PENSIERI ELEVATI

“C’è sempre un modo per vincere entrambi.

Non permettete mai a voi stessi di essere rigidi. Siate sempre disponibili a scoprire e accettate un pensiero elevato. Ma come riconoscerlo? Il pensiero più elevato è anche il più positivo, quello meno limitante, più vero e produttivo. Lo si sente dentro di noi. Questo sistema previene tutti i giochi di potere e gli scontri.

Quando le persone coinvolte in un rapporto sono disposte ad accettare senza riserve il pensiero di livello più alto, non vi sono più lotte per il potere. In una coppia, il pensiero più elevato può essere formulato indifferentemente da uno dei due partner. L’altro lo seguirà prontamente portandosi allo stesso livello.

|…| Meditate quotidianamente su ciò che vi accade: cosa state creando? Chi state attraendo? Poi riflettete su quali sono i pensieri che hanno prodotto quei risultati. Uno dei momenti in cui tale analisi si fa più necessaria è mentre il vostro partner ha una reazione sgradevole nei vostri confronti. Guardatevi dentro e cercate di capire come avete potuto generare questo comportamento in lui o lei, quale parte del vostro subconscio può aver desiderato una simile reazione. Dovete anche assumervi la responsabilità per aver attirato nella vostra vita un tipo di persona che dimostra tali comportamenti.

Lavorate su voi stessi per innalzare il livello dei vostri pensieri e chiedere al partner di fare lo stesso. I risultati vi lasceranno stupefatti.” (Colora d’Amore la tua vita)

Un buon insegnante si chiarisce le idee e le rafforza insegnandole.jpg

Chiaro, non trovate? Per quanto riguarda la semplicità, è quella che spesso troviamo nei libri dove fare le cose che orientano alla felicità è quasi una passeggiata in pianura. E poi ti trovi di fronte all’ennesima discussione e tutto ciò che ricordi di quello che hai letto è “… chiedere al partner di fare lo stesso”. Ma cosa? Pensiero positivo? Quale pensiero positivo: questo non capisce proprio niente!

No, non è una passeggiata aggiustare una relazione affinché si orienti verso una conversazione che costruisce anziché distruggere. Quindi non c’è scampo? C’è sempre un altro modo, dovresti aver imparato la lezione. Puoi partire, per esempio, da una domanda: “Cosa c’è in lui (o lei) che non mi piace?” Fai un elenco dettagliato e quando hai terminato, ecco un’altra domanda: “Ciò che condanno in lui (o lei) in quale modo mi rappresenta?” Se, per esempio, non ti piace di lui il fatto che sia disordinato e lasci calzini e mutande in giro anziché nel cesto della biancheria sporca, puoi domandarti in quale area della tua vita ti giudichi disordinata. O, forse, sei arrabbiata con te stessa e trovi la scusa dei calzini per sfogare un po’ di quella rabbia?

Le incomprensioni nascono sempre dalla mancanza di ascolto. Non ascoltiamo noi stessi e le nostre esigenze, non le verbalizziamo dando all’altro la responsabilità di “leggere tra le righe” o, ancor peggio, diamo per scontate un sacco di cose: la vita è tutt’altro che scontata. Non ascoltiamo gli altri, chiudiamo ogni tipo di comunicazione facendo diventare il lamento un’abitudine anziché prenderci il tempo di sedere uno di fronte all’altra e capire cosa sta succedendo, sentendo le emozioni, andando oltre le parole dette.

Ci vuole coraggio e volontà a stare in una relazione con l’intento di farla crescere e prosperare. Ci vuole conoscenza prima di sé e solo poi potremo conoscere l’altro: è presuntuoso pensare che sia il contrario. Ci vuole amore e non parlo di quello romantico, da batticuore. Intendo l’amore di qualità che non misura quanto tempo stiamo insieme o “ciò che mi dai se io sarò come tu mi vuoi e ciò che ti darò se tu sarai come io ti voglio”.

Le relazioni, qualunque relazione, si costruisce giorno dopo giorno, con attenzione e quella voglia di condividere, di innalzare e sostenere innanzitutto sé stessi. Altrimenti, mi spieghi dove trovi l’energia per sostenere gli altri? Accorgiti!

A DOMANDA RISPONDO

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Dare per scontato è uno degli atteggiamenti più ingannevoli che puoi sperimentare in una relazione. La velocità con cui, a volte, giudichi le situazioni ti impedisce di vederle con chiarezza. Se una persona ti ama, non è scontato che sappia cosa desideri. Presupporre che gli altri vedano il mondo come lo vedi tu è ingannevole: non c’è solo il tuo punto di vista ma molti altri che puoi prendere in considerazione per arricchire il tuo bagaglio di vita. Interrompi il circolo vizioso delle supposizioni personali e comincia con il fare domande. Le tue giornate saranno certamente migliori. Accorgiti!

