NULLA CAMBIA SE NON CAMBI NULLA

Se credi in qualcosa diventa vero per te.

Da quel punto di partenza rinforzi il tuo credo e lo vivi.

Ciò in cui credi ti rende felice, è portatore di pace e serenità? È un buon credo.

Se non ti rende felice, qualcosa va cambiato.

Allora studi la storia delle donne, vai indietro nel tempo e ti accorgi che la dignità è di una lontananza così estrema da non ricordarla più. Sei indignata, ti ribelli e provi anche a sottometterti, ma non funziona: la felicità che cerchi non arriva.

Sono cambiati i tempi, ti sei presa qualche contentino, qualche diritto che tieni stretto e difendi col coltello tra i denti, ma ancora sei inferiore, un passo indietro, l’ultima della fila. La storia si ripete, cambia la forma ma non il risultato.

Allora scendi in piazza di nuovo, organizzi festival per rivendicare il tuo potere e urli al mondo chi sei, ma il mondo rimbalza ogni tua parola.

Mio Dio, cosa sta succedendo? E a quella domanda arriva la risposta, come un tocco lieve, un pensiero che si insinua: «E se ci fosse un altro modo?»

Ti svegli e osservi con mente lucida e vedi ogni cosa con più chiarezza

Comprendi che non puoi fare ciò che hai sempre fatto perché otterrai gli stessi risultati.

Individui la falla nel tuo sistema di pensiero e chiedi aiuto. Ti accorgi che non sono le lenti degli occhiali che vanno cambiate: sono da pulire e solo tu puoi scegliere di farlo.

Lo fai e cominci a vedere diversamente. Questo ti rincuora: non sei più succube del sistema.

Fai un altro passo fuori dal cerchio e ti accorgi che nessuno ti trattiene. Allora ne fai un altro e poi un altro ancora, e cominci a vivere esperienze nuove.

Scopri di avere un regno sul quale governare: la tua mente. Scopri che ogni cosa che hai vissuto è scaturita da te, hai scritto il copione e lo hai portato in scena, interpretandolo. Ma quello è il passato.

Ora nel presente puoi guardarlo con occhi amorevoli e renderti conto che hai dato per ricevere qualcosa in cambio, ma non ti eri accorta che davi la parte di te più debole, e il mondo rispondeva con la stessa moneta, mostrandoti la tua debolezza.

Ora nel presente puoi portare questa debolezza che è il tuo manufatto, accarezzarla dolcemente e cullarla ancora un po’, e poi permetterle di cessare di esistere.

Piangi e le lacrime lavano via il passato, sono mille chiavi luccicanti che aprono porte nuove.

Ti accorgi che l’altro modo è ben oltre ogni paura, oltre il buio nel quale credevi di essere prigioniera.

Ora sai che puoi essere libera o prigioniera: a te la scelta. E non pensare di essere sola in questa scelta. Ogni volta che sceglierai porterai con te chi sta intorno a te, uomo o donna che sia.

Ora sai che ogni cosa comincia da te!

Ho scritto al femminile sempre declinabile al maschile.

Dal 13 al 20 Giugno 2019, per il quinto anno consecutivo accompagno un gruppo di donne che scelgono di portare alla luce il loro femminile antico per poi usarlo nella quotidianità. Per un’intera settimana la nostra aula sarà l’Isola di Zante in Grecia, e se anche tu vorrai esserci per portare nuova energia alla tua vita, sarò lieta di poterti estendere la mia esperienza.

Qui trovi le informazioni per partecipare a Il Potere dell’Energia Femminile – V Edizione

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http://bit.ly/2iT9zDV

(Foto di Kate Tandy su Unsplash)

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MIRACOLI

La maggior parte delle persone è convinta che i miracoli siano delle manifestazioni occasionali che avvengono nella vita di alcune persone e che trascendono la legge fisica. Oggi voglio ampliare con te questa visione descrivendo brevemente cosa è per me un miracolo. Studiando a fondo la filosofia e seguendo le linee guida di Un Corso in Miracoli ho imparato a dare un altro significato alla parola «miracoli».

