NON HO TEMPO!

Quante scuse avanziamo di fronte a un sogno, a un obiettivo da raggiungere: non ho talento, non sono importante, non sono colta, non ho idee, come sono stupida, non so cosa fare. E la più banale di tutte: non ho tempo. Mi viene prurito in tutto il corpo quando ascolto queste sciocchezze. Ma sa che ti dico? Che ora le vedo come ostacoli a una vita piena e appagante: un tempo la pensavo esattamente come loro. Credevo soprattutto nella mia incapacità di poter essere felice: ero piena di lamento nonostante la vita fosse molto generosa con me.

In un istante di tempo presente, qualcosa è cambiato. Ho trovato il modo per rimpiazzare questo credo e molti altri. Ho avuto brave Maestre e Maestri che mi hanno aiutata nella trasformazione e buoni libri dai quali prendere spunti e rinnovare le intenzioni. Donne che corrono coi lupi è uno di questi, un testo importante la cui lettura infinita mi aiuta e sostiene tuttora nella comprensione di quanto sia importante la fedeltà che riserviamo al nostro lato ombra.

Quando pensiamo ad esso – al nostro lato ombra  che possiamo immaginare come un predatore – dobbiamo ricordare che un’altra parte fa da contrappeso, pronta a tenderci la mano. Liberando la densa e scura energia bloccante di cui è composta la nostra ombra, apriamo la strada alla Donna Selvaggia che con la sua leggerezza e determinazione è pronta «… a superare tutti gli steccati, i muri e le ostruzioni eretti dal predatore. Non è un’icona da appendere al muro. E’ un essere vivo che ci raggiunge ovunque, in qualunque condizione.

Lei e il predatore si conoscono da molto tempo. Lei ne segue le tracce nei sogni, nelle storie, nei racconti e nell’esistenza intera delle donne. Ovunque sia il predatore, lei sarà lì perché è colei che porta equilibrio alle sue scorribande predatorie.

La nostra parte profonda e selvaggia non insegna alle donne a essere “carine” quando si tratta di proteggere la vita dell’anima. Lei sa bene che la dolcezza in questi casi fa soltanto sorridere il predatore. Quando la vita dell’anima è minacciata, non è soltanto accettabile tirare una riga decisa: è indispensabile!  E nel momento in cui una donna lo fa, nella sua vita non si può più interferire troppo a lungo, perché lei percepirà immediatamente che cosa è sbagliato e respingerà il predatore al suo posto. Non è ingenua. Non è più un bersaglio o un obiettivo.

Quando una vive pienamente, così fanno anche gli altri. È questo l’imperativo principale della donna saggia; vivere in modo tale da ispirare anche gli altri. Vivere la vita secondo la propria spiritualità in modo tale che gli altri ne prendano esempio (Clarissa Pinkola Estés)

Conoscere, sapere come fare, vedere cosa c’è dietro la porta per poter agire di conseguenza, far venire alla luce sono qualità del femminile. Per secoli abbiamo contemplato l’oscurità senza davvero farcene carico totalmente. Alcune di noi hanno trovato comodo usare l’etichetta della fragilità senza rendersi davvero conto del prezzo che stavano pagando. Se vogliamo uscire dalla miseria, dobbiamo smettere di coltivarla guardandola in faccia e scegliendo diversamente.

Le mie Maestre sono state davvero brave: hanno esteso la loro conoscenza ed io l’ho saputa apprezzare facendola mia. Ora posso a mia volta estendere rinnovando in un moto perpetuo il loro insegnamento. Lo faccio in molti modi e uno di questi è aver messo a punto e insegnare le Tecniche di Risveglio Interiore di LoveHealing®. Il prossimo 18 Febbraio 2018 terrò un Corso Base, dove potrai apprendere tecniche facili da applicare alla tua vita per migliorarla in ogni direzione. Se ti va di conoscere di cosa si tratta, clicca su questo link ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E. E se hai qualche domanda o curiosità, non esitare a contattarmi: sarò lieta di rispondere alle tue domande.

PROFESSIONE SPIRITUALCOACH

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Stavo ripulendo i file e ho trovato questa intervista nata come un gioco in un pomeriggio di ottobre del 2009. La voglio condividere con voi!

Parlando con Lucia Merico, SpiritualCoach    di Terry Bertelli Bertz

Ci racconti brevemente qualcosa di te e delle tue esperienze?