MI FIDO DI TE

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Lo scopo della tua vita è molto più grande della tua soddisfazione personale, della tua tranquillità mentale, persino della tua felicità. E’ molto più grande della tua famiglia, della tua carriera, persino dei tuoi sogni e delle tue ambizioni più sfrenate. Se vuoi sapere perché sei stato posto in questo mondo, devi cominciare da Dio.
(La vita con uno scopo – Rick Warren)

Entrare in “relazione” con Dio significa togliere le mani dal volante della vita e lasciare che sia Lui a guidare. Il primo pensiero potrebbe essere “Di certo mi schianterò!” Certo, avere una relazione con Dio non è una cosa semplice: non è mai semplice per noi che viviamo nel mondo della materia prendere in considerazione qualcosa di astratto. Inoltre, in prima battuta, si potrebbe pensare che la relazione in qualche modo porta a non vivere più le esperienze dolorose della vita. Le prove continueranno, ci saranno promesse ritardate, problemi che sembrano insuperabili, critiche senza merito e addirittura tragedie senza senso. Avere una relazione con Dio non significa sfuggire alle difficoltà bensì comprendere che ogni accadimento ha uno scopo e parte di esso è mettere alla prova la forza di volontà, la lealtà e l’amore. Mi è successo in passato di dire – in preda all’esasperazione – “questa è una prova per me” ed ho scoperto che avevo ragione. Sia nelle piccole che nelle grandi pieghe della vita, trovo infinite opportunità di mostrare a me stessa la fede, di rinnovarla. Come in una qualsiasi relazione, in assenza di fiducia non ci sono basi per andare avanti. Con la fede non c’è limite a ciò che Dio può realizzare attraverso di noi.
Accorgiti! (LM SpiritualCoach)

p.s.: al posto della parola “Dio” puoi mettere ciò che è più in sintonia con te.

RETURN OF LOVE

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Ogni relazione che abbiamo nella nostra vita è un’immensa occasione di crescita personale e spirituale. La maggior parte di noi viene educata a considerare che sia meglio aspettare che siano gli eventi e le circostanze a costruire o distruggere il nostro benessere. E da questo presupposto nasce tutta una serie di “sarò felice solo quando …” che portano a considerare la felicità solo quando ci viene concessa da qualcun altro. Sarò felice quando avrò accanto la mia anima gemella, sarò felice quando avrò un tot di denaro in banca, sarò felice quando guiderò la macchina dei miei sogni o vivrò in una villa con piscina. Ebbene, queste considerazioni impediscono di arrivare all’obiettivo e ti dico anche il perché: la felicità è il motore che porta verso ciò che vuoi realizzare. Se non sei felice per ciò che sei e possiedi ora, difficilmente potrai esserlo in futuro.

Prendiamo in considerazione, per esempio, una felicità che viene spesso cercata: l’anima gemella. L’dea romantica che si ha di un’anima gemella è fuorviante in quanto la nostra “vera anima gemella” potrebbe essere chi sa come trattarci stimolandoci, e ci fa crescere aiutandoci ad apprendere la pazienza e l’umiltà, e ad amare sempre di più. Spesso le persone che ci mandano in collera sono i nostri maestri più importanti.

Nella mia esperienza personale avevo basato le relazioni di coppia sulla paura della solitudine, accettando situazioni che non mi piacevano come, per esempio, il tradimento. Nel momento in cui ho aperto gli occhi al piacere di vivere guardando in faccia la paura di restare sola, senza un uomo che mi potesse sostenere dal punto di vista economico, ecco che ho cambiato direzione lasciando tutto ciò che, in quel momento, mi stringeva il cuore. Con un sonoro grazie ho iniziato a camminare con le mie gambe traballanti, all’inizio, ma erano le mie! Ho incontrato un’altra relazione simile a quella appena lasciata e, grazie alla mia condizione interiore un po’ più solida, ho scelto subito di cambiare direzione.

Affermare di voler accanto “un uomo che mi ama e mi approva per ciò che sono” è stata la vera svolta e anche la sfida più grande: la vita mi ha risposto con un uomo il cui sostegno per ciò che facevo era totale, dotato di una stima nei miei confronti che all’inizio ho faticato a sopportare. “Sono sempre dalla tua parte” era una frase che mi faceva imbestialire! Ho cercato con tutte le mie forze di distruggere il rapporto, proprio come in passato, ma questa volta c’era una volontà dentro di me che mi faceva riflettere. Finché un giorno ebbi consapevolezza della frase di Un Corso in Miracoli: “Come vedrai lui così vedrai te stesso” e iniziai a guardare con occhi diversi la mia relazione.

L’amore preso sul serio dà una visione radicale che va ben oltre l’orientamento psicologico che governa il mondo della percezione. All’inizio può sembrare minaccioso non perché sia limitato nella sua espressione, ma perché è immenso. E’ della luce che abbiamo più paura, poiché l’oscurità è una condizione che conosciamo bene. C’è un amore più ampio che possiamo inserire in ogni relazione che non si basa sulla quantità come ci indica l’ego ma sulla qualità, così come indica lo spirito. Quando facciamo entrare Dio in una relazione, facciamo entrare la Luce che illumina il cammino iniziando così a vedere l’altro non più separato da noi ma unito in uno scopo comune: ritrovare se stessi.

I rapporti sono dei compiti. Fanno parte di un vasto piano teso a illuminarvi, e sono la guida dello Spirito Sacro con cui l’anima di ciascun individuo viene condotta a una maggiore consapevolezza e a un amore più ampio – Marianne Williamson “Return of Love”