COME SAREBBE SE LE COSE ANDASSERO COME HAI STABILITO?

Hai un’immagine chiara del tuo futuro? Come sarebbe se le cose andassero come hai stabilito?

Una visione chiara del futuro è ciò che può sostenerti nei momenti difficili. Quando fai luce su un obiettivo -inteso come un fatto preciso che, una volta raggiunto diventa parte della tua storia personale – la “visione o idea del futuro” è uno sguardo continuo, che si evolve e pieno di speranza di ciò che sarà, tanto forte da risvegliare il cuore e la mente affinché tu possa scoprire di essere illimitato e senza fine.

“I have a dream” sono le parole di Martin Luter King Jr. che ha messo alla prova l’America con la sua visione. Nella sua mente era sempre presente l’immagine di una nazione spiritualmente trasformata. Ancora oggi quella frase è d’ispirazione.
La visione o l’immagine del futuro che Walt Disney aveva dei suoi parchi di divertimento era che la gente uscisse da quei luoghi con lo stesso sorriso di quando erano entrati.

Qual’è l’idea del tuo futuro? E’ chiara la tua visione? E’ uno sguardo continuo, in evoluzione e pieno di speranza? E’ così forte da risvegliare il tuo cuore e la tua mente? Rispondere a queste domande ti aiuta ad accorgerti.

E COSI’ SIA

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Ti sei mai domandato come mai alcune richieste espresse sottoforma di preghiera non vanno a buon fine? E, forse, sono proprio quelle più importanti, alle quali tieni di più? In modo tradizionale, la preghiera consiste in una serie di richieste a Dio (o come più ti piace chiamarlo) che terminano con l’espressione “così sia”. Il più delle volte sono formulate nel dubbio e, quindi, nella mancanza di fede. La fede è una questione semplice: è la conoscenza che qualcosa di buono si sta prendendo cura di te e della tua vita, e sta accadendo proprio adesso. Quando le preghiere -anziché essere suppliche rivolte solo nei momenti di disperazione- diventano delle occasioni per ringraziare, sono la manifestazione del processo di co-creazione con Dio e non più la mera speranza che Lui si possa accorgere di te.
Quando fede e azione si mescolano diventando tutt’uno, scopri la magia della manifestazione.

Come in Cielo (nella mente Una) Così in Terra (nel tuo corpo, nel tuo ambiente, nella tua vita terrena). E così sia. Grazie Grazie Grazie.


Accorgiti!

VOLERE OSARE POTERE TACERE

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Le leggi della magia della Vita sono quattro: Volere Osare Potere Tacere

“Volere”: se non vuoi sei fermo, non fai passi avanti. Ci sono persone che non vogliono guarire e preferiscono rimanere dove stanno, credendo di non poter far nulla per cambiare

“Osare”: guarire significa far fronte ai cambiamenti che la guarigione produce in te. Il primo passo è riconoscere che qualunque forma malata della tua esistenza, sia essa fisica, mentale, comportamentale, sociale, o di relazione è una richiesta d’aiuto.  Devi osare per mettere in atto la guarigione, entrare in una nuova individualità, in un nuovo contesto con caratteristiche e convinzioni differenti. Se fai le stesse cose, avrai sempre gli stessi risultati.

“Potere”:  significa non lottare contro te stesso. Sii gentile con il tuo vecchio comportamento: accoglilo, ringrazia e lascialo andare. Sii gentile con il tuo nuovo comportamento: accoglilo, ringrazia e permetti a te stesso di sperimentare il nuovo.

“Tacere”: chi dice di sapere, non sa proprio nulla. Il miglior modo per imparare è riconoscere che non c’è separazione tra te e l’altro: gli altri riflettono sempre un piccolo pezzettino di te. Il miglior modo per insegnare è essere un esempio per gli altri. A volte non hai bisogno né di scrivere né di pontificare. Ti serve solo “essere”.

Accorgiti!

TI TENGO IN PUGNO!