La mia vita vede l’evolversi di due stagioni, una prima fase nella quale era come se stessi camminando in una stanza illuminata, ma ad occhi chiusi: fatico ad orientarmi e mi muovo tastando intorno a me, alla ricerca di nuove esperienze che al tatto sembravano essere tutte uguali. Nella seconda fase ho aperto gli occhi e ho iniziato a riconoscere le sfumature del mondo, e da allora la mia vita è una continua ed affascinante ricerca. Ogni giorno lo immagino come una tela bianca, pronta per essere dipinta.

Se dovessi descrivere Lucia in quattro parole, motivandone le ragioni, quali sarebbero?

  • Appassionata: L’energia della passione è fonte di Vita e mi piace lasciarmi andare ed appassionarmi a nuove idee e conoscenze
  • Determinata: Quando fisso un obiettivo lo perseguo con fiducia: è finita quando è finita!
  • Creativa: Sono un vulcano di idee! La mia mente è in continua ebollizione: mi piace conoscere e sperimentare.
  • Coerente: faccio sempre del mio meglio per essere ciò che penso.

La professione di SpiritualCoach è stata definito da Giuseppe Danielli – Direttore della rivista on-line Newsfood – una “nuova professione” in che cosa si differenzia rispetto a quanto già presente sul mercato?

Il mondo della crescita personale offre molte opportunità e trovo che questo sia davvero importante. Differenziare permette di avere maggiori informazioni: ho letto da qualche parte una frase che mi piace molto “Le differenze arricchiscono”. Personalmente mi sono avvicinata alla Crescita Personale partendo da un corso di auto guarigione. In questo corso si apprende come utilizzare al meglio l’energia Universale per migliorare la propria vita personale. Mi sono appassionata così tanto da iniziare un cammino personale e spirituale durato oltre 10 anni, durante il quale ho acquisito diversi Master.

Essere una SpiritualCoach per me significa prendere per mano le persone e aiutarle a trovare i loro talenti, utilizzando quell’energia interiore che proviene direttamente da Dio, dall’Universo o come lo vuoi chiamare: un’energia d’Amore, abbondanza e ricchezza così straordinaria da poter realizzare qualunque cosa. Camminare con loro è la benzina che muove il motore della mia missione:  sostenere nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza.

Inizio ogni coaching ricordando a me stessa una frase che ho incontrato molti anni fa in un libro a me molto caro, Un Corso in Miracoli:

Quando incontri qualcuno, ricorda che è un incontro santo. Come vedrai lui, così vedrai te stesso, Come tratterai lui, così tratterai te stesso, Come penserai di lui, così penserai di te stesso. Non dimenticarlo mai poiché in lui troverai o perderai te stesso

Con questa frase mi rendo completamente disponibile. e la linea invisibile che separa il cliente dal coach si annulla per lasciare il posto a due esseri che stanno cercando risposte alle proprie domande. In ogni persona che incontro durante le sessioni individuali o ai corsi collettivi ritrovo sempre una parte di me.

La tua attività ha una particolare attenzione per il mondo femminile. Da cosa è scaturita la scelta di questo orientamento?

Dalla mia partecipazione a un corso di diversi anni fa, durante il quale l’insegnante sosteneva che il mondo sarebbe stato migliore se avessimo permesso alla parte femminile presente in ogni individuo, ed in particolare nelle donne, di esprimere al meglio. In quel momento, essendo una donna, ne rimasi lusingata, ma nulla più. Ho continuato i miei studi al femminile appassionandomi e mettendo in pratica ciò che avevo imparato.

Circa sette anni fa, sulla base di una mia personale e dolorosa esperienza, e osservando le difficoltà che avevo a muovermi in una società patriarcale, ho maturato l’idea che avrei potuto  dire la mia smettendo di usare l’aggressività maschile  e iniziando a far emergere dolcezza, accoglienza e sostegno: e ha funzionato!

I miei corsi al femminile partono dalle radici, dalla storia antica delle donne perché ritengo che si debba andare alle origini per capire meglio come – ancora oggi – noi donne continuiamo a reprimere e a mal usare il nostro potere personale.

Mi sembra di aver intuito l’importanza per te della spiritualità. Puoi descrivere cosa intendi con questo termine?

