ALLINEATI

Puoi avere qualunque cosa desideri, a patto che la tua mente e tutto il tuo essere siano pronti a ricevere. Per cui, smetti di lamentarti e verifica se l’allineamento tra desiderare e ricevere è connesso, compi azioni propositive che ti portano verso il tuo desiderio e permetti a Dio di darti una mano. Accorgiti!

LA VITA E' UN DONO (1)

IMPEGNATO AD AGIRE

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Anziché lamentarti, agisci. Un po’ di lamento consapevolmente rastremato a una manciata di secondi va bene, se aggiungi un’azione finalizzata a rivalutare la situazione. Le lamentele, come scrive apertamente  T. Harv Eker nel suo libro I segreti della mente milionaria “sono calamita per la merda”. Se ti lamenti, non fai altro che ingigantire il tuo problema. Agisci, magari smettendo di lamentarti da adesso e per i prossimi 7 giorni. E ogni volta che lo fai, trova un modo per pagare pegno: 1€ per ogni lamento. Sei in grado di assumerti questa responsabilità? Accorgiti!

GRATITUDE

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Una vita scarsa sotto ogni aspetto è il frutto di una mente incline alla scarsità anziché all’abbondanza. I pensieri di scarsità sono fatti di paura, energia che preme verso il basso e costrizione: una malattia diffusa negli ultimi tempi. Si chiama “mancanza di gratitudine”. I sintomi portano alla cecità: non ti accorgi ci ciò che già possiedi. E così riempi la tua mente di paura. Apprezza ciò che hai e riconsidera con attenzione la tua vita materiale. C’è fondamentalmente un’unica soluzione per vivere nella ricchezza ed è donare, sottoforma di pensieri positivi, azioni potenzianti, aiuti materiali, sostegno morale, amicizia e perdono. Dona agli altri ciò che vorresti fosse donato a te: questo è il modo per attivare la ricchezza in ogni sua forma. Accorgiti!

PENSIERI E PAROLE

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Chi non conosce il potere delle parole, non è al passo con i tempi. Ognuno di noi ha una costante conversazione con se stesso che influenza continuamente, nel bene e nel male, il suo modo di vivere. Qualunque parola utilizziamo per definire il mondo, noi stessi, la vita, gli altri, le situazioni eccetera, si posa sul tappeto della mente fertile e comincia a germogliare, fino a crescere e diventare un’esperienza vitale, un “dato di fatto”.

Pensi di essere sfortunato? Userai pensieri “sfortunati”, un dialogo interiore “sfortunato” e una conversazione con gli altri “sfortunata”, andando in giro con le spalle basse e lamentandoti in continuazione di ogni cosa. E un bel giorno esci di casa e scivoli su una buccia di banana, cadendo a terra in una pozza di fango, sporcando il tuo bel vestito che avevi indossato per un appuntamento importante. Arrabbiandoti ti rialzi e inizi a piangerti addosso e a lamentarti con tutti quelli che sono intorno a te. Avrai così messo in atto la tua “sfortuna”, dimostrandoti con un fatto “che avevi proprio ragione”.

E’ uguale se pensi di essere “fortunato”: il tuo dialogo interiore sarà costellato di frasi “fortunate”, parlerai agli altri di “fortuna” e della bellezza della vita, di come sei felice e grato quando apri gli occhi la mattina, e lo farai con le spalle alte, il sorriso stampato in faccia e una dose di positività straordinaria e coinvolgente. E quando scivolerai su una buccia di banana, cadendo a terra in una pozza di fango e sporcando il tuo bel vestito, ti rialzi in fretta e, guardandoti intorno, incroci lo sguardo di una donna meravigliosa che ti chiede: “Si è fatto male? Tutto bene?” e tu, affascinato dai suoi occhi rispondi: “Mai stato meglio in vita mia”. Più tardi sei nel bar più vicino a prendere un caffè con lei e a chiacchierare del futuro.