Incontro una giovane donna che non vedevo da tempo e ci siamo fermiamo a chiacchierare davanti a un caffè. Mi racconta che sono cambiate molte cose nella sua vita: ha ridotto il seno, un piccolo intervento al naso per sentirsi più raffinata e una addominoplastica per indossare al meglio il bikini. L’ascolto mentre cerca di convincermi di quanto sia felice dopo aver finalmente ritoccato quelle parti del corpo che non le piacevano, ma la mia deformazione professionale mi porta a sentire oltre le parole: ho la percezione che ci sia qualcosa che la disturba.

Ho imparato a fidarmi delle mie sensazioni e continuo ad ascoltare la sua apparente serenità che fà a botte con la mia sensazione di disagio. Dopo qualche minuto di racconti felici, finalmente inizia ad aprire il suo cuore e a raccontarsi: tutti questi interventi li ha fatti per compiacere un uomo con il quale ha avuto una relazione durata sei anni e che da qualche mese l’ha lasciata per un’altra donna. Conosco come ci si sente a essere lasciata dopo una lunga relazione: l’ascolto si fa ancor più interessante.

Racconta che lui ha pagato gli interventi chirurgici e lei ha accettato perché pensava che così avrebbero potuto stare insieme per sempre. In fondo, quando si guarda allo specchio, non si sente poi così male: ma ogni singolo punto di sutura sul suo seno le ricorda la separazione. Abbozza un leggero sorriso, mentre dai suoi occhi scendono due lacrime che, imbarazzata, provvede istantaneamente ad asciugare passandosi le mani sul viso. “In fondo gli uomini apprezzano questo ben di Dio che vedono e ora sono io, finalmente, a tenerli in pugno” dice abbozzando un sorriso.

Su quest’ultima affermazione ci alziamo e mi saluta frettolosa con la promessa di incontrarci presto, magari per una cena o, forse, un altro caffè. La guardo allontanarsi sui suoi tacchi alti nella speranza che, un giorno, possa capire dove guardare davvero per essere felice e penso che, come lei, sono molte oramai le donne che confondono l’amore con l’estetica. Qualcuno di voi potrebbe pensare che la responsabilità sia della società, dei media, della pubblicità che, come ben si vede, certamente non ama le donne.

No, non è così! La responsabilità è delle donne che, ancora, confondono l’amore con il possedere, lo quantificano pensando che ce ne sia solo una certa misura arrivando a toccare, a volte, il fondo nella speranza di catturare l’uomo tanto sognato. E’ la conoscenza che manca, il sapere chi sei veramente e la volontà di ricercare un nuovo modo di essere. Il tuo potere reale, Regale e femminile non ti ha mai abbandonata! Resta quieto in attesa di essere risvegliato e non ha nulla a che fare con ciò che credi di essere oggi, con i valori maschili acquisiti e l’aggressività espressa come unica possibile via verso la libertà. E tutto a svantaggio tuo e degli uomini intorno a te, che fuggono a gambe levate.

Condivido con voi un mio post di qualche tempo fa, nella speranza che in ogni Donna che lo legge possa nascere la scintilla della volontà di conoscere, comprendere e accettare un cambiamento a favore della libertà.

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Far emergere il femminino che è presente in modo naturale nel cuore di ogni Donna che incontro è uno degli obiettivi che mi sono posta in questa vita. Quotidianamente la mia attenzione è rivolta a ciò che sono: ne osservo le dinamiche mettendomi in discussione e confrontandomi con altre donne che sono in cammino, con me. E da questa osservazione nasce un’espressione di pace e armonia che non è sinonimo di immobilità: tutt’altro! E’un’onda che trasferisce il suo movimento al mondo e ritorna ancor più amplificata. Questa forza diventa mente, corpo e spirito, in unione perfetta con il Tutto. Un continuo nutrimento che viene espresso anziché essere seppellito sotto una fitta patina di valori maschili, efficaci per ogni Uomo, impropri per ogni Donna. A ognuno il suo compito, per ristabilire quell’alternanza che porta a vivere la vita come una danza, dove entrambi i ballerini a volte guidano, a volte si lasciano guidare

Per ogni Donna e Uomo, per il Pianeta intero.