Se fossero solo per alcune persone, cosa dovrebbero avere di speciale che tutti gli altri non hanno? Forse soffrire di più, meritare di più, sono più buone, più vicine a Dio o a qualunque altro credo?

Se così fosse, il dio in cui credono dev’essere molto selettivo e crudele, un ricattatore che manipola anziché un Padre amorevole che vuole il bene dei Suoi Figli.

Lo schema in cui la maggior parte di noi è cresciuta è intriso di «se sei brav* avrai la ricompensa meritata» e crede di dover sottostare alle regole imposte da chissà chi per potersi prendere una fetta di felicità.

Se ci pensiamo bene, questo insegnamento che viene passato di generazione in generazione, ha modificato e ribaltato il pensiero profondo presente in ciascuno di noi riguardo all’essere perfetti proprio così come siamo. La maggior parte crede di doversi modellare secondo linee guida altrui per essere degno di amore: ma c’è un altro modo, e l’ho imparato proprio studiando Un Corso in Miracoli.

Il Corso parla alla mente e i “miracoli” a cui fa riferimento il titolo del libro non sono da intendersi come «manifestazioni occasionali che trascendono la legge fisica, quanto miracolosi cambi della propria personale percezione» che in poche parole significa vedere la stessa situazione da un altro punto di vista. Questa condizione “miracolosa” porta a vivere ogni momento scegliendo la pace anziché il conflitto, così da rendere armoniose e serene le relazioni con gli altri.

La pace interiore secondo la visione di Un Corso in Miracoli, si raggiunge «mettendo in atto delle modifiche nel modo in cui percepiamo le situazioni» e cioè imparando a utilizzare la mente in maniera diversa. Infatti una delle frasi ricorrenti e di rilievo del Corso è: «Ci dev’essere un altro modo»

Ti lascio come riflessione la frase iniziale del Capitolo 1 – Principio dei Miracoli

Non c’è ordine di difficoltà nei miracoli. Uno non è “più difficile” o “più grande” di un altro. Sono tutti uguali. Tutte le espressioni d’amore sono massimali

E se vorrai approfondire, puoi partecipare al corso Vivere i Miracoli – Come studiare in autonomia Un Corso in Miracoli che si terrà il 14 Aprile. Sul link di seguito trovi tutte le informazioni ➡➡➡http://bit.ly/2x9Nu8y

www.spiritualcoach.it

ANNO NUOVO VITA NUOVA E’ SOLO UN MODO DI DIRE

Illumina il tuo Futuro – 2018

Si usa dire «Anno nuovo vita nuova» e spesso resta solo un modo di dire. Mi piacerebbe che questo 2019 in arrivo possa diventare il trampolino di lancio per ogni cosa bella che vorrete realizzare.  Per far in modo che questo accada, ho qualche suggerimento, se ti va di leggerli.

C’è chi vive la fine di un anno con un’apparente indifferenza, chi celebra senza consapevolezza lasciandosi andare a propositi che difficilmente verranno mantenuti e chi invece si gode l’attimo guardando i risultati ottenuti e quelli mancati, preparandosi a riscrivere gli intenti per una ricca ed entusiasmante vita. Per questi ultimi – e per tutti gli altri se lo vorranno – ho un simpatico rituale da agire.

INGREDIENTI

Per un anno nuovo e una vita nuova avrai bisogno di questi ingredienti:

  • Fogli di carta del colore che più ti piace
  • Due buste da lettera
  • Una o più lampade galleggianti o volanti

Su un foglio del colore hai scelto scrivi tutte le cose che vuoi lasciar andare e che ritieni siano legate alla paura o a qualche altra emozione che contribuisce ad abbassare la tua energia. Scrivi con calma, meditando con attenzione ed etichettando dettagliatamente: paura di … tristezza per … invidia per … etc etc. Metti il foglio nella busta da lettere e sul fronte scrivi «GRAZIE»

Ora fai un elenco degli obiettivi che vuoi raggiungere nel 2019. Ricorda di usare il tempo presente, di essere specific*, sintetic*, positiv*. Anche in questo caso non avere fretta: scrivi e rileggi modificando se necessario, fino a che senti risuonare di felicità ciò che stai leggendo.

