OGNI COSA COMINCIA DA ME

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«Supponiamo che abbiate l’ambizioso desiderio di diventare una star o un milionario. Ma siete veramente pronti a concedervelo? Di solito le persone credono che la gloria, i soldi o il potere siano appannaggio di pochi eletti. Ma chi li sceglie, questi eletti? In primo luogo essi stessi e solo poi tutti gli altri! Se sognate qualcosa ma non siete pronti a concedervelo, non lo otterrete sicuramente.» (da Reality Transurfing di Vadim Zeland)

 

Questo estratto del libro di Zeland mi fa riflettere su un argomento che ho toccato molto spesso nella mia vita, sia personalmente che durante i corsi. Ed è proprio a un corso tenuto molti anni fa al quale faccio riferimento, dove uno degli studenti aveva il desiderio (da molti anni) di possedere una barca a vela.

Stimolato dalla considerazione che a volte vogliamo fortemente qualcosa ma non abbiamo ancora sviluppato la fiducia necessaria a riceverla, sosteneva che nel suo caso quel che dicevo non aveva senso: lui voleva la barca a vela e l’avrebbe avuta perché nelle sue «visualizzazioni» riusciva a immaginarla nel dettaglio.

A quel punto gli chiesi di fare un piccolo esercizio: chiudere gli occhi, immaginare la barca a vela di fronte a lui e «salirci sopra». Ricordo bene il suo viso diventare rosso di rabbia, le labbra contrarsi come in uno sforzo e d’improvviso i suoi occhi spalancarsi, attoniti, come se avessero visto un fantasma, e dalla sua bocca sono uscite queste parole: «Non riesco a salire sulla barca!»

Il problema era proprio questo! Pur immaginando la barca nel dettaglio mentre solcava il lago leggera con le vele spiegate, al timone lui non c’era! Questo era il suo scoglio e insieme lo abbiamo affrontato, scoprendo quali fossero gli ostacoli. Nel suo caso era la mancanza di fiducia nel credere di poter governare la sua barca, che abbiamo superato con la tecnica del «fare come se».  

La prima azione appena rientrato dal corso è stata quella di andare da un concessionario nautico e vedere, toccare, salire e provare in acqua la barca del suo sogno. Da quel momento sono iniziate a susseguirsi una serie di perfette sincronicità e la fiducia di potercela, che fare lo hanno portato a salire sulla sua barca un anno dopo, e insieme abbiamo celebrato.

Mi auguro che questo breve racconto possa in qualche modo esserti d’aiuto come lo è stato per me. Da quel momento sono più attenta nell’osservare quali ostacoli mi impediscono di realizzare il mio sogno.

 

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LA SOLITA STORIA: IL SOGNO NEL CASSETTO CHE FA LA MUFFA!

E ci risiamo: la solita storia e il solito risultato: il sogno nel cassetto che fa la muffa!

Lei “Ho letto un bellissimo libro che parla di Dee come Demetra, Artemide … Mi piacerebbe occuparmi delle Donne, aiutarle a trovare la loro armonia nell’abbigliamento e nel trucco a seconda di quale Dea sentono di incarnare in quel momento” La colonna vertebrale si raddrizza, il mento alto e negli occhi la luce della felicità mentre mi racconta del suo sogno. Le deve piacere davvero tanto. Adoro l’entusiasmo!

Io “Che bello! Quando si parla di portare valore nella vita delle Donne, tu sai che sono sempre in prima linea! Hai ideato un corso, un laboratorio?” rispondo

Lei: “Non ancora. Sai, non mi sento pronta per una cosa del genere” La regalità di un attimo prima lascia il posto a un leggero incurvare delle spalle e un sorriso tirato: la luce negli occhi è sparita improvvisamente.

Comprendo il suo stato d’animo e la difficoltà di portare un sogno nel mondo: so come ci si sente ad essere circondate dalla paura di compiere quel passo fondamenta-le fuori dal castello di carta fatto di non posso, non sono pronta, non ci riesco costruito con tanta devozione e pazienza.

PENSIERI E PAROLE

I grandi fanno con quello che hanno

Mi è capitato spesso di dover mettere a tavola più gente del previsto e mai nessuno si è congedato con la pancia che brontolava dalla fame. Qualcosa da mettere in tavole si trova sempre! Mal che vada ci sono le pizzerie. Eppure, quando si tratta di trasportare la propria vita sulla linea della felicità, cominciano i tormenti e le difficoltà.

