CLEANER

“Pulizia” è il primo passo verso la prosperità. Se non ci liberiamo mentalmente, emotivamente e nel nostro mondo visibile di tutto ciò che crea intoppo o disordine, difficilmente riusciremo a prosperare in maniera duratura e gratificante.

Se vuoi vivere la continuità dell’abbondanza, oltre alla pulizia negli armadi, nel tuo ufficio, nei cassetti di casa e in generale hai bisogno di liberare e ripulire la tua vita dagli scheletri nascosti, dalla polvere dei pensieri che hai nascosto sotto il tappeto e che credi siano stati eliminati.

Una volta che hai lavorato sul piano mentale facendo spazio per nuove idee e convinzioni, hai la certezza che il bene immaginato si manifesterà all’esterno non appena individui ed eventi si saranno disposti di conseguenza. L’abbondanza non è una condizione che ti devi guadagnare: è sempre stata a tua disposizione. Il problema a lasciar andare il vecchio per fare spazio al nuovo sta nel credere che, così facendo, perdo definitivamente ciò che possiedo. Segui per un attimo il filo del discorso. Un metodo importante per sgombrare la mente è il perdono. Quando hai dei sentimenti, sei legato a quella persona da un vincolo emotivo che, a volte, è più forte dell’acciaio. Perdonare è il solo modo per sciogliere qualunque vincolo e finalmente essere libero.

 

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Il fatto è che, molto spesso, si associa la parola “perdono” a”perdita”. Ti assicuro che se qualcosa o qualcuno è destinato a stare con te per “diritto divino” non lo perderai mai. Liberando attraverso il perdono potrai solo godere maggiormente del bene che si manifesta attraverso strade che nemmeno puoi immaginare.

Uno dei tanti modi per creare prosperità è: mettere per iscritto i tuoi desideri, creare immagini per il tuo bene e verbalizzarlo.

Scrivi i tuoi desideri: è un tuo diritto divino. Una volta che avrai definito cosa desideri e lo avrai messo nero su bianco, l’universo saprà esattamente come esaudirti

Anziché concentrarti sui problemi, immagina la soluzione. Il miglior modo per generare prosperità è creare immagini di prosperità, ritagliarle, disegnarle e appenderle come un quadro da guardare spesso, come un promemoria.

Pronuncia parole di prosperità, non limitarti a leggerle. Puoi cantare la tua canzone della prosperità, danzando e immaginando di esserne circondato. Affermare l’abbondanza è un atto potente conosciuto sin nell’antichità. Le vibrazioni prodotte dalle tue parole risuonano con l’Intelligenza Divina che pervade l’universo.

E se al momento non hai un’idea precisa di come realizzare la tua prosperità, afferma semplicemente che la tua vita rientra in un disegno divino perfetto che si compie con facilità  per il mio bene e e per il bene di tutti. E  preparati ai cambiamenti perché la velocità con cui il disegno divino si realizza può essere così veloce da lasciarti a bocca aperta. Accorgiti!

ANCHE TU METTI LO SPORCO SOTTO IL TAPPETO?

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“Si nega quel che ci è molesto, si sublima l’indesiderato, si liquida ciò che è angoscioso con una spiegazione razionale, si giustificano gli errori, e alla fine si pensa di aver sistemato tutto per benino” (Carl Gustav Jung)

E’ come mettere lo sporco sotto il tappeto credendo di aver pulito per bene. Se vuoi davvero pulire, devi alzare il tappeto. Ce la cantiamo e ce la suoniamo a seconda delle necessità, nascondendo ciò che siamo veramente dietro a maschere fatte di scuse così grandi, talmente grandi che sono impossibili da vedere.
Questo è ciò che facciamo, fino al momento in cui non scegliamo di accettare noi stessi nella nostra interezza, vivendo i sentimenti e le emozioni per ciò che sono, accorgendoci che una rabbia piccola o una grande è sempre rabbia, che una piccola vergogna o una grande vergogna è sempre vergogna e così per il senso di colpa, per la paura, per l’ansia, la tristezza … e continua pure tu l’elenco.
Quando hai un cattivo rapporto con te stesso, tendi a proiettare sugli altri i tuoi disagi: questa è la dinamica migliore per portare dolore nella tua vita.
E’ bene ricordare che “Creiamo sempre ciò che vogliamo evitare”.
Accorgiti!

METODO A.I.C.

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“Così, la vita coraggiosa e ambiziosa di un singolo uomo accende una fiamma nella mente degli altri di uguale facoltà e slancio; e laddove vi è uno sforzo parimenti vigoroso, ne derivano certamente altri riconoscimenti e successi. In questo modo, la catena dell’esempio attraversa il tempo in un’infinita successione di collegamenti; un’ammirazione che stimola l’imitazione, e perpetua la vera aristocrazia del genio. |…| Non occorre un particolare talento per assicurare la riuscita di qualsiasi attività, quanto piuttosto il senso dello scopo; non, dunque, la mera capacità realizzativa, bensì la volontà di impegnarsi con energia e perseveranza. Per questo motivo l’energia della volontà può essere definita il vero fulcro del carattere di un uomo: in un parola, è l’Uomo stesso!”