ISTAMBUL: LE NOTE DELLA SPERANZA

“Nella sola giornata di domenica sono state arrestate ben 600 persone, tra la capitale Ankara e la stessa Istanbul. Gli scontri tra polizia e manifestanti, che da due settimane stanno mettendo a ferro e a fuoco la Turchia, sono continuati fino all’alba. Dal fronte degli oppositori si è levata la denuncia dell’uso di cannoni ad acqua contro i giovani in rivolta: gli stessi giornalisti, sul posto per documentare quella alcuni hanno definito una “Primavera turca”, non sono esenti dalle violenze. Le immagini del cronista Gokhan Bicic, picchiato e trascinato via a forza dalla polizia (tra l’indignazione e le proteste veementi degli abitanti del quartiere) hanno fatto il giro del mondo. Anche un giovane fotoreporter italiano, il livornese Daniele Stefanini, è rimasto coinvolto nei tumulti di piazza, colpito da alcune manganellate: la Farnesina, però, ha fornito rassicurazioni sulle sue condizioni.

Un altro italiano si è però “felicemente” distinto nell’inferno del Bosforo: si tratta di Davide Martello, giovane pianista che ha inscenato un inedito concerto a Piazza Taksim, divenuta il simbolo della lotta dei “Giovani Turchi” del Terzo Millennio. Sulle note dei Beatles, il musicista ha espresso a modo suo la solidarietà al popolo in rivolta. Let it be.
(Notizia integrale su http://www.melty.it/istanbul-davide-martello-suona-il-piano-a-piazza-taksim-video-a111594.html)

GIU’ LE MANI DAL MIO SOGNO!

L’immaginazione ha bisogno di una piccola spinta per potersi realizzare. Tu, insieme alla tua parte spirituale, potete molto nell’essere persone più felici, più ricche e prospere. L’idea di delineare nella mente ciò che si desidera è ottimo e lasciare che accada affidandoti a Dio è straordinario: per fare in modo che il tutto diventi concreto c’è bisogno dell’azione.

Potresti immaginare nel dettaglio di alzarti dalla sedia per prendere un bicchiere d’acqua da bere, ma vuoi dissetarti è necessario che tu dia specifiche indicazioni al tuo culo di alzarsi. Pensi che potresti chiederlo a qualcuno? Vero e quel qualcuno potrebbe anche dirti “Prenditelo da solo”

In ogni caso, se vuoi dissetarti senza aspettare che sia qualcun altro a farlo per te rischiando di morire   di rimanere assetato, A.I.C. Alza Il Culo, u  no degli acronimi che preferisco e che più utilizzo, soprattutto quando la pigrizia la fa da padrona.

Chi sta a guardare senza fare nulla nella speranza che qualcuno possa recapitare a casa il suo obiettivo, sta perdendo tempo! Le probabilità che questo possa accadere sono irrisorie rispetto a quanto potrebbe fare se iniziasse ad andare incontro al suo sogno. Fare toglie la distanza tra te e il tuo sogno è una realtà e perfino il proverbio lo dice Aiutati che il Ciel ti aiuta, e non il contrario. Insomma, è una collaborazione tra entità straordinarie con poteri inimmaginabili! D’altronde, se ricordo bene, Dio ci ha fatto a Sua immagine e somiglianza 🙂

Dio è un produttore invisibile che permea ogni cellula di ogni cosa visibile e invisibile e quando, immaginando di essere nel vostro sogno, sentirete un’energia euforica permeare ogni più piccolo angolo del vostro corpo e avvolgervi, capirete che Lui sta lavorando per voi. L’entusiasmo è il metro di misura per capire la direzione che sta prendendo il vostro sogno: senza di esso farete ben poca strada. D’altronde la parola entusiasmo deriva dal greco EN-THEOS – pieno di un Dio e cioè divinamente ispirato.

Cosa aspetti: Alza Il Culo e vai a prenderti il tuo sogno. E’ lì pronto e impacchettato che aspetta solo di essere aperto. Smetti di aspettare: potresti trovare qualcun altro che apre proprio il pacchetto che era destinato a te.

Lasciati andare al Fluire della Vita ….