LE POTENZIALITA’ NASCOSTE

luciamerico-spiritualcoach-potenzialità (1).png

Ciascuno di noi possiede potenzialità che a volte nemmeno riesce a intuire. Siamo naturalmente dotati di energia libera e bambina che con la crescita provvediamo a rinchiudere in false considerazioni di noi stessi e del mondo circostante. E da adulti abbiamo paura di questa stessa energia perché potrebbe renderci ridicoli, poco credibili o troppo fantasiosi. Dimentichiamo di essere un ago della bilancia per la nostra vita e per la vita delle persone intorno a noi: meglio dimenticare una così grande responsabilità.

In molti ricordano cosa realmente sono e il loro scopo in questa vita, compiendo lo sforzo di far tornare funzionante quella vitalità rimasta rinchiusa, e cominciano a migliorare la loro quotidianità. Passo dopo passo, attraversano porte chiuse dal tempo e dalla loro stessa volontà, facendo risplendere di Luce il loro cammino.

Alcuni li seguono e imparano come e cosa fare per intraprendere nuove strade. Le qualità e i talenti emergono come eredità naturali, lanterne sempre accese alle quali fare riferimento nei momenti bui.

Altri rimangono a guardare, nella speranza che qualcosa o qualcuno possa prenderle il loro fardello e portarlo sulle spalle. E’ così che intendono cambiare la loro vita, dimenticando che rimanere fermi dando la responsabilità agli altri significa morire. E non intendo la morte fisica: quella è la scelta più semplice e diretta. Intendo la morte dell’anima, dell’energia, della vitalità, della mente che pensa a soluzioni e capace di nuove idee.

ALLENAMENTO

Come un podista ha bisogno di allenamento per correre la maratona, così ciascuno di noi ha bisogno di allenare la mente per intraprendere nuove strade di vita. Costruire castelli in aria va bene, se poi sotto aggiungi fondamenta concrete. Influire sulla qualità della tua giornata trasformandola a tuo piacimento è la più elevata delle capacità. E quando conosci te stess* e comprendi bene chi sei veramente, scopri che non c’è nulla da scoprire poiché tutto è già stato scritto.

Risveglia la Luce che è in te e illumina il tuo cammino, è il motto di SpiritualCoach®

La mia funzione in questo mondo è quella di facilitare la tua ricerca, semmai avessi la volontà e la determinazione di trovare nuovi modi per vivere una vita più felice e serena. Ho sviluppato tecniche e percorsi che offrono infinite possibilità per creare la vita che desideri. E funzionano tutti! C’è solo un fatto importante sul quale fare luce: le tecniche proposte vanno utilizzate.

L’impegno che prendi con te stess* non è esclusivamente quello di investire denaro o partecipare a un corso o percorso: è utilizzare le tecniche imparate applicandole ogni giorno nella quotidianità. Una condizione di felicità coinvolge tutto il tuo essere fisico, mentale e spirituale ogni giorno, più volte al giorno, senza interruzione, finché non diventa uno stile di vita.

I sogni felici si avverano non perché sono sogni, ma soltanto perché sono felici (Un Corso in Miracoli)

I prossimi corsi di SpiritualCoach® Percorsi di Crescita Personale e Spirituale:

UN DIARIO PER LA FELICITÁ

luciamerico-spiritualcoach-diario-della-felicità.jpg

Riesci a immaginarti nell’abbondanza di ogni cosa, circondat* dal benessere avendo a disposizione tutto il denaro che ti occorre? Forse stai pensando che il denaro sia «poco spirituale», che per te non è nulla o che non ti stimi abbastanza per essere in prosperità e ricchezza: non farlo! O per meglio dire: accorgiti che domandarti se meriti o meno denaro oppure se hai diritto di possederlo significa negarlo a te stess*. È una condizione che spalanca il baratro della carenza, perché è così che il mondo percepisce il tuo dubbio, trascinandoti in basso.

