L’INCONTRO CON LA SAGGEZZA

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E’ dentro di noi la saggezza: non possiamo trovarla fuori.  Quando la incontriamo vestita da donna o da uomo, è perché possa raccontare di una memoria che ci appartiene. Là fuori nel mondo c’è il riflesso del nostro essere, a volte stanco, altre volte arrabbiato, ma anche gioioso e saggio. Come uno specchio, il mondo mostra chi siamo e dove stiamo andando: niente di più e neppure niente di meno.

Quanto è importante leggere la nostra vita attraverso la vita di chi incontriamo, perché è questo che accade. Credi forse di essere diversa da colei che è infelice o che si arrabbia o che tradisce, che si vergogna o che ferisce? Se il tuo sguardo incontra il suo, allora siete in comunione, due anime che entrano in contatto per comprenderne lo scopo. Ma qual è lo scopo? Sempre lo stesso, una noiosa ripetizione ogni volta: conoscere te stessa. In questo territorio antico e senza età, una cosa è certa: che ogni incontro diventa sacro.

E’ un luogo che non appartiene a nulla eppure è tutto. Ha molti nomi e nessuno adatto, e per questo tutti possono andare bene per descriverlo. E’ una forza che può distruggere o sanare ogni ferita, una forza inimitabile che porta un dono di idee, immagini, convinzioni e particolari. Esiste ovunque e tuttavia non si può vedere nel senso comune del termine.

Quel che si può vedere nell’oscurità non è necessariamente visibile alla luce del giorno

Sebbene il luogo trasmetta grande e profonda ricchezza, va avvicinato con una certa preparazione, poiché si può cedere alla tentazione di naufragare gioiosamente nell’estasi e restare là. «Ogni donna ha potenzialmente accesso al fiume in piena che scorre dentro di lei. Vi arriva con la meditazione profonda, la danza, la scrittura, la pittura, la preghiera, il canto, il suono del tamburo, l’immaginazione fervida o qualsiasi attività richieda un’intensa consapevolezza alternata. La donna arriva a questo mondo-tra-i-mondi con il desiderio struggente, e cercando qualcosa che può vedere appena con la coda dell’occhio. Vi arriva con atti profondi creativi, con la solitudine intenzionale, con la pratica delle arti. E anche con tali pratiche elaborate, molto di ciò che accade in questo mondo ineffabile resta per sempre misterioso, perché spezza le leggi fisiche e razionali quali noi le conosciamo.»

Dobbiamo curare il mondo con cui entriamo in questo mondo fatto di essenza e di conoscenza, mantenendo salda la consapevolezza, il ponte che ci permette di portare l’esperienza nella vita quotidiana. Questo è ciò che dobbiamo fare con la conoscenza: incontrarla, farla nostra ed estenderla intorno a noi. Così tutto è possibile. Diversamente, nulla lo sarà.

 

⌊UNA PREGHIERA⌋

Rifiutati di cadere.

Se non puoi rifiutarti di cadere,

rifiutati di restare a terra.

Se non puoi rifiutarti di restare a terra,

leva il tuo cuore al cielo,

e come un accattone affamato,

chiedi che venga riempito,

e sarà riempito.

Puoi essere spinto giù.

Ti può essere impedito di risollevarti.

Ma nessuno può impedirti

di levare il tuo cuore verso il cielo –

soltanto tu.

E nel pieno della sofferenza

che tanto si fa chiaro.

Colui che dice nulla di buono

da ciò che venne,

ancora non ascolta.

(Storie di Donne Selvagge)

 

Ogni mese c’è un incontro al femminile dove poter imparare a conoscere te stessa e lo fai condividendo con altre donne che, come te, stanno camminando verso la gioia di vedere la vita da un altro punto di vista. Crea Leggi Ama è un appuntamento mensile gratuito al quale puoi partecipare con le tue amiche, con tua figlia, con tua madre, con la tua collega d’ufficio … Se vuoi sapere di cosa si tratta, clicca su questo link ===>http://bit.ly/2j5xeAX 

 

(Photo by Bekah Russom on Unsplash)

A DOMANDA RISPONDO

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Dare per scontato è uno degli atteggiamenti più ingannevoli che puoi sperimentare in una relazione. La velocità con cui, a volte, giudichi le situazioni ti impedisce di vederle con chiarezza. Se una persona ti ama, non è scontato che sappia cosa desideri. Presupporre che gli altri vedano il mondo come lo vedi tu è ingannevole: non c’è solo il tuo punto di vista ma molti altri che puoi prendere in considerazione per arricchire il tuo bagaglio di vita. Interrompi il circolo vizioso delle supposizioni personali e comincia con il fare domande. Le tue giornate saranno certamente migliori. Accorgiti!

