REPRIMI O ESPRIMI?

Tanto più cerchiamo di reprimere, tanto più ciò che reprimiamo si farà sentire. Vale per tutte le emozioni, indistintamente. Se il sentimento fosse per esempio la rabbia, possiamo elargire sorrisi e strette di mano in ogni occasione, fino al momento in cui questa salterà fuori nei momenti più inopportuni e nel modo meno adatto. E quando accadrà, rafforzeremo ancor di più la convinzione di doverla schiacciare e nascondere quanto più profondamente possibile, cosa che cercheremo di fare con ancor più determinazione.

Questa è una strada senza uscita, poiché il risultato sarà esattamente come sopra fino al momento in cui, trovandoci di fronte a un bivio, sceglieremo di cambiare strada e imboccando quella dell’accettazione.

Se ti va, scrivi su un foglio le domande che trovi qui sotto e rispondi. Non c’è niente di meglio che mettere a nudo le proprie emozioni per imparare a riconoscerle e ad accettarle poiché, a volte, le dinamiche sono talmente consolidate da partire in automatico, senza nessun preavviso.

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Prendere coscienza è, come sempre, quanto di meglio possiamo fare per scegliere e decidere la direzione da intraprendere. La rabbia nasconde sempre la gioia, la paura oscura il successo, la gelosia è un masso sopra la felicità.

Dietro ogni emozione che reprimi si nasconde il suo esatto contrario nell’intensità esatta dell’emozione repressa. E’ solo il giudizio che tiene all’oscuro l’altra parte della medaglia. Niente è solo luce o solo ombra: dipende sempre da quale lato stai guardando. E quando divieni consapevole della dualità, scopri che l’ombra è utile alla luce per esprimersi, che la bontà esiste «grazie» alla cattiveria, la giustizia grazie all’ingiustizia, la gioia grazie al dolore e viceversa.

  • Quali sono le emozioni che provi e che non sopporti?
  • C’è un aspetto di te di cui ti vergogni?
  • Quali sono gli aspetti di te che ami condividere con gli altri?
  • Ci sono emozioni che escono fuori dal tuo controllo?
  • Qual è il rapporto con queste emozioni?

Accorgiti, scrivi e sii felice!

PRESENTIME

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L’unico tempo che hai a disposizione per fare ogni cosa è adesso. Se pensi in termini di passato, il futuro sarà uguale a ciò che hai già sperimentato. Se prendi il passato e lo porti nel presente, liberi il tuo futuro.

Sembra complicato vivere nel presente, ma è più semplice di quanto tu creda: ti basta considerare ciò che senti ora. Se ti piace, rinforzalo ancor di più con pensieri e azioni che ti portano verso una sensazione di maggior benessere. Diversamente, poniti domande attive per avere risposte attive e trova la maniera di agirle.

Cosa imprigiona la tua energia?
L’essere lamentoso, orgoglioso, insoddisfatto, arrogante nel presumere di conoscere e sapere tutto.

Cosa espande la tua energia?
Conoscere te stesso attraverso le emozioni, conoscere te stesso attraverso il relazionarti con gli altri, esercitare gratitudine per ogni cosa che hai, compreso ciò che non ti piace, farti domande come “Cosa mi sta dicendo la vita? – Come e cosa posso fare per …? Qual è lo scopo di tutto questo? – Come e cosa posso fare per trarre il massimo vantaggio da tutto questo?” e risponderti, scrivere le risposte e mettere in pratica utilizzando una tecnica infallibile: A.I.C. – Alza il Culo.

Puoi sbarazzarti del tuo passato solo prendendolo in considerazione, accettando ciò che è stato, ringraziando per come è stato: è in questo modo che il tuo futuro diventa migliore.

L’anima vola solo se le togli le pesanti catene che tu stesso hai costruito e indossato.
Accorgiti!

INSIEME E’ PIU’ FACILE

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Dal “Laboratorio INSIEME E’ PIU’ FACILE” di ieri sera:

La tua vita non deve essere necessariamente difficile o dolorosa, a meno che non credi che sia così.
Ogni momento vissuto ha dentro di sé il seme del cambiamento e può portare nella tua realtà un futuro differente dal passato appena vissuto. Per fare ciò è necessario saper ascoltare le proprie emozioni imparando così a conoscere se stessi.
Partendo dal presupposto che ogni scelta che hai compiuto fino ad ora è stata dettata da una tua volontà più o meno consapevole, rispondi a questa domanda scrivendola su un foglio: “Quale comportamento o reazione mi sento incapace di cambiare, anche se ho la volontà di farlo?”.