«Ogni cosa dipende da noi» e anche se ci sono alcune situazioni che sembrano accadere in maniera incontrollata, da noi dipende il modo in cui le affrontiamo

Siamo sempre liber* perché abbiamo la facoltà di osservare ciò che accade dal punto di vista dell’opportunità o della paura. Se per esempio proviamo un disprezzo aperto o tacito per qualcuno, si allontanerà da noi, e questo vale anche per ogni forma di benessere e abbondanza. Il disprezzo diventa una richiesta inviata all’Universo attraverso la nostra inconscia volontà, che viene esaudita.

Per far fronte alla situazione, possiamo cominciare immaginando sempre e solo il meglio per gli altri perché questo sarà il processo corretto per ricevere il meglio, e invece ci lasciamo confondere dall’invidia e dalla paura che qualcuno possa emergere più di noi. Anziché gioire per il loro successo, gli balziamo sopra con le nostre accuse reali o celate, cercando di schiacciarli per arrivare a prendere una boccata di visibilità. Il processo di inversione verso l’abbondanza non è escludere l’invidia ma accettarla come una delle molteplici emozioni che compongono il nostro «essere umani». E se fosse proprio l’invidia il punto di partenza per rinnovare la nostra vita?

È spiritualmente accettabile che ciascuno di noi scelga il meglio per sé stess* e la strada passa sempre attraverso la stretta porta delle emozioni, quelle sottili, quelle che scartiamo «perché io non sono affatto invidios*, semmai è un’invidia buona – perché io non ho paura – perché io sono forte, generos*, buon*, tutto d’un pezzo – perché io prego ogni domenica in chiesa – perché “io” … » Proprio questo è l’inganno: credere di non appartenere alla categoria dei malpensanti o dei “cattivi”. L’inganno è credere che ci siano danni “piccoli “ e “grandi”, dichiarati o tenuti per sé, e che i piccoli e i tenuti nascosti nella propria mente siano meno dannosi dei grandi e dichiarati apertamente, dimenticando che ogni grandiosità è fatta di piccolissime forme, una accanto all’altra, verbalizzate o tenute nascoste.

Partiamo da questo: «Cosa ti rende davvero felice?» Scrivilo, tieni un diario quotidiano dove metti nero su bianco i tuoi passi per arrivare dove ti sei prefissat*, dipingi un capolavoro con le parole e colora il libro della tua vita, modificalo ogni volta che la tua immaginazione diventa più ampia, per concepire una vita ancor più grandiosa. Puoi diventare un’alchimista e condividere il tuo potere con gli altri, aiutandoli a realizzare i loro sogni. E se fosse proprio questa la ragione per cui siamo venuti al mondo?

Siamo energia, spirito, esseri divini che vestono per un po’ di tempo un corpo fisico, circondati da un universo di materia. Per vivere al meglio dovremmo avere ben chiare alcune domande:
➥Come voglio vivere? Cosa intendo essere avere e fare del mio tempo?
➥Considerando il punto di vista materiale, quale tipo di vita immagino di vivere?

SEDIAMOCI INSIEME

jon-asato-246160-unsplash.jpg

Siediti accanto a me e smettiamo di discutere. Facciamo invece quello che avremmo dovuto fare sin dall’inizio: diamoci il tempo di conoscerci. Non voglio presentarmi col mio nome, quello già lo sai. Ciò che non sai è cosa mi piace davvero, quali sono le mie paure, i miei valori più grandi, l’ammuffito sogno nel cassetto e quella vergogna che mi porto dentro e che pesa, tanto, da troppo tempo. Non so perché ho aspettato di arrivare lunga nei modi e nei tempi, fino sbattere contro il muro delle illusioni, delle aspettative prima di poterti dire: «Sediamoci insieme» e presentarmi nuovamente a te.

Le amiche sono pessimiste. «Lascialo perdere. È uno stronzo come tutti gli uomini» e per un po’ ho creduto fosse vero. Ti ho accusato perché – porca miseria – tutto era contro di te. Mi hai delusa, sfruttata, mi hai mentito. Poteva essere diverso il mio pensiero? Eppure un giorno qualcuno mi ha detto che ci poteva essere un altro modo, e mi sono ricordata di quella voce che ogni tanto sussurrava. Aveva il timbro che usava mia madre, un misto di dolcezza e forza: «Siamo noi donne a sistemare le cose» Non le ho mai chiesto cosa intendesse davvero e ho creduto fosse lavorare, stirare le camicie, preparare il pranzo, curare i bambini, ma ora capisco che ero limitata e chiusa nei sensi, in ogni senso.