Samuel Smiles scrisse queste parole nel 1859

La storia è ricca di persone, uomini e donne, che hanno realizzato cose straordinarie semplicemente con la volontà e la tenacia. Leggere le loro bibliografie può essere lo stimolo a trovare la strada per la tua realizzazione personale. Partecipare a un corso in crescita personale e spirituale è un altro modo per arricchire la tua mente. Mettere in pratica resta sempre la modalità migliore per essere felice.
La ricchezza, in ogni senso, è impegno e applicazione pratica. Oggi utilizza il metodo A.I.C. per cominciare una nuova vita: Alza Il Culo!

INDIFFERENZA

INDIFFERENZA

Incontro un caro amico che mi racconta di come avesse messo fino alla sofferenza a causa di una relazione durata molti anni e chiusa da mesi. Cito le sue parole: “… ma ora che tutto è finito, quando penso a lei provo solo indifferenza”

Indifferenza, una parola usata in maniera impropria, una trappola in cui cadi credendo di fare il meglio per te stesso o te stessa, come una specie di protezione, un muro alzato tra te e le tue emozioni, nella speranza che tutto finisca al più presto.

L’indifferenza è un sentimento dal significato ingannevole che racchiude dentro di sè una miscela distruttiva. In realtà, se ascolti con attenzione ciò che produce l’indifferenza, ti potrai presto rendere conto di quante emozioni sono racchiuse in essa: rabbia, paura, odio, vendetta. E tutte finalizzate a produrre sofferenza. E’ impossibile rimanere neutrali di fronte alla vita: la vita è tutt’altro che neutrale! Vivere significa lasciarsi avvolgere entrando nelle sfumature che variano dalla paura all’amore e viceversa. E’ alti e bassi. E’ un’onda emozionale sempre attiva alla quale, a volte, credi di poter essere indifferente, ma che ti coinvolge sempre!

Non lasciarti accecare dall’indifferenza. Apri la tua mente e il tuo cuore alle emozioni e senti come ci si sente liberi a lasciarle scorrere dentro di te.

E’ proprio vero che ogni incontro è un incontro santo. Grazie caro Amico per avermi fatto ricordare.

LASCIATI PRENDERE

Più sfuggi a un’emozione più essa ti insegue. Ignorare, nel mondo della percezione, e’ un verbo che non ha effetto! Impossibile restare indifferenti a una qualunque forma che il mondo ti propone:  puoi forse ignorare una persona che ti ha ferito? Spesso sento dire “quando lo incontro, dopo tutto questo tempo, mi e’ indifferente a tal unto da ignorarlo”

Ma va la’! Quando lo incontri provi sentimenti che vanno dalla rabbia, alla paura, all’odio  … A meno che tu abbia messo in moto il perdono: in questo caso c’è comprensione delle dinamiche che hai accettato e che ti hanno portato a scegliere di entrare nell’infernale gioco della sofferenza. Tutto qui!

Qualche tempo fa una Donna che conosco pubblica su un social famoso la sua attrazione verso i cuori: ne vedeva di ogni forma e colore in continuazione e ogni volta scriveva “I cuori mi inseguono” e nei commenti una cara Amica rispondeva“E come mai ti inseguono? Perché non ti lasci prendere?” Questa Donna desidera tuttora  fortemente una famiglia e, ogni volta che vede un cuore, si limita a fotografarlo e a pubblicarlo senza comprenderne il reale significato. Ha espresso un intento preciso all’Universo e Lui (o Lei nel caso l’Universo sia Femminile) le stava dando specifiche indicazioni su come fare per … Chissà se si è accorta!

Ignorare  qualcuno o qualcosa e’ evitare inconsapevolmente perché non si vuole prendere in considerazione! Molto meglio chiamare le cose con il loro nome: procrastinare. Un insegnamento che pochi hanno ricevuto è quello di imparare a dare un nome alle proprie emozioni. Se provi a fare un elenco delle parole con cui definisci le emozioni, probabilmente, arrivi a poco più di 10. Io stessa, in passato, ho dovuto imparare termini nuovi con cui descrivere le sensazioni corporee che percepivo e che chiamavo ingenuamente “ho qualcosa sullo stomaco”.

Ignorare genera ansia, fare finta che quella persona o situazione non esiste abassa le difese immunitarie del corpo fisico. Più utile ascoltare ciò che accade accorgendosi che un’emozione si muove dentro di te e continuerà a farlo fino a che non la prenderai in considerazione. Le emozioni sono generate dalla nostra volontà e non amano essere messe da parte e ignorate: sono come bambini piccoli che hanno fame e ai quali non dai nessun nutrimento e per questo piangono a squarciagola fino a che, prima o poi, non li prendi in braccio e li nutri.

Accogli le emozioni nella tua casa chiamata mente, le hai generate tu e solo tu le puoi liberare. Apri la porta, falle entrare e dai loro quell’attimo di attenzione di cui hanno bisogno “Ti riconosco emozione, ti accolgo dentro di me, ti vedo e ti sento” e lascia che si appoggi sulla tua mano come una piuma leggera e quando sei pronto soffiala via pensando  “Ti permetto di essere libera”.

Un modo come un altro per lasciarsi andare al fluire della Vita …