“Fai con quello che hai. Comincia adesso a realizzare il tuo sogno. Parti dalle fondamenta e – mattone dopo mattone – costruisci anziché distruggere” sono le parole della mia Maestra, saggia Donna.

Che cosa te ne fai di buoni pensieri se non sono seguiti da azioni adeguate e costanti?

GUARDA SEMPRE I RISULTATI

Giudicare la vita in base ai risultati potrebbe sembrare una considerazione dura.  Vivere in termini di risultati richiede cambiamenti e rischi, ma questo ci fa comprendere che abbiamo in mano le redini della nostra vita.

Occorre davvero compiere tutto il possibile, andare verso l’impossibile e scoprire di poterlo ottenere. E’ questo lo stato dell’essere nel quale dobbiamo immergerci e nel quale possiamo fare cose nuove per ottenere risultati ogni volta diversi e che eliminano la distanza tra noi e il nostro sogno.

LA VITA NON FA SCONTI

Troppe cose vengono date per scontate.  La differenza tra vincitori e perdenti sta nel fatto che i vincitori sono disposti a fare cose che i perdenti non vogliono fare. Vivere può risultare molto impegnativo in alcuni momenti, soprattutto quando si tratta di realizzare ciò che abbiamo sempre desiderato.

La vita aiuta, se noi per primi le andiamo incontro con le mani piene di volontà e amore, pazienza e grinta, resilienza e azioni costanti, fede e fiducia: tutti sinonimi dell’Amore. Agire sulla base dell’amore che proviamo è impegnativo. Guardare in faccia la realtà è impegnativo. Ma cos’è la vita senza un briciolo di impegno nel voler realizzare ciò che desideriamo?

Ognuno di noi ha la sua personale percezione del mondo: ciò che gli altri vedono come un dovere, per noi  potrebbe essere un gesto d’amore.

Sostenere qualcuno nel suo sogno, incoraggiarlo, accompagnarlo è certamente impegnativo ma di gran lunga più entusiasmante dei “lascia perdere, non sei pronta abbastanza”. Punti di vista che fanno la differenza.

I FATTI CONTANO PIU’ DELLE  PAROLE

La vita appoggia chiaramente sui fatti, le persone con cui stai, quello che fai, le condizioni in cui vivi. E anche se potrebbe essere convenzionale affermare che “la cosa più importante è averci provato”, il mondo si accorgerà unicamente del nostro successo.

Creiamo noi stesse – e vale anche al maschile – la nostra esperienza perché ogni  essere è responsabile della propria esistenza.

  • Se abbiamo un lavoro che oramai ci sta stretto, la responsabilità è nostra.
  • Se non abbiamo fiducia negli altri, è sempre nostra la responsabilità di pensare che è generare qualcosa di differente.
  • Se non riusciamo ad avere relazioni soddisfacenti, ancora una volta la responsabilità è il nostro bene più prezioso.
  • Se le finanze non sono ciò che ci aspettiamo … vedi sopra!

PER TE, AMICA MIA

Amica mia, con la quale ho condiviso un pezzettino di strada, sii realista e prendi in mano la tua vita cominciando con il guardare con occhi disincantati, chiamando le cose con il loro nome e non come vorresti che fossero.

“Vorrei questo – vorrei quello” senza nessuna azione conseguente lascia le mani vuote. Sostituisci il “voglio” con  “A.I.C. – Alza il Culo” e vai a prenderti ciò che più ti piace. Comporta un piccolo sforzo. Sei disposto a farlo?

Ogni cosa comincia da te, al femminile declinabile al maschile!

Se vuoi rinnovare la tua femminilità, parti con noi per Favignana dal 10 al 17 Giugno 2017

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore

Sapete, al mondo non importa nulla dei semplici pensieri se non sono seguiti da azioni concrete.  Osservare la vita dal punto di vista dei risultati può sembrare duro. Ma che ci piaccia oppure no, il mondo ha le sue regole – pensiero + A.I.C. = risultato. E non gliene importa nulla se preferiamo vivere secondo le nostre regole personali.