Sediamoci insieme e parliamo di chi siamo, non l’abbiamo mai fatto: facciamolo adesso. Io ti racconto chi sono e tu mi racconti chi sei. Lo farò prendendoti le mani e guardandoti negli occhi. Non voglio avere più segreti … forse qualcuno per le mie amiche … forse.

Non so davvero da dove partire, ma quello che so è che l’idea di potermi raccontare a te adesso mi rende più forte, mi fa respirare. Sai, prima avevo paura di mostrarmi, con tutta la fatica che avevo fatto per sembrare più forte: ero terrorizzata dalle mie fragilità. Attaccarti, sminuirti, ironizzare sui tuoi comportamenti, manipolarti col mio vittimismo era il mio modo per non perdere quell’esile potere che credevo di possedere, e per un po’ ha funzionato.

E poi un giorno mi sono guardata le mani, chiuse a pungo per trattenere, e le ho aperte. Che dolore lasciar andare! Ma una volta aperte non si sono più richiuse: ho provato a farlo più e più volte, senza risultato. Le mie nuove amiche dicono «Meno male! Stai cominciando a volerti bene. Conosci te stessa e vedrai che meraviglia!» Non so cosa accadrà. Sono curiosa e impaurita di scoprirlo.

Sediamoci insieme, vicini. Ti terrò le mani tra le mie mentre ti parlerò di me. Comincio io, sono in buona compagnia, ho la voce di mia madre che sussurra: «Siamo noi donne a sistemare le cose»

Lucia

 

http://www.spiritualcoach.it

 

 

VIAGGIARE LEGGERE

A volte siamo così cariche di pensieri e indaffarate nelle attività che le giornate sembrano senza fine e inconcludenti. Avere troppe idee in testa ammazza la concentrazione e il rischio è di vorticare come trottole impazzite.

Fermiamoci: è importante!

Valutiamo cosa è davvero indispensabile in quel momento e impariamo a viaggiare leggere, senza la pesantezza di pensieri, storie passate, fatiche vecchie o appena nate.

Per viaggiare leggere dobbiamo potare qualche ramo secco e saperlo fare ci permetterà di crescere più forti e capaci di ascoltare quel ciclo naturale e antico che ci permette di avvicinarci al mondo profondo delle idee e a manifestarle. Abbiamo bisogno di togliere, non di aggiungere, perché aggiungere non ha sortito risultati vantaggiosi per noi, ha solamente aggravato una situazione che era già pesante, sin dall’inizio.

Andare dritte al punto, senza troppi giri di parole e pensieri aiuta la focalizzazione, aguzza l’istinto e potenzia la creatività. Se in una situazione complicata ci lasciamo sopraffare dalla paura, tutto il nostro essere ne verrà permeato, fino a chiudersi in una stretta guaina di protezione. Stringere o slacciare è una nostra scelta. Possiamo comprendere con facilità che non è semplice allentare la presa della paura, e chissà quante volte lo abbiamo sperimentato, pregne come siamo di convinzioni che arrivano da chissà dove, ma che abbiamo imparato ad accettare come nostra volontà. Va fatto a poco a poco permettendo alle ferite lasciate dai lacci troppo stretti di cicatrizzarsi.

Il sacrificio, mettersi in coda alle situazioni, accettare condizioni e compromessi pur di ottenere qualche vantaggio non sono lontane nel tempo, ma vicinissime nella quotidianità di molte donne.

Dobbiamo togliere: ad appesantire siamo già capaci! Come animali selvaggi tenuti in gabbia per troppo tempo, abbiamo bisogno di recuperare la vista e liberare lo sguardo, poi affinare il sentire usando le orecchie, il naso per odorare e la bocca per allargarsi in un profondo respiro, il primo respiro in libertà, quello che permette alle spalle di aprirsi e alle braccia di allargarsi per liberare il cuore e sentirlo battere, forse per la prima volta. È una descrizione virtuale, ma già possiamo vedere, sentire o percepire qualcosa di nuovo che si muove e si allenta in un piccolo spazio dentro di noi.