Trova uno spazio silenzioso dove poter accendere una candela e siediti comodamente di fronte ad essa. Prendi il foglio con i tuoi obiettivi, piegalo in quattro parti e tenendolo tra le mani appoggialo sul cuore.

Guardando la candela, immagina la sua luce espandersi fino ad avvolgere totalmente il luogo in cui ti trovi.

Immagina i tuoi obiettivi penetrare in ogni fibra del tuo essere. Senti, vedi e percepisci la fiducia, forza, abbondanza, ricchezza, amore, resilienza, tenacia, pazienza … fede.

Senti, vedi e percepisci la sensazione di essere unit* ai tuoi obiettivi, al luogo dove ti trovi, all’Universo intero. In questa pace dove tutto è possibile, pronuncia verbalmente la frase: «Più aumento il mio valore, più mi avvicino ai miei obiettivi. Tutto ciò che ho immaginato è già mio ed ora mi preparo a riceverlo. Grazie»

Quando sei pront* apri gli occhi, metti il foglio che hai tenuto tra le mani nella busta sulla quale scriverai: «E così sia. Grazie Grazie Grazie»

Nulla cambia se non cambi nulla

La sera di Capodanno un po’ prima della mezzanotte, brucia la busta che contiene ciò che vuoi lasciar andare e su cui hai scritto “Grazie”.

Prendi la tua lampada volante o galleggiante e scrivi su di essa con un pennarello: «Più aumento il mio valore, più mi avvicino ai miei obiettivi. Tutto ciò che ho immaginato è già mio ed ora mi preparo a riceverlo. Grazie» e dona al cielo o all’acqua i tuoi obiettivi.

Guardali volare alti o allontanarsi galleggiando, immaginandoli realizzati e senti come ci si sente ad essere co-creatore con Dio o come ti piace chiamarlo. Permetti al tuo cuore di riempirsi di gratitudine.

Riponi la busta con i tuoi obiettivi in un luogo sicuro e celebra l’arrivo del Nuovo Anno.  Fare tutto questo insieme alle persone che ami è un buon modo per rinforzare l’amore dentro di te.

Ed ora la bacchetta magica che ti permetterà di realizzare ogni tuo obiettivo: A.I.C. – Alza Il Culo!

E già: senza questo ingrediente magico i tuoi obiettivi non potranno lievitare. Dal primo giorno dell’anno, assicurati di compiere azioni costanti e ravvicinante nel tempo: scrivile e agiscile ogni giorno. Potranno anche essere piccole azioni ma costanti e quotidiane. Questo è il moto che ti porterà ad avvicinarti sempre più ai tuoi obiettivi fino a raggiungerli.

Buon Anno ricco di tutte le cose belle che vuoi realizzare!

Risveglia la Luce che è in te e Illumina il tuo cammino

LE POTENZIALITA’ NASCOSTE

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Ciascuno di noi possiede potenzialità che a volte nemmeno riesce a intuire. Siamo naturalmente dotati di energia libera e bambina che con la crescita provvediamo a rinchiudere in false considerazioni di noi stessi e del mondo circostante. E da adulti abbiamo paura di questa stessa energia perché potrebbe renderci ridicoli, poco credibili o troppo fantasiosi. Dimentichiamo di essere un ago della bilancia per la nostra vita e per la vita delle persone intorno a noi: meglio dimenticare una così grande responsabilità.

In molti ricordano cosa realmente sono e il loro scopo in questa vita, compiendo lo sforzo di far tornare funzionante quella vitalità rimasta rinchiusa, e cominciano a migliorare la loro quotidianità. Passo dopo passo, attraversano porte chiuse dal tempo e dalla loro stessa volontà, facendo risplendere di Luce il loro cammino.