Spiritualità è Vita: è il rapporto che abbiamo con la nostra anima, con la parte più profonda di noi. E’ quella luce interiore che una volta accesa ci permette di scoprire le nostre reali potenzialità, è una fiducia incrollabile in qualcosa che vive silenziosa dentro di noi.

Si sente sempre più spesso parlare di crescita personale, di formazione, di coaching e di consulenza. Come scegliere con chiarezza? Ci aiuti?

Certamente! Non esiste un’unica strada che porta alla conoscenza, bensì moltissime opportunità. Sono tante le  persone operano in questo settore in maniera eccellette e che contribuiscono ad aprire le porte verso la chiarezza personale, favorendo in maniera positiva la diffusione della comunicazione. È importante nella ricerca della propria interiorità scegliere con il cuore e apprendere da ogni insegnante, ogni guida, ogni Maestro il meglio di quanto ci viene proposto e, cosa assolutamente necessaria, mettere in pratica quanto appreso.

Quanto è importante riscoprire le proprie potenzialità, le proprie risorse personali  per affrontare le piccole e grandi difficoltà che la vita può riservare?

E’ necessario riscoprire il motore che ci porta verso la felicità, intesa come un insieme di obiettivi raggiunti, l’attitudine a diversificare i punti di vista, l’ampliamento dell’apertura mentale, ma soprattutto la capacità di saper trasformare le difficoltà nelle nostre più grandi opportunità. La crescita personale è uno strumento utilissimo che, a mio parere, dovrebbe essere inserito come materia di studio sin dai primi anni scolastici. E’ importante insegnare ai propri figli ad aprire la mente e ad avere una personale opinione della vita, a trovare le proprie risorse, rendendola pragmatica sin dalla tenera età.

C’è qualcosa che accomuna le persone che si rivolgono a te?

Chi si rivolge a me è accomunato dalla medesima emozione: la voglia di cambiare e superare i propri limiti, qualunque essi siano. Ogni persona che conosco durante i miei corsi o negli incontri individuali è per me una benedizione, perché insieme possiamo crescere, conoscere e migliorare.

Si può affermare che tu abbia fatto della tua vita la tua più grande passione?

Assolutamente, in ogni ambito: non potrei vivere in altro modo che non esprimendo passione per questa professione. Mi ritengo fortunata perché questa espressione fa rivolgere la mia attenzione costantemente alla parte profonda senza rinnegare la mia quotidianità.

In conclusione quale sarebbe il messaggio che vuoi riservare a chi sta leggendo in questo momento?

Abbi cura di te, del tuo corpo, della tua mente, del tuo spirito e ricorda che la felicità è un’eredità naturale per ogni essere vivente, una caratteristica dell’anima. E un’anima felice è in grado di volare molto in alto sapendo cogliere le piccole e le grandi opportunità che la vita le riserva.

Adro, 27 ottobre 2009

LA CASA SPECIALE

C’è una casa speciale in ciascuna di noi che non corrisponde a quella fisica e reale dove abitiamo o dove vorremmo abitare. A volte è la musica, altre la danza o la pittura, lo scrivere o il bosco o il sole che sorge guardato il solitudine. Sono molti i mezzi che usiamo per tornare a casa, in quella vita fatta d’istinto che si muove magistralmente senza bisogno di nessuna spinta, in modo così naturale che è un piacere lasciarsi trasportare. La luce è perfetta, gli odori e i rumori hanno il suono giusto e ci rendono calme: niente è in allarme. Non è importante come passiamo il tempo durante il nostro ritorno perché sappiamo dove stiamo andando.

Eppure certe donne non vanno mai a casa. Passano la loro esistenza come zombie, anestetizzate dagli eventi che le hanno scottate, intorpidite dalle ferite che le hanno colpite. La parte più crudele di questo stato privo di vita è che la donna funziona, cammina, parla, agisce, compie perfino parecchie cose, ma non sente più gli effetti di quanto è andato storto. E’ sotto anestesia, come se la brutalità fosse tutto ciò che può permettersi. In un vortice che le tira sempre più in fondo, si abituano all’oscurità che diventa un sottile piacere non riconosciuto. Un piacere: hai letto bene. Perché se sentisse la sofferenza riconoscendola come tale, la porterebbe immediatamente a raddrizzarsi, ad alzare la testa e a trovare un modo per venirne fuori.