Ci vuole coraggio per potare i rami secchi e abbiamo tutto l’occorrente per farlo. Non più dire, ma passare all’azione, con amore e gentilezza, rendendo grazia a quella parte di noi che per troppo tempo si è impegnata nel “non” sentire, mettendosi in coda alla fila delle priorità. E ogni volta che avremo la tentazione di tornare in coda, ricordiamoci di domandarci: «Per quale motivo lo sto facendo?» senza avere il timore di rispondere.

http://www.spiritualcoach.it

Se ti va di unirti a noi per Le Relazioni – Come nasce un Amore il ➥7 Ottobre 2018, sei la benvenuta.

➥Posto riservato solo a 10 persone

Clicca qui sotto per avere tutte le informazioni
⤵⤵⤵
http://bit.ly/2N0dtbD

UN CAMMINO SPIRITUALE NON È NIENTE DI SPECIALE

Sapevi che la felicità non richiede nessun tipo di sacrificio? Forse ti sembrerà una novità, ma è proprio così. La felicità richiede solo piacevoli abitudini, quelle attività che credi di poter fare solo quando avrai del tempo libero ma che invece sono fondamentali per una vita serena. Cose semplici, nulla di complicato, come meditare camminando nella natura, alzarti presto per fare colazione mentre guardi l’alba, o magari arrivare un po’ più tardi in ufficio e accompagnare tuo figlio a scuola. Piccole cose che rallentano un momento il tuo dannatissimo correre.

La felicità arriva dalla sanità mentale ed è un equilibrio tra mente corpo e spirito messi in comunione costantemente, come l’abitudine a respirare per vivere

L’allenamento è utile per rinnovare le cellule del corpo e ampliare la creatività, energia necessaria per vivere una vita piena e più felice. Non sono gli atti eroici che ti elevano alla spiritualità e neppure una disciplina ferrea legata a un dogma specifico, e neppure andare in ritiro per una settimana o diventare vegetariano puntando il dito contro tutti gli altri.

Esperienze di questo genere possono dare una sensazione di “momentanea euforia” perché per un attimo creano l’illusione di lasciarci alle spalle le nostre ombre. Ma alla fine l’euforia svanisce e ci ritroviamo nuovamente con noi stess*.

Possiamo spogliarci di ogni vestito e gioiello credendo che sia la strada giusta per una spiritualità elevata, e sarà come mettere lo sporco sotto il tappeto. Solo quando ci rendiamo conto che l’ego controlla persino i nostri serrati tentativi di “perdere l’ego” riusciamo a smettere di aspirare a una qualche esperienza di illuminazione e osservare le situazioni per come ci vengono mostrate, nella comprensione che se le vogliamo migliorare, dobbiamo innanzitutto cambiare il nostro modo di guardarle.

Molte persone si avvicinano ai percorsi di SpiritualCoach® nella speranza di ricevere una bacchetta magica per risolvere le loro questioni: il mio scopo – in quelle circostanze – è smontare le loro aspettative per far in modo che possano trovare quella volontà necessaria ad ogni individuo per riconoscere il Maestro che dimora in loro. Non ci sono guide specifiche o tecniche “speciali” che possano garantire la felicità. Ciascuno di noi deve trovare la propria, magari leggendo, partecipando ai corsi, incontrando il guru perduto, diventano vegano, marziano o qualunque altra condizione che può renderl* felice.

Personalmente promuovo la sperimentazione: fate esperienza, verificate e poi da ogni situazione (qualunque sia il risultato) prendetevi il buono e usatelo. E nel turbinio di tutte queste ricerche, ricordatevi di tenere i sensi fisici e spirituali ben attivi, perché la vita arriva coi suoi alti e i suoi bassi: fatevi trovare pronti ad accoglierla con un sorriso. Magari non sarà immediato e ci vorrà del tempo, ma la felicità è proprio questo: allenarsi a trovare la leggerezza in ogni situazione.

Un cammino spirituale non è nulla di speciale: una volta intrapreso ti mostra com’è la vita. Sta a noi scegliere e decidere se continuare su quella strada o cambiarla per un po’.