La parola può distruggere o innalzare la nostra esistenza e solo noi possiamo scegliere di andare in una direzione oppure nell’altra. La scelta è la nostra vera libertà.
Accorgiti!

PASSATO? FUTURO? MEGLIO IL PRESENTE!

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Il presente è la più vicina approssimazione dell’eternità che questo mondo offre.
E’ nella realtà del «presente», senza passato né futuro, che si trova l’inizio dell’apprezzamento dell’eternità.
Poiché soltanto il «presente» è qui.
Guarda il presente amorevolmente, poiché esso contiene le sole cose che sono vere in eterno.
Ogni guarigione è in esso.
Rinascere è lasciar andare il passato e guardato il presente senza condanna.
Qui nel presente il mondo è reso libero.
(Accetta questo dono – UCIM)

Il tempo presente è vivo tutte le volte che ti accorgi. E’ quando sei focalizzato su ciò che sta davvero accadendo,e non quando pensi in termini di rammarico per ciò che è accaduto in passato o di ansia per il futuro.
Semplicemente stai guardando ora la situazione, per ciò che è. Ed è il quel momento che puoi applicare la soluzione.
Qual è lo scopo? Cosa mi sta dicendo la vita? Come posso fare per risolvere questa situazione?
Domande: ecco cosa ti tiene vicino al presente.
Concentrati su ciò che hai e non su ciò che avresti potuto avere o che avrai.
Accorgiti!

GLI OCCHI DEI BAMBINI

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Le prime lenti con le quali guardiamo il mondo sono quelle dei nostri genitori, parenti, insegnanti e tutte le persone che ci sono state accanto durante l’infanzia e ci hanno educato. Ogni loro estensione di conoscenza è stata da noi presa in considerazione e accettata: nasciamo senzienti e con la capacità di scegliere e decidere, anche se può sembrare improbabile.

I loro schemi, quindi, diventano in gran parte i nostri, e anche quando crescendo entriamo in reazione con questi schemi -vedi la ribellione adolescenziale- non ce ne stacchiamo mai veramente.

Ricordo con un sorriso, ora, quando mi dicevano “Sei tutta tua madre”. Accipicchia se mi rodeva! Volevo essere tutto tranne che assomigliare a lei: vittima delle situazioni, intollerante, severa. E questo fastidio è durato molto tempo fino al momento in cui non ho cominciato ad accettare di essere una sua estensione. Da quel momento ho potuto cambiare iniziare il vero cambiamento. Ora, di lei ricordo la sua creatività, l’amore per le cose belle, l’eleganza innata, la raffinatezza … e anche tutto il resto.

Per cui, non è sufficiente entrare in contestazione con uno schema acquisito per essere liberi. Anzi, il rischio è di consolidare proprio ciò che si sta attaccando. Qualsiasi pensiero o condizione verso la quale ci scagliamo è un pensiero, di fatto, che ci possiede, e più cerchiamo di combatterlo, più diventerà solido dentro di noi.

Accettazione, è la parola corretta. Una consapevole accettazione di un dato di fatto -essere stati bambini- può davvero cambiare la nostra esistenza. Non c’è errore alcuno in ciò che ci è stato trasmesso, se guardiamo dal punto di vista dell’esperienza. Gli adulti che hanno circondato i nostri primi anni di vita, hanno esteso unicamente ciò che a loro volta avevano imparato. Niente di più, e neppure niente di meno. Prendere coscienza di questo è alleggerire la propria mente dal rifiuto di essere ciò che si è, nel vano tentativo di cambiare. Un vero cambiamento avviene nella consapevolezza e conoscenza di essere noi e solo noi i veri responsabili di ciò che accade. Se questa responsabilità viene accettata, ecco che il cambiamento verso una nuova visione della vita diviene possibile.

Rifletti su questo: “Che cosa pensavano i miei genitori o i miei educatori relativamente alla vita? La vivevano con passione o sofferenza? Ed io, che cosa penso della vita? La vivo con passione o sofferenza? Portare allo scoperto le risposte a queste domande potrebbe davvero fare la differenza.