– Ora ricorda un momento del tuo passato dove avevi la volontà di cambiare, ma non lo hai fatto. (iniziare una dieta, cambiare atteggiamento di fronte a una situazione, essere più calmo etc.)
– Ricorda le conseguenze di questo comportamento o reazione (mi sono arrabbiato, intristito, sentito in colpa etc.)
– Dove si appoggia questa “conseguenza” nel tuo corpo? (potrebbe essere la gola, lo stomaco, il plesso solare, la pancia etc.). Individualo e appoggia in quel punto la tua mano.
– Quali sono ora i pensieri di sottofondo che accompagnano la situazione? (non sei capace di fare niente, ancora una volta ho reagito così, non ce la farò mai etc.)
– Scrivi il tuo dialogo interiore.
– Scrivi ora cosa puoi fare di diverso (chiedere aiuto a persone competenti, iniziare un percorso di consapevolezza, meditare etc.)
– Scegli di mettere in atto ciò che hai scritto

Si dice che anche un elefante si mangia a piccoli bocconi.
Un nuovo inizio è fatto di piccoli passi costanti e quotidiani.
Scegli di compiere il primo passo ora, e un altro domani, e uno ancora dopodomani.

Quando cadrai –e succederà- rialzati e ricomincia. Questo modo diventerà una forza motrice straordinaria che ti permetterà di superare qualunque ostacolo.
Ricorda: Ogni esperienza che vivi è basata su una o più scelte che hai fatto in assoluta autonomia, anche se le circostanze sembravano dire il contrario.

Buona esercitazione e Buon divertimento.
Accorgiti!

I LABORATORI DI “INSIEME E’ PIU’ FACILE” IN ITALIA

Ogni 1° e 3° mercoledì del mese – dalle 20:30 alle 23:00
INGRESSO GRATUITO

Per confermare la tua presenza e conoscere la location dove si tiene il Laboratorio, manda una mail a:

Cortefranca (BS) con Lucia Merico
luciamerico@spiritualcoach.it

Montichiari (BS) con Namastè Loretta Kubelka
associazionenamaste@libero.it

Aviano (PN) con Sergio Basaldella
sergiobasaldella@alice.it

Rovigo (RO) con Antonella Casazza
antonella.casazza1@gmail.com

Castiglione delle Stiviere (MN) con Sabrina Zorzi
sabrina.zorzi@icloud.com

Torino (TO) con Cristina Baldi
cristinabaldi2005@gmail.com

PROFESSIONE SPIRITUALCOACH

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Capitolo 2
L’INIZIO

«Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito è il momento in cui tutto ha inizio» (Jim Morrison)

Hai mai provato la sensazione di avere uno scopo molto più grande e importante in questa vita rispetto a ciò che sei o a quello che fai?
Da che ho memoria mi sono sempre percepita estranea a molte situazioni, come ad esempio nella mia famiglia: a volte avevo la sensazione di essere stata adottata! Ora rido pensando a come mi sentivo quando ero bambina ascoltando i discorsi degli adulti di casa: così intrecciati, nascosti. C’era sempre qualcosa di cui non parlare, un sentimento da tenere nascosto, un problema da risolvere, un’emozione da mascherare. L’unico momento in cui un sentimento veniva espresso senza riserve era quando mia madre piangeva perché si sentiva vittima delle situazioni. Provavo fastidio nel vederla così sottomessa e vittima, senza la benché minima voglia di reagire: ho condannato spesso il suo atteggiamento. Più in là, con il passare degli anni, ho compreso quanto di lei avevo assorbito.

Questo è l’inizio del libro che ho scritto e che ho intitolato PROFESSIONE SPIRITUALCOACH Gesù è più felice quando viaggia in Porsche.
Se hai piacere di leggerlo, ne sarò felice e ti basta andare su http://www.spiritualcoach.it e scaricarlo in modalità omaggio.

A presto.
Lucia

SEMPREVERDE

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Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana. Oh no!
Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai.
Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio.
Se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto … e nessuno ha mai amato.

(William Shakespeare)