Nulla di più e neppure nulla di meno … ma questo è solo il mio punto di vista.

http://www.spiritualcoach.it

LA SALA DI CONTROLLO

luciamerico-spiritualcoach-la-sala-di-controllo.jpg

C’è una sequenza fondamentale che va riconosciuta e rispettata se si vuole manifestare nella nostra vita una felicità sotto ogni sua forma, ed è questa:

  • Il principio di ogni atto creativo è immaginato
  • Successivamente desideriamo ciò che abbiamo immaginato e lo vogliamo
  • E infine ci prepariamo a riceverlo nei tempi e modi che Dio (Fonte Creativa, Universo, Energia o come lo vuoi chiamare) ha stabilito per noi, che sarà sempre il tempo e il modo perfetto per l’esperienza che andremo a vivere. Quest’ultima parte necessita di un’attenzione particolare, perché prevede lo sviluppo di una caratteristica con molte sfaccettature: la fiducia in qualcosa che è in noi ma non proviene da noi, dal mondo in cui viviamo.

La miglior spiegazione in parole che mi viene in mente ora è la descrizione che ne fa Un Corso in Miracoli, e la condivido con voi:

Quando si è avuta una volta l’esperienza di questo Potere è impossibile avere nuovamente fiducia nella propria forza insignificante. Chi mai tenterebbe di volare con le minuscole ali di un passero quando gli è stato dato l’enorme potere di un’aquila? E chi riporrebbe la propria fede nelle meschine offerte dell’ego quando gli vengono offerti i doni di Dio? Cosa li induce a fare il cambiamento?

Sviluppare la capacità di scegliere dove riporre la nostra fiducia ci rende liberi di avere fede nell’ego o nello Spirito, nell’illusione della colpa altrui o nella capacità di vedere in loro una piccola luce che splende e che accende la nostra luce, trovando così in ogni avversità il dono segreto nascosto al suo interno. Ancora una volta possiamo scoprire che “scelta e decisione” sono il bivio che ci rende liberi.

Con questa visione entriamo nella sala di controllo della nostra vita, spodestando tutti coloro a cui abbiamo attribuito la responsabilità di renderci o «non» renderci felici. Che bella visione e che sollievo riavere in mano la propria vita! Ma attenzione: se senti anche solo un leggero soffio sul collo, un insignificante dubbio, un sussurro che ti invita al risveglio, ascolta cos’ha da dire e poi esprimi la tua fede.

http://www.spiritualcoach.it

SEMPLICEMENTE VITA

lucia-merico-spiritualcoach-lovehealing-corso-base.jpg

Situazioni che cambiano, alti e bassi, imprevedibilità possono essere tradotti in una sola parola: vita. Comprendere ciò è fondamentale per non restare delusi quando qualcosa che accade non incontra la nostra aspettativa. Soffriamo quando le cose non vanno per il verso giusto e questo va bene se dura il breve tempo necessario per smaltire i fumi della delusione. Ma non ha senso continuare a perseverare considerando un fallimento ciò che invece appartiene al flusso naturale degli alti e bassi della vita Felicità o infelicità non sono fatti personali che toccano solo alcuni di noi. Sono gli aspetti duali della quotidianità che appartiene a ciascuno di noi sparsi in tutto il mondo.  E’ intrinseco nella natura stessa raggiungere gli obiettivi o mancarli.

Fuggire dalle insicurezze o dalle avventure spiacevoli non può durare nel tempo. Possiamo allontanarci per un po’ e addirittura cambiare nazione, ma questo porterà solo la parvenza della risoluzione. Presto o tardi la situazione muterà e il vecchio problema irrisolto busserà alla porta della tua mente: nuovamente.

RESTA DOVE SEI

Chi vive nella speranza che le cose siano permanenti e stabili, sta certamente toccando con mano la fragilità e l’insicurezza. Desiderare la certezza e mettere da parte l’incertezza spaventa. Possiamo calcolare al millesimo ogni nostra azione, ma ci sarà sempre un momento in cui qualcosa non andrà come avevamo previsto. Ebbene, quello è l’istante in cui possiamo imparare, migliorare, comprendere e portare la nostra vita a un livello di consapevolezza superiore.