Alcuni li seguono e imparano come e cosa fare per intraprendere nuove strade. Le qualità e i talenti emergono come eredità naturali, lanterne sempre accese alle quali fare riferimento nei momenti bui.

Altri rimangono a guardare, nella speranza che qualcosa o qualcuno possa prenderle il loro fardello e portarlo sulle spalle. E’ così che intendono cambiare la loro vita, dimenticando che rimanere fermi dando la responsabilità agli altri significa morire. E non intendo la morte fisica: quella è la scelta più semplice e diretta. Intendo la morte dell’anima, dell’energia, della vitalità, della mente che pensa a soluzioni e capace di nuove idee.

ALLENAMENTO

Come un podista ha bisogno di allenamento per correre la maratona, così ciascuno di noi ha bisogno di allenare la mente per intraprendere nuove strade di vita. Costruire castelli in aria va bene, se poi sotto aggiungi fondamenta concrete. Influire sulla qualità della tua giornata trasformandola a tuo piacimento è la più elevata delle capacità. E quando conosci te stess* e comprendi bene chi sei veramente, scopri che non c’è nulla da scoprire poiché tutto è già stato scritto.

Risveglia la Luce che è in te e illumina il tuo cammino, è il motto di SpiritualCoach®

La mia funzione in questo mondo è quella di facilitare la tua ricerca, semmai avessi la volontà e la determinazione di trovare nuovi modi per vivere una vita più felice e serena. Ho sviluppato tecniche e percorsi che offrono infinite possibilità per creare la vita che desideri. E funzionano tutti! C’è solo un fatto importante sul quale fare luce: le tecniche proposte vanno utilizzate.

L’impegno che prendi con te stess* non è esclusivamente quello di investire denaro o partecipare a un corso o percorso: è utilizzare le tecniche imparate applicandole ogni giorno nella quotidianità. Una condizione di felicità coinvolge tutto il tuo essere fisico, mentale e spirituale ogni giorno, più volte al giorno, senza interruzione, finché non diventa uno stile di vita.

I sogni felici si avverano non perché sono sogni, ma soltanto perché sono felici (Un Corso in Miracoli)

I prossimi corsi di SpiritualCoach® Percorsi di Crescita Personale e Spirituale:

UN DIARIO PER LA FELICITÁ

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Riesci a immaginarti nell’abbondanza di ogni cosa, circondat* dal benessere avendo a disposizione tutto il denaro che ti occorre? Forse stai pensando che il denaro sia «poco spirituale», che per te non è nulla o che non ti stimi abbastanza per essere in prosperità e ricchezza: non farlo! O per meglio dire: accorgiti che domandarti se meriti o meno denaro oppure se hai diritto di possederlo significa negarlo a te stess*. È una condizione che spalanca il baratro della carenza, perché è così che il mondo percepisce il tuo dubbio, trascinandoti in basso.

«Ogni cosa dipende da noi» e anche se ci sono alcune situazioni che sembrano accadere in maniera incontrollata, da noi dipende il modo in cui le affrontiamo

Siamo sempre liber* perché abbiamo la facoltà di osservare ciò che accade dal punto di vista dell’opportunità o della paura. Se per esempio proviamo un disprezzo aperto o tacito per qualcuno, si allontanerà da noi, e questo vale anche per ogni forma di benessere e abbondanza. Il disprezzo diventa una richiesta inviata all’Universo attraverso la nostra inconscia volontà, che viene esaudita.

Per far fronte alla situazione, possiamo cominciare immaginando sempre e solo il meglio per gli altri perché questo sarà il processo corretto per ricevere il meglio, e invece ci lasciamo confondere dall’invidia e dalla paura che qualcuno possa emergere più di noi. Anziché gioire per il loro successo, gli balziamo sopra con le nostre accuse reali o celate, cercando di schiacciarli per arrivare a prendere una boccata di visibilità. Il processo di inversione verso l’abbondanza non è escludere l’invidia ma accettarla come una delle molteplici emozioni che compongono il nostro «essere umani». E se fosse proprio l’invidia il punto di partenza per rinnovare la nostra vita?