Vivere nell’ottica dei risultati richiede determinazione, cambiamenti e rischi con il grande vantaggio di sapere che siamo noi a tenere in mano le redini della nostra vita. La differenza tra chi vince e chi perde sta nel fatto che chi vince è disposto a fare cose che chi perde non vuole fare.  Potrebbe risuonarti come una frase fatta, ma occorre davvero compiere il necessario per ottenere ciò che si desidera, in ogni ambito della nostra vita: diversamente continueremo ad essere dei “passeggeri” che seguono direzioni di altri.

Se vogliamo mantenere viva la nostra relazione di coppia, è necessario impegnarsi ogni sacrosanto giorno. Se vogliamo raggiungere il nostro sogno professionale, dobbiamo impegnarci ogni giorno con forza e dedizione.

Per guarire la nostra vita dobbiamo imparare a gestirla con competenza e preziosità, valutando cosa è meglio per noi e cosa non lo è più: questo potrebbe risultare complicato e doloroso. A volte tutto filerà liscio: evviva! Altre volte non sarà così: bene, ricalcola e riparti. Ma lo devi avere uno stralcio di sogno da guardare dritto negli occhi!

Smettila di dire che gli altri ti trattano male e insegna loro come trattarti. Sai cosa vuoi da una relazione, da una collaborazione, da un’amicizia? Se io per prima non hai le idee chiare, come posso chiedere agli altri in che modo trattarmi?

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“Il perdono è potere” come ti risuona questa frase? Sei in grado di portarla concretamente nella tua vita, applicandola ad ogni situazione? Neppure immagini – o forse si – la grandiosità che può sprigionare un atto di perdono applicato e agito: il senso di liberazione e l’energia che si rinnova, la consapevolezza che aumenta insieme alla gioia del rinnovamento.

Da ora crea tu stesso la tua esperienza. Anche se è duro crederlo, anche se sembra che non sia vero e aggiungi tu tutte le scuse che ti vengono in mente, ciascuno di noi èi responsabile della propria vita. Se hai un lavoro che non ti piace, è tua responsabilità. Se non riesci ad avere delle relazioni soddisfacenti con gli altri, dipende da te. Se non ti fidi degli uomini o delle donne, sei tu che devi imparare a sviluppare questa fiducia. Interrompi il lamento e inizia subito ad assumerti la responsabilità dei risultati e delle situazioni: chiama le cose con il loro nome e non come vorresti che fossero.

Non attenersi, sia pur minimamente, a queste indicazioni ti impedirà di formulare una diagnosi chiara della situazione e cambiare – nella maniera giusta per te-  la tua vita.  Accorgiti!

LA MUFFA NEL CASSETTO

Dedicato a tutti coloro che hanno un sogno e vogliono intraprendere la strada per realizzarlo, a te che non ricordi più il tuo sogno e per te che hai il tuo sogno nel cassetto ad ammuffire.

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Sai perché è così difficile perseguire un sogno? Perché chi segue i propri sogni è responsabile della gestione della propria libertà personale e sa che la vita non accade per “caso” bensì per “volontà”, spesso inconsapevole. E’ questo che lo porta a far leva sulla determinazione, a rialzarsi, dopo ogni caduta, ancor più forte di prima.

La vita è costellata di segnali: sta a noi aprire la mente e cominciare a seguirli. Ed è bene, a volte, farlo in fretta prima che qualche “porta” ci venga sbattuta in faccia così forte da fare male.

Resta fedele alla tua visione e vedrai svanire la paura.
Accorgiti: i segnali sono lì ad indicarti la strada.

DREAM COME TRUE

Prendere decisioni, guardare in faccia la paura, essere determinati e superare i “no, non ce la fai, smettila di sognare, è troppo per te, non hai soldi a sufficienza, sei troppo piccolo, grande, vecchio …”. Quanti di voi hanno mollato un sogno a metà strada o non hanno neppure iniziato a sognare per uno –o altri- dei motivi appena letti?

Ci vuole coraggio per vivere un sogno, entrare dentro di esso e agirlo. Chi di voi è disposto a mettere a rischio la propria routine, la propria sicurezza e le proprie relazioni per seguire qualcosa che altri considerano solo un miraggio? Chi di voi è disposto a rimanere fedele a una visione più ampia prendendo decisioni con coraggio e forza?