 Lasciati andare al fluire della vita. Lasciati andare al cambiamento

Questo è ciò che dovremmo fare per vivere pienamente. Che non vuol dire mettere la vita nelle mani del caso, della fortuna o del destino, tre parole il cui significato allontana profondamente dal potere personale.  Significa essere al meglio che possiamo in una situazione, se la vogliamo migliorare. Significa  studiare, prepararsi, organizzare le cose affinché possano andare nella direzione che abbiamo scelto. E se qualcosa dovesse andare storto, significa comprendere qual’è l’errore e ricalcolare il tiro.

Dobbiamo chiedere a noi stessi cosa davvero stiamo provando quando non riusciamo a gestire o sopportare una situazione. Affrontare ciò da cui vorremmo fuggire è la chiave per crescere. Il sollievo non è la fuga ma il restare in una situazione scomoda, un atto di gentilezza verso sé stessi. Il superamento di un ostacolo – qualunque esso sia – ha in sé il seme della libertà.

PRATICAMENTE FELICI

Chi pratica il buddhismo cerca di coltivare quattro qualità senza limiti:

  • amorevole gentilezza
  • compassione
  •  gioia
  • serenità

Una delle molte pratiche bodhihitta  per svilupparle è la cosiddetta “aspirazione”, ossia augurare il bene altrui.

Ci si augura di essere liberi dalla sofferenza e di trovare la fonte di felicità, e poi si augura la stessa cosa ai nostri cari; poi si estende la pratica a un gruppo  sempre più ampio di persone, comprese quelle che non ci piacciono o quelle che non abbiamo ancora incontrato

La prima parte è piuttosto semplice, mentre augurare il bene a chi non piace o addirittura odiamo comincia a essere un po’ più complicato. Ma è proprio questo il punto: esercitare i muscoli del cuore affinché possa crescere. La radice della sofferenza e dell’ignoranza è comprendere che tutte le persone sono collegate: gli altri sono diversi da noi solo nella forma, ma tutti siamo fatti della stessa sostanza divina. Puoi praticare l’ “aspirazione  positiva” quando entri in un negozio, quando fai la spesa al supermercato o in auto o quando sei in coda alla posta, luoghi e condizioni in cui può accadere con facilità di provare una qualche forma di fastidio.

Puoi rendere il tuo cuore meno duro rallegrandoti della buona sorte altrui nei momenti dove qualcuno fa qualcosa che anche tu volevi fare e non ci sei ancora riuscita: insomma, quando sei invidiosa! Ti è successo di essere invidiosa? Se così fosse ora potrai allenarti e sperimentare quanto sia liberatorio rallegrarsi per il successo di un’altra persona.

IN CONCLUSIONE

Certamente lo avrai già sentito dire o letto da qualche parte, ma lo voglio ripetere ed evidenziare ancora una volta:

Sono le persone per noi più difficili a essere i nostri migliori maestri nella vita

Col fastidio e la turbolenza che creano in noi ci incitano a superare la facciata che mostriamo al mondo, ponendoci di fronte ai nostri pensieri scomodi, alle emozioni che vogliamo nascondere. L’essere razionali, guardare i fatti per quello che sono e rendersi responsabili della nostra esistenza sono passi fondamentali che aprono la porta alla spiritualità. Ogni volta che, provando un sentimento di paura o  dolore riusciamo a guardarlo negli occhi, abbiamo fatto un enorme passo avanti verso la nostra evoluzione.

La grande verità dei luoghi che temi è che accrescere i punti deboli della nostra corazza può sembrare pericoloso, ma è in realtà proprio ciò che porta pace nella vita: sono empatia e compassione a renderci umani (Pena Chödrön)

 

 

E’ la dolce trasformazione che avviene a chi mette in pratica le Tecniche di Risveglio Interiore di LoveHealing®. Ogni giorno assisto ai miglioramenti nella vita delle persone che hanno partecipato al corso. Ogni giorno nel gruppo chiuso dedicato ai praticanti delle tecniche ho modo di verificare la straordinaria efficacia di questa tecnica: i fatti sono sempre il miglior modo per verificare. Il 18 Febbraio 2018 ci sarà LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso BaseSe sei interessata a conoscere di cosa si tratta e a partecipare, clicca su questo link per avere tutte le informazioni   ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E