ABBRACCIO

La scelta di giudicare piuttosto che di conoscere è la causa della perdita della pace. Non hai idea dell’enorme liberazione e della profonda pace che deriva dall’incontrare te stesso e i tuoi fratelli completamente senza giudizio. (Accetta questo Dono)

THE BIG HUG: Il Grande Abbraccio

Si è un po’ persa la tradizione amicale di ritrovarsi insieme, a condividere serenamente con calore il tempo e il cibo: siamo tutti un po’ più freddi di fronte alla Vita, forse più frettolosi e indaffarati nei nostri impegni quotidiani, forse preoccupati per ciò che il futuro potrebbe riservare. Un tempo l’età che cresceva era sinonimo di saggezza e l’anziano raccontava la vita con parole d’esperienza: intorno a lui c’erano giovani che ascoltavano e arricchivano la loro memoria. In futuro avrebbero ricordato le sue parole.

Era una vita più semplice, sotto certi punti di vista, dove le difficoltà si affrontavano tutti insieme e, con l’aiuto di tutti, si superavano con facilità. La gioia arrivava dalle piccole cose e dall’importanza di accogliersi l’un l’altro: questo dava calore al cuore e conforto.

Accogliere, un verbo dimenticato per lo più, in questa contemporaneità dove tutto sfreccia alla velocità della luce, e che sarebbe bene rispolverare dal vocabolario della mente. Nell’accoglienza si offre all’ospite quanto più di prelibato si ha in casa, e non parlo solo del luogo dove abiti bensì di ciò che è dentro il tuo cuore. Nella sua sacralità, l’accoglienza è riconoscere la divinità che c’è in ognuno di noi, dando un valore e un significato più ampio: è il Dio che abita in noi, capace di accogliere e sostenere con un sorriso.

Quando nel cuore c’è questo riconoscimento, sei in grado di accogliere chiunque incontri, perché la vera casa, quella nella quale ospitiamo gli altri, la porti sempre con te, ovunque tu sia. Accorgiti quando la tua vita è presa dai mille impegni: guardi gli altri con distacco, quasi indifferenza, e non lo fai solo con chi ti passa accanto per un attimo: usi questa fretta anche con chi ami, con tua moglie o tuo marito, con i tuoi figli, con i tuo genitori e con gli amici. Pensa un attimo: e se qualcuno lo facesse con te? Come ti sentiresti? E’ semplice rispondere a questa domanda e sentire il cuore chiudersi nella stretta morsa della solitudine!

Accogli nel tuo cuore chi non ami: è semplice se ne comprendi l’importanza. In questo modo garantisci a te stesso una vita più serena … e molto più leggera! Accogli tra le tue braccia chi ami: l’abbraccio, quello che si compie con la gioia, è capace di chiudere ogni ferita e andare al di là di qualsiasi ribellione e paura.

E se ancora incontri difficoltà, fai così:

Siedi in un luogo che per te rappresenta calma e serenità e pensa a qualcuno che conosci e al quale non hai prestato molta attenzione, fino a questo momento. Forse è una persona con la quale condividi il posto di lavoro, o un vicino di casa … o qualcuno che in passato ti ha fatto soffrire. Qualunque cosa sia va bene e sei al sicuro: nulla può essere compiuto senza la tua volontà. 

Pensa a quella persona con una benevole attenzione e, se lo vuoi, con l’amore che hai nel cuore, quello stesso amore che riservi agli amici sinceri. Ora fai un passo avanti e offrilo a questa persona, anche poco, è sufficiente una briciola per aprire il varco: dai la tua piccola disponibilità affinché il cambiamento possa avvenire. Ricorda: è necessaria solo una piccola, piccolissima disponibilità!

L’ho fatto mentre scrivevo queste parole per te, con una persona che credevo mi avesse ferito in passato per ricordare a me stessa che nulla può ferire se io non gli  permetto di farlo, per ricordare a me stessa che nulla è come appare: sono responsabile della mia esistenza al 100%

E con questo ulteriore apprendimento, mi lascio andare al fluire della Vita …

SE SEI NERVOSO, CALMATI!

“Sei nervoso?”

“Ma figurati! Io nervoso? Se io sono nervoso allora non conosci le persone nervose!”

“Oh, calmati! Non ti ho detto niente. E poi dici di non essere nervoso”

Sono certa che potete immaginare come finisce un dialogo di questo tipo: è un copione che, in passato, ho recitato molte volte. Confesso che, ancora oggi, a volte ho la tentazione di recitarlo nuovamente e quando avviene, mi accorgo, ricordo cos’ha prodotto in passato e cambio direzione.

L’uso improprio della comunicazione è la causa principale delle guerre: eppure politici e vertici dei governi ne dovrebbero masticare di comunicazione … o, forse, ne masticano più che bene ed è proprio per questo che nascono le guerre. Che si sia sotto qualcos’altro?

Mi viene in mente il film Kung Fu Panda, dove il maestro Oogway nella sua saggezza dice: “Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi è un dono, per questo si chiama presente” Per restare nel qui è ora c’è bisogno di una comunicazione differente, più attenta, nella conoscenza consapevole che le parole possono innalzare o distruggere.

…. accorgiti, ascoltati!

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=3G7HhLAqg2A