Ma no: la donna in questo stato procede a tentoni, con le braccia tese in avanti, difesa dalla dolorosa perdita della casa, cieca. Sente di aver perso la sua anima, una parte di lei lo sa. Qualunque cosa faccia è priva di sostanza e in questo stato le donne hanno la strana sensazione di fare molto senza provare nessuna soddisfazione. Fanno quel che pensavano di voler fare, ma il tesoro nelle loro mani si è come polverizzato.

E’ un’ottima cosa rendersene conto. Lo scontento è la porta segreta per un cambiamento significativo che apre alla vita.

ILLUMINARE L’ANIMA

L’animo che si illumina dopo un periodo di oscurità è una delle più gratificanti sensazioni che una donna possa provare. La sperimento ogni volta che sollecito me stessa a ritrovare ciò che è stato perduto: un momento di pace che solleva il velo dell’apatia e fa rifiorire la mia mente. Divento creativa, solare e mi sento di vivere la vita partendo dal profondo. Ed è per questo che il mondo mi accoglie con altrettanto vigore rispondendo a ciò che gli ho appena offerto.

Sostenuta dai passaggi di Donne che corrono coi lupi mi sono accorta e migliorata.  Accorgiti è una parola che uso spesso ed ha per me un enorme significato: vuol dire apri gli occhi e la mente a nuove possibilità. Sono stata zombie per alcuni anni, credendo fosse tutto quello che potevo avere. Me la son cantata e suonata la storia della donna appagata e felice: a tratti mi sembrava perfino di esserlo.

Fino al giorno in cui ho aperto un occhio, poi l’ho richiuso. Ho aperto l’altro occhio e poi l’ho richiuso: avevo paura di scoprire me stessa e non sapevo come fare. Ma oramai gli occhi avevano visto che c’era dell’altro, altre possibilità, altra vita, un altro mondo che mi ero impedita di vedere. E così, trovando il coraggio e con l’aiuto di chi gli occhi li aveva riaperti, ho iniziato il ritorno a casa.

Ancora cammino sul tappeto del tempo per scoprire cose nuove, nuove visioni. E’ affascinante, a volte faticoso, altre perfino pericoloso. Ma la nota intonata è che continuo a seguire la strada guardando con forza l’orizzonte.

Quando è tempo, e tempo. La donna-foca torna al mare, non semplicemente perché le va, non perché oggi è il giorno buono per andare, non perché la sua vita è tutta a posto e in ordine. Questo non accade mai. Va perché il tempo è venuto, e pertanto deve andare (Pelle di foca, Pelle d’anima – Donne che corrono coi lupi)

 

Ogni anno, da tre anni, un gruppo di donne si ritrovano su un’isola per tornare all’amore. Il mare, il sole, la sorellanza che si crea sono un nutriente per riportare in equilibrio le nostre energie e recuperare la memoria di chi siamo, scegliendo consapevolmente dove andare e quale tipo di vita vivere. Se ti vuoi unire a questa trasformazione, saremo a Favignana dal 10 al 17 Giugno 2017. Qui sotto trovi tutte le informazioni per partecipare a

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore 

GLI ERRORI SI POSSONO CORREGGERE

Conosco bene la storia di voler eliminare in fretta una situazione che non piace e lasciare fuori dalla porta le caratteristiche giudicate negative e che appartengono al nostro carattere, al nostro modo di essere. Come quando ero a scuola e iniziavo un quaderno nuovo scrivendo tutto per bene, ma al primo errore la tentazione era quella di gettare il quaderno, prenderne un altro e cominciare da capo. Quanta impazienza c’è a volte nei nostri modi di essere!

Perché farlo? Nel mio caso era una ricerca esasperata di perfezione: forse se fossi stata più brava e perfetta sarebbe arrivato anche l’amore da chi mi stava intorno. Dunque l’errore e l’imperfezione erano nemici da sconfiggere piuttosto che un’opportunità da accogliere. Solo più tardi ho imparato che l’amore non ha nulla a che vedere con la perfezione e che l’accettazione è il primo passo verso la libertà.