“Di solito si ascoltano troppo poco i bambini in tutte le cose essenziali |…| e in tutte le cose essenziali li si addestra a una perfezione da automi” Carl Gustav Jung

IMAGINE

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L’essere umano immagina in continuazione. Scenari da favola, situazioni catastrofiche, l’amore per la vita, la ricchezza più sfavillante e la paura più profonda. Viviamo gran parte della nostra esistenza immersi nell’immaginazione facendoci film di ciò che vorremmo capitasse o di ciò che temiamo possa accadere e lo facciamo, per lo più, inconsapevolmente.

Ancora una volta, la consapevolezza nella vita rappresenta la differenza tra vivere e sopravvivere e quando decidiamo di vivere, smettiamo di delegare agli altri la nostra felicità e interveniamo in prima persona, assumendoci la totale responsabilità di ciò che vorremmo manifestare come realtà della nostra vita. Ecco che, a quel punto, l’immaginazione diventa creativa, il matrimonio tra immaginazione e realtà, tra leggi invisibili che governano il mondo e la sua realtà fisica.

Con queste premesse voglio che tu risponda a una domanda: “E’ quindi possibile che la mancata realizzazione di ciò che desidero è semplicemente una mancanza di conoscenza di come funziona l’universo?” Rispondere a questa domanda è una presa di coscienza importante che scardina la convinzione di essere vittime delle situazioni anziché responsabili di ogni cosa che avviene nella nostra esistenza.

Facciamo insieme alcune considerazioni per far funzionare al meglio la nostra immaginazione, e prendo come spunto un passaggio del libro di Shakti Gawain “Visualizzazione creativa”:

“. L’universo è energia. Tutta la materia, quando la suddividiamo nelle sue componenti più piccole, è costituita da particelle di energia che, una volta messe insieme in un certo modo, danno l’illusione della “solidità”
. Tipi diversi di materia presentano livelli differenti di vibrazione delle particelle. Un sasso, un fiore o una persona sono energia che si muove con vibrazioni differenti. Ogni vibrazione o energia tende ad attrarre una vibrazione o energia simile. Il pensiero è una forma di luce, un’energia nobile che tende a trovare un’espressione fisica.
. Quando visualizziamo a livello creativo o facciamo delle affermazioni circa i risultati e le situazioni positive, irradiamo energia del pensiero nell’universo. L’universo risponde sotto forma di materia o di eventi. La visualizzazione creativa “sparge” letteralmente i semi della vita che desideriamo.”

Quando sia parla di visualizzazione, alcune persone credono di non riuscire a farlo. Non è necessario vedere le immagini. E’ ugualmente efficace pensare a quello che desiderate o lo potete trasformare in un’affermazione come, per esempio “Io merito il meglio dalla vita e il meglio si presenta a me ora” che è, per inciso, una delle mie preferite.

Accettate di accogliere il meglio dalla vita per il vostro bene massimo e supremo e per quello delle persone intorno a voi. A volte potreste avere la sensazione di non essere meritevoli o degno di ottenere ciò che state immaginando. Utilizzare un’affermazione positiva vi pone nella condizione di accettare quello che sta per arrivare.

Credi che tutto ciò che hai immaginato si manifesta nella tua vita con grazia e facilità, ricordandoti che tutto il potere della Creazione è presente dentro di te e lavora per farti ottenere ciò che desideri.

Sii felice per quello che già possiedi e allarga i tuoi orizzonti a una felicità ancora più grande. Pensa in modo illimitato, grandioso. La Creazione ama le persone che pensano con abbondanza. Sii grato per ciò che stai ottenendo: le vibrazioni della gratitudine attraggono altre vibrazioni simili, espandendosi come un sasso lanciato nello stagno.

“L’esistenza tende a essere vissuta secondo i pensieri e le immagini che nutriamo nei suoi confronti, nel bene e nel male. Perché non immaginare il nostro futuro così come lo vorremmo, al meglio del meglio?”

Buona visualizzazione creativa a tutti voi!