Perseguire i propri sogni ha un prezzo, così come evitare i propri sogni ha un prezzo: la prima include la felicità, e la seconda la esclude. Se metti sul piatto della bilancia entrambe le possibilità, potrai vederle a pari merito: scegliere di rinunciare significa pagare un prezzo molto alto in termini di felicità, così come intraprendere la strada verso il sogno. Allo stesso prezzo, possiamo acquistare un paio di scarpe orrende e della misura sbagliata o un paio che, al contrario, sono un guanto per i nostri piedi e di una fattezza straordinaria.

Incontreremo delle difficoltà durante il cammino della vita. Ma, a parer mio, è meglio avere dei problemi che hanno un senso in quanto legati a ciò che stiamo cercando di ottenere, piuttosto che percepirle come insidie che portano a un insuccesso dopo l’altro.

Chi segue i propri sogni ha una responsabilità maggiore: quella di gestire la libertà personale. E questo richiede di alzare l’asticella della consapevolezza. E’ faticoso, a volte estenuante a tal punto da aver voglia di mollare, ma chi è consapevole sa che la fatica indica che è il momento di insistere ancor di più, di abbassare la leva per decollare.

La vita può essere letta come un libro che leggi e poi chiudi quando è finito: la sola lettura non ti darà mai l’ebrezza del metterti in gioco. Lascia a terra le zavorre, abbassa la leva e permetti al tuo aereo di decollare. La rotta è segnata da tempo: il tuo sogno ti sta aspettando: hai comprato il biglietto?  Accorgiti!

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DREAMS COME TRUE

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A volte rinunciamo con troppa facilità ai nostri sogni, li mettiamo in un cassetto ad ammuffire. Ma ricorda questo: l’Universo è sempre pronto ad aiutarti a realizzarli. Sta a te scegliere di farlo! Cosa stai aspettando? Di essere più ricco, giovane, vecchio, alto, basso, amato, single, in coppia … Quante scuse ancora stai avanzando per evitare il tuo sogno? Muoviti: la felicità è dall’altra parte delle tue scuse. (LM SpiritualCoach)

MADRE E FIGLIA

ROSA ROSSA

Il giorno che ho scoperto che alcuni tratti del mio carattere erano uguali a quelli di mia madre, mi sono indispettita. Non volevo essere piagnucolosa, lamentosa, o qualunque cosa mi facesse sentire vittima delle situazioni. Nell’inconsapevolezza di quel tempo, mi torturavo nascondendo tutto questo sotto il velo spesso della forza di volontà: se stavo male, facevo ugualmente ciò che era giusto fare. Mi sono creata in questo modo quello che, generalizzando, viene chiamato “carattere”: ero una donna di carattere, forte, alla quale potersi appoggiare in ogni occasione. Prima venivano tutti gli altri e poi arrivavo io. Organizzavo, preparavo, ascoltavo solo per sentirmi diversa dalla donna che mi aveva messa al mondo, senza nemmeno accorgermi che anche mia madre usava le stesse dinamiche, a modo suo. L’apparente diversità era che lei esprimeva il suo vittimismo in maniera plateale mentre io lo trattenevo dentro di me.

Quando mi sono accorta di avere parte del suo carattere? Iniziando a lavorare su me stessa: più comprendevo i miei disagi, più aumentava la comprensione nei suoi confronti. Ho iniziato facendomi raccontare come era stata la sua vita da bambina. Le ho chiesto di raccontarmi dei suoi genitori, così come lei li aveva vissuti, delle sue aspirazioni, dei sogni che aveva e che voleva realizzare. Mi sentivo madre io stessa, in quel momento, nel provare un affetto profondo mentre ascoltavo i suoi racconti, accorgendomi per la prima volta che non erano le orecchie ad ascoltare le sue parole, ma il cuore di una donna rivolto a un’altra donna.

E’ stato bello scoprire che avevo tratti del suo carattere creativo e fantasioso, della sua voglia di conoscere e viaggiare, leggere e imparare. Cambiando la mia visione è cambiato anche il nostro rapporto personale. Le sono grata di avermi portato in questa vita a vivere la straordinaria esperienza che sto vivendo, ogni giorno. Questo è il perdono, la chiave della vera felicità.

Grazie Licia: sono felice e orgogliosa di essere tua figlia.