COMPARTIMENTI STAGNI

La vita non è una serie di esperienze a compartimenti stagni bensì una solitaria e meravigliosa visione che prevede la convivenza con ogni cosa. Il motto quotidiano per ognuno di noi dovrebbe essere “Rilassati e osserva ciò che di speciale c’è nella normale quotidianità”. In questo modo possiamo scegliere e decidere cosa è meglio per noi, smettendo di seguire vecchie strade impolverate che non ci piacciono per seguire nuovi percorsi.

Quando diventiamo buone amiche di noi stesse, aumentiamo il calore umano e la sensibilità verso gli altri, abbandonando uno dei marchi di fabbrica della vita moderna rappresentato dall’indifferenza, una parola subdola che usiamo per descrivere quei momenti in cui vogliamo far tacere la sofferenza: ve ne siete mai accorte? Quante volte io stessa ho usato questa parola per descrivere ferite ancora aperte e sanguinanti, come a voler prendere le distanze. E anziché preoccuparmi di curarle, le lasciavo aperte continuando a lamentarmi del dolore che mi procuravano.

Se inseguiamo il potere come spesso accade alla maggior parte delle persone, usiamo la parola indifferenza per verso coloro che stiamo cercando di controllare. Così facendo, perdiamo la capacità straordinaria e profonda di sviluppare compassione e cura verso gli altri. Sì, perché prenderci cura degli altri ascoltandoli non solo con le orecchie fisiche ma usando anche  quelle dell’anima, stiamo nutrendo quella parte di noi che avevamo imparato a far tacere.

UNIONE ANZICHE’ SEPARAZIONE

Quanta abbondanza di informazioni possiamo trovare in una relazione! Quando ci occupiamo di qualcuno, stiamo approfondendo la conoscenza con noi stesse. C’è un valore immenso nelle relazioni che intratteniamo con gli altri poiché nulla può essere imparato in solitudine. Ogni momento la vita ci rende insegnanti e allievi contemporaneamente e ci vuole una mente aperta per scoprire le continue sfumature che in ogni istante si manifestano al solo scopo di farci diventare osservatrici seriali e portatrici di consapevolezza.

Abbiamo tutte la possibilità di aprire la finestra sul  libero arbitrio, ma chi vuole avere una vita di successo e felice, vorrà aprirla sempre di più

Oggi accorgiti e rifletti sull’idea di poter riscrivere al meglio un nuovo copione di vita, sii attenta a cosa è buono per te e a cosa invece vuoi lasciar andare. Fallo con gentilezza e pazienza poiché non si cancella a mani basse una vita intera passata a recitare un personaggio.

  • Chi vuoi essere?
  • Cosa vuoi fare?
  • Qual è il tuo scopo di vita?
  • Come vuoi essere utile, quale impronta vuoi lasciare al mondo?

Per ritrovare l’armonia che credevi di aver perso per gestire un’attività o una famiglia o una relazione in generale, richiede grande forza e coraggio personali. Nessuna capacità tecnica è sufficiente se poi manca la comprensione personale e la volontà di sviluppare sani rapporti con gli altri. Le leggi fondamentali dell’amore e del vivere possono raggiungere profondità infinite che vale sempre la pena di esplorare.

Dunque, carta e penna, un po’ di formazione, fiducia, pazienza e azioni concrete sono gli strumenti che servono per una nuova start up di vita. Sei pronta?

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di questo articolo. Lascia il tuo commento qui sotto e sarò lieta di rispondere.

UN PASSO INDIETRO

Per tornare a noi stesse e a volte è necessario fare un passo indietro. Ci aiuta a prendere le distanze e guardare con attenzione ciò che avviene intorno, nel nostro mondo. Il fatto è che molte di noi ne fanno troppi di passi in avanti andando oltre quel limite che divide il dentro dal fuori, nella speranza di trovare di trovare proprio là fuori, nel mondo, negli altri qualcosa di magico che possa prendersi cura di loro.

E proprio in quell’illusione si perdono restando intrappolate come in un fango denso che trascina verso il basso e che blocca la vera essenza di cui siamo fatte: l’ardire e la capacità di camminare libere, coi nostri tempi e momenti.

SOTTOMESSE E IMPOTENTI

Quanto è utile questo passo oltre il nostro sentire che ci porta nella falsa credenza che gli altri possono rendere la nostra vita migliore. Si, hai letto bene: è utile e necessario, almeno fintanto che non abbiamo capito in quale direzione guardare. Perché a un certo punto della nostra storia personale, ci sarà un momento in cui avremo voglia di spegnere i riflettori sotto i quali abbiamo scelto di stare e brillare finalmente della nostra luce.