È spiritualmente accettabile che ciascuno di noi scelga il meglio per sé stess* e la strada passa sempre attraverso la stretta porta delle emozioni, quelle sottili, quelle che scartiamo «perché io non sono affatto invidios*, semmai è un’invidia buona – perché io non ho paura – perché io sono forte, generos*, buon*, tutto d’un pezzo – perché io prego ogni domenica in chiesa – perché “io” … » Proprio questo è l’inganno: credere di non appartenere alla categoria dei malpensanti o dei “cattivi”. L’inganno è credere che ci siano danni “piccoli “ e “grandi”, dichiarati o tenuti per sé, e che i piccoli e i tenuti nascosti nella propria mente siano meno dannosi dei grandi e dichiarati apertamente, dimenticando che ogni grandiosità è fatta di piccolissime forme, una accanto all’altra, verbalizzate o tenute nascoste.

Partiamo da questo: «Cosa ti rende davvero felice?» Scrivilo, tieni un diario quotidiano dove metti nero su bianco i tuoi passi per arrivare dove ti sei prefissat*, dipingi un capolavoro con le parole e colora il libro della tua vita, modificalo ogni volta che la tua immaginazione diventa più ampia, per concepire una vita ancor più grandiosa. Puoi diventare un’alchimista e condividere il tuo potere con gli altri, aiutandoli a realizzare i loro sogni. E se fosse proprio questa la ragione per cui siamo venuti al mondo?

Siamo energia, spirito, esseri divini che vestono per un po’ di tempo un corpo fisico, circondati da un universo di materia. Per vivere al meglio dovremmo avere ben chiare alcune domande:
➥Come voglio vivere? Cosa intendo essere avere e fare del mio tempo?
➥Considerando il punto di vista materiale, quale tipo di vita immagino di vivere?

SEDIAMOCI INSIEME

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Siediti accanto a me e smettiamo di discutere. Facciamo invece quello che avremmo dovuto fare sin dall’inizio: diamoci il tempo di conoscerci. Non voglio presentarmi col mio nome, quello già lo sai. Ciò che non sai è cosa mi piace davvero, quali sono le mie paure, i miei valori più grandi, l’ammuffito sogno nel cassetto e quella vergogna che mi porto dentro e che pesa, tanto, da troppo tempo. Non so perché ho aspettato di arrivare lunga nei modi e nei tempi, fino sbattere contro il muro delle illusioni, delle aspettative prima di poterti dire: «Sediamoci insieme» e presentarmi nuovamente a te.

Le amiche sono pessimiste. «Lascialo perdere. È uno stronzo come tutti gli uomini» e per un po’ ho creduto fosse vero. Ti ho accusato perché – porca miseria – tutto era contro di te. Mi hai delusa, sfruttata, mi hai mentito. Poteva essere diverso il mio pensiero? Eppure un giorno qualcuno mi ha detto che ci poteva essere un altro modo, e mi sono ricordata di quella voce che ogni tanto sussurrava. Aveva il timbro che usava mia madre, un misto di dolcezza e forza: «Siamo noi donne a sistemare le cose» Non le ho mai chiesto cosa intendesse davvero e ho creduto fosse lavorare, stirare le camicie, preparare il pranzo, curare i bambini, ma ora capisco che ero limitata e chiusa nei sensi, in ogni senso.

Sediamoci insieme e parliamo di chi siamo, non l’abbiamo mai fatto: facciamolo adesso. Io ti racconto chi sono e tu mi racconti chi sei. Lo farò prendendoti le mani e guardandoti negli occhi. Non voglio avere più segreti … forse qualcuno per le mie amiche … forse.

Non so davvero da dove partire, ma quello che so è che l’idea di potermi raccontare a te adesso mi rende più forte, mi fa respirare. Sai, prima avevo paura di mostrarmi, con tutta la fatica che avevo fatto per sembrare più forte: ero terrorizzata dalle mie fragilità. Attaccarti, sminuirti, ironizzare sui tuoi comportamenti, manipolarti col mio vittimismo era il mio modo per non perdere quell’esile potere che credevo di possedere, e per un po’ ha funzionato.