Credere di essere sottomesse e impotenti è il drago che abita nella prigione della nostra mente. Lo nutriamo, lo coccoliamo nella speranza che possa un giorno essere riconoscente. Ma a nessuno piace la prigionia. Il drago vuole procurarsi da solo il cibo, non vuole essere nutrito. La sola cosa che desidera è poter volare via. 

Svolta la tua attenzione, lascia libero il drago e preparati per il ritorno a casa

Che parole semplici da leggere, ma quanto è complicato metterle in atto e renderle azioni concrete. Vogliamo uomini che si occupano di noi e ci danno sicurezza. Vogliamo comprensione dai nostri datori di lavoro, per lo più maschi che non comprendono nulla del femminile. Come potrebbero? Molte di noi non sanno nulla di sé stesse.

Per troppo tempo abbiamo risposto le nostre aspettative in una direzione che ha portato solo dolore, rancore, rabbia, paura e solitudine. E queste sono le sensazioni che ci riserva il mondo quando siamo lontane da casa, dalla nostra casa interiore. Non siamo d’aiuto a nessuno in questo modo, ancor meno a noi stesse. La sola cosa che vogliamo è rendere il nostro carico più leggero per camminare spedite e spensierate, ma non possiamo pensare di caricarlo sulle spalle altrui: non è una soluzione.

Permettere alla nostra anima di raccontare, metterci in ascolto per sentire un richiamo che ci fa alzare la testa e aprire gli occhi. Possiamo dire “no, io non ci sto” senza sentire colpa e lo possiamo fare perché è nei nostri accordi. 

Forse avremo bisogno di quel moto di rabbia per farlo. Forse sarà così. A volte per prendere la giusta direzione c’è bisogno di picchiare un pugno sul tavolo e caricare quella parte di noi che da troppo tempo è silenziosa, solo in apparenza.

Quante corde emozionali muove scrivere di femminile: me ne accorgo e prendo una pausa per leggere queste parole, che condivido con te:

… una notte
un battito di cuore alla porta.
Fuori, una donna nella nebbia
Ramoscelli ha per capelli,
e un abito di erbe sgocciolanti
verdi acque del lago.
Dice: “Sono te,
e vengo da tanto lontano.
Vieni con me, ho qualcosa da mostrarti…”
Si volge, e le si apre il mantello,
D’improvviso, luce d’oro … ovunque, luce d’oro…”
(La Donna che vive nel Lago)

Sorprenditi con effetti speciali e vieni con noi in un viaggio dove farai esperienza del tuo femminile, un passo dopo l’altro. Il gruppo si sta formando e potrai scoprire quanto di bello c’è nell’unirsi in uno scopo comune: conoscere sé stesse.   Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore è il viaggio che faremo a Favignana dal 10 al 17 Giugno. Ti aspettiamo!

NULLA E’ COME SEMBRA

Nulla è mai davvero come sembra e lo impariamo quando iniziamo a giocare con le sfumature della vita, e cioè quando le domande potenzianti e costruttive diventano parte integrante della nostra quotidianità,  insieme alle risposte che emergono naturalmente. La trasformazione non è quasi mai un’operazione che si accetta a mani basse e questo per un semplice motivo: non conosciamo a fondo noi stesse.

Per esempio uno degli aspetti che ci penalizza è l’incapacità di essere flessibili rispetto al nostro modo di pensare e agire. L’abitudine che abbiamo sviluppato nell’interpretare le nostre giornate rende rigido il nostro pensiero bloccando la sua naturale propensione all’elasticità, alla fluidità e alla capacità di dire “no”.

L’abitudine può tenere bloccata per anni una situazione. Nel rapporto di coppia, per esempio, viene utilizzata come schermo protettivo nei confronti della trasformazione  generando conflitti che possono durare anche una vita intera, fino a pensare che la dichiarazione matrimoniale “finché morte non ci separi” possa essere l’unica via d’uscita per spegnere il disagio. Alcuni di noi sono spinti a restare  sdraiati sul divano invece di darsi da fare per cambiare, tutto a vantaggio dell’inerzia e della staticità.

GIUSTO O SBAGLIATO?

Sviluppare un’abitudine di per sé non è né giusto né sbagliato: la cosa importante da conoscere è quale sia lo scopo e cioè in quale direzione vogliamo dirigere la nostra energia.

Ad esempio l’abitudine a guidare l’automobile renderà semplice il suo utilizzo e qualora dovessimo passare da un cambio manuale ad uno automatico, sarà piuttosto facile da imparare.

Le mani abituate a scorrere sulla tastiera del pianoforte permetteranno al musicista di suonare la musica che ha scelto nel migliore dei modi. Se dovesse scegliere di suonare il violino non sarà ostacolato dall’usare le dita in un certo modo.

Abituarsi ad essere ingannate o tradite addossando la colpa alla situazione come se avesse una volontà indipendente, è un modo per rinunciare volontariamente alla possibilità di cambiare

Ogni condizione è come un incantesimo che può essere interrotto in qualunque momento, se è nostra scelta che sia così. E per fare ciò dobbiamo imparare che ogni abitudine che consideriamo dannosa e che ci rende infelici, può essere magicamente interrotta recuperando il potere di scegliere. La stessa modalità la possiamo utilizzare per migliorare una condizione piacevole o per imparare cose nuove.

TRUCCHETTI MAGICI

Ti voglio svelare alcuni trucchetti per cominciare a scegliere più consapevolmente.

  • Prima di tutto non lottare contro una cattiva abitudine perché è come lottare contro sé stessi. Tutto ciò che stai sperimentando è frutto di un condizionamento che hai accettato inconsapevolmente, credendo fosse la condizione giusta per te in quel momento. Osservala invece come se fosse di qualcun altro e domandati quale possa essere stato il motivo per cui l’hai scelta. Qual’è la sua funzione? Cosa sta proteggendo?
  • Un altro passaggio è domandarti quali sono i benefici che porta alla tua vita. Di solito sono molto nascosti e trovarli ti aiuterà a capire il motivo per cui la stai tenendo così stretta a te.
  • Anziché esprimere la frase consueta: “Sono fatta così” è meglio ammettete di aver scelto l’inerzia anziché la trasformazione poiché quest’ultima spaventa e viene avvertita come un senso di minaccia.  E se la sensazione è quella di sentirti vittima della situazione, domandati come mai stai dando retta a quel senso di vittimismo. Qual è lo scopo? E’ forse il modo più semplice che conosci per evitare le vostre responsabilità? Quali emozioni stai proteggendo?
  • E infine trova un buon motivo per adottare una diversa abitudine e ripetetelo ogni volta che la vecchia abitudine alza la cresta per farsi notare. Ricorda a te stessa che il solo scopo è rompere l’incantesimo che racconta le solite bugie:  “Non hai scelta, non ce la puoi fare, lascia stare, sei in una buca e non ti rialzerai mai più… e via discorrendo”

Abbiamo sempre il potere di scegliere ed è questa l’unica condizione che ci rende davvero libere

 

Ci sono molti modi per trasformare la propria vita. Navigando sul mio sito ne potrai trovare alcuni che potrebbero essere adatti a te. Oggi ti voglio proporre una Walking Coaching  per supportarti nella scoperta delle tue meravigliose abilità e guidarti nella loro applicazione alla vita di tutti i giorni, poiché è in essa che tu sperimenti gioia e felicità.

Restiamo in contatto!

LASCIATI ANDARE AL FLUIRE DELLA VITA

C’è un modo che ho imparato a usare in quei momenti, una strategia che se agita con costanza funziona sempre: invece di focalizzarmi sulla reazione del momento, faccio un passo indietro e mi allineo al potere personale, alla capacità di scegliere e decidere, riaffermando il mio vero essere.

Io sono responsabile di ciò che sto sperimentando. Se non mi piace, posso scegliere diversamente!

In quello stato di coscienza diversificato, le redini della vita sono nuovamente nelle mie mani e con chiarezza comprendo che non esistono programmi prefissati. Scelgo di essere padrona della situazione e anziché muovermi come un burattino dico a me stessa: “Tu non sei me!”. La rabbia non è me, e neppure l’ansia o la paura, il vittimismo e la gelosia o qualunque altra reazione condizionata possa sorgere e che mi tiene legata ai vecchi schemi. Tu non sei me! In quel momento scelgo di non oppormi, diventando consapevole e riaffermando ancora una volta: “Tu non sei me”.