E poi un giorno mi sono guardata le mani, chiuse a pungo per trattenere, e le ho aperte. Che dolore lasciar andare! Ma una volta aperte non si sono più richiuse: ho provato a farlo più e più volte, senza risultato. Le mie nuove amiche dicono «Meno male! Stai cominciando a volerti bene. Conosci te stessa e vedrai che meraviglia!» Non so cosa accadrà. Sono curiosa e impaurita di scoprirlo.

Sediamoci insieme, vicini. Ti terrò le mani tra le mie mentre ti parlerò di me. Comincio io, sono in buona compagnia, ho la voce di mia madre che sussurra: «Siamo noi donne a sistemare le cose»

Lucia

 

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VIAGGIARE LEGGERE

A volte siamo così cariche di pensieri e indaffarate nelle attività che le giornate sembrano senza fine e inconcludenti. Avere troppe idee in testa ammazza la concentrazione e il rischio è di vorticare come trottole impazzite.

Fermiamoci: è importante!

Valutiamo cosa è davvero indispensabile in quel momento e impariamo a viaggiare leggere, senza la pesantezza di pensieri, storie passate, fatiche vecchie o appena nate.

Per viaggiare leggere dobbiamo potare qualche ramo secco e saperlo fare ci permetterà di crescere più forti e capaci di ascoltare quel ciclo naturale e antico che ci permette di avvicinarci al mondo profondo delle idee e a manifestarle. Abbiamo bisogno di togliere, non di aggiungere, perché aggiungere non ha sortito risultati vantaggiosi per noi, ha solamente aggravato una situazione che era già pesante, sin dall’inizio.

Andare dritte al punto, senza troppi giri di parole e pensieri aiuta la focalizzazione, aguzza l’istinto e potenzia la creatività. Se in una situazione complicata ci lasciamo sopraffare dalla paura, tutto il nostro essere ne verrà permeato, fino a chiudersi in una stretta guaina di protezione. Stringere o slacciare è una nostra scelta. Possiamo comprendere con facilità che non è semplice allentare la presa della paura, e chissà quante volte lo abbiamo sperimentato, pregne come siamo di convinzioni che arrivano da chissà dove, ma che abbiamo imparato ad accettare come nostra volontà. Va fatto a poco a poco permettendo alle ferite lasciate dai lacci troppo stretti di cicatrizzarsi.

Il sacrificio, mettersi in coda alle situazioni, accettare condizioni e compromessi pur di ottenere qualche vantaggio non sono lontane nel tempo, ma vicinissime nella quotidianità di molte donne.

Dobbiamo togliere: ad appesantire siamo già capaci! Come animali selvaggi tenuti in gabbia per troppo tempo, abbiamo bisogno di recuperare la vista e liberare lo sguardo, poi affinare il sentire usando le orecchie, il naso per odorare e la bocca per allargarsi in un profondo respiro, il primo respiro in libertà, quello che permette alle spalle di aprirsi e alle braccia di allargarsi per liberare il cuore e sentirlo battere, forse per la prima volta. È una descrizione virtuale, ma già possiamo vedere, sentire o percepire qualcosa di nuovo che si muove e si allenta in un piccolo spazio dentro di noi.

Ci vuole coraggio per potare i rami secchi e abbiamo tutto l’occorrente per farlo. Non più dire, ma passare all’azione, con amore e gentilezza, rendendo grazia a quella parte di noi che per troppo tempo si è impegnata nel “non” sentire, mettendosi in coda alla fila delle priorità. E ogni volta che avremo la tentazione di tornare in coda, ricordiamoci di domandarci: «Per quale motivo lo sto facendo?» senza avere il timore di rispondere.

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Se ti va di unirti a noi per Le Relazioni – Come nasce un Amore il ➥7 Ottobre 2018, sei la benvenuta.

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