Questo gioco molto potente ha due aspetti fondamentali: far capire all’ego chi comanda e che in quel momento non faremo il suo gioco ma lasceremo fluire in noi energia positiva, e permettere al nostro vero Sé di entrare nella situazione apportando le modifiche necessarie per rispondere in modo differente. Aprire uno spazio affinché la nostra anima si possa esprimere ha un enorme potere trasformante e lo capiamo perché:

  • Accettiamo l’esperienza che abbiamo di fronte, anziché contrastarla
  • Diamo spazio agli altri e a noi stessi
  • Collaboriamo con la soluzione anziché focalizzarci sul problema
  • Ci stacchiamo dagli influssi che cercano di abbassare la nostra energia
  • Rimaniamo calme di fronte a un momento di stress
  • Perdoniamo chi ci offende
  • Affrontiamo la situazione con un sentimento benevolo e con la voglia di risolvere al meglio per tutte le persone coinvolte, e non solo per noi
  • Permettiamo alla pace di fluire anziché fomentare rabbia e paura
  • Manteniamo un atteggiamento non giudicante e punitivo, anziché puntare il dito

Queste risposte non possiamo né programmarle né forzarle anticipatamente, ma devono seguire una genuina e costante trasformazione per potersi esprimere spontaneamente quando è necessario. Sarà la risposta a un lavoro fatto con cura e volontà, che privilegia la pace interiore in grado di coinvolgere l’intera situazione.

RIMANI CENTRATA

Quando ci rendiamo conto di reagire a livello dell’ego e cioè a quel livello dove il lamento è al primo posto, fermati e rivolgiti alle emozioni affermando con determinazione: “Tu non sei me”. E poi usa questi quattro passaggi per aprire la porta a una visione differente:

  1. Rimani centrata: concentrati sul tuo respiro, allenta le tensioni degli abiti e permetti alle emozioni del momento di scorrere come lettere dell’alfabeto appoggiate sull’acqua e portate via dalla corrente
  2. Apriti alla chiarezza: Cosa è vero e cosa è falso. Quando hai paura ti senti come una preda, come se ci fosse qualcuno a trattenerti in quella situazione. Chi ti sta trattenendo è reale o solo nella tua mente? Ti faccio un esempio: una persona mi scrive che è terrorizzata dalla pioggia e mettersi in auto, da sola, con il temporale le provoca paura e panico. E’ sicura (lo dice il meteo) che le previsioni per il giorno dopo sono terrificanti: pare che pioverà a dirotto sia dove abita lei, che per tutti i 150 km che dovrà percorrere fino a destinazione. Afferma inoltre che sta piovendo anche da me proprio in quell’istante: guardo fuori e c’è una bellissima luna! La rassicuro dicendole: “Verifica il meteo domattina, quando apri le finestre, e ne riparliamo”. Per farla breve, è arrivata a destinazione serena e tranquilla, senza aver incontrato una goccia di pioggia. La paura era solo nella sua mente.
  3. Aspettati il meglio: considerato che ci aspettiamo sempre che qualcosa accada, qualunque sia la situazione che stai affrontando orienta la tua mente su un’aspettativa che sia il meglio che tu possa immaginare.
  4. Osserva e attendi con pazienza: C’è un detto: “E’ finita quando è finita”. In battaglia ci si arrende una volta sola, quando è veramente la fine. Sul sentiero spirituale la resa avviene continuamente e non ha mai fine. E’ lo scopo del fluire. Per questo osservare e attendere non è un atteggiamento passivo, né un conto alla rovescia in attesa del grande evento. E’ piuttosto un momento in cui, lasciandoti andare, sottrai qualcosa di vecchio per aggiungere qualcosa di nuovo.

Mi pare che ce ne siano a sufficienza di tecniche, per oggi. Ora rimane solo l’azione e lasciarsi andare al fluire della vita. A presto!

 

E a proposito di tecniche: se vuoi impararne di davvero efficaci per poter migliorare la tua vita sotto ogni aspetto portando benessere al tuo corpo, nuove idee alla tua mente e risveglio al tuo spirito, clicca sul link qui sotto per partecipare al prossimo corso di LoveHealing un evento straordinario durante il quale apprendere tecniche facili ed efficaci da usare in ogni area della tua esistenza.

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