SIAMO LUCE E BUIO

Lucia Merico

 

Occorre prendere atto che tutti gli esseri umani sono un insieme di oscurità e luce. L’universo è pieno di opposti che necessitano della controparte per esistere. Se vogliamo avere la spinta necessaria per condurre una vita piena, dobbiamo prendere in considerazione e sfruttare tutti gli elementi che appartengono al nostro essere.  Parlando al femminile, mostrare solo il lato zuccheroso di noi ci fa mettere da parte l’opportunità di comprendere che siamo anche amare, crude e dure. Ogni elemento della nostra personalità può essere utilizzato come un vantaggio per sperimentare e migliorare la nostra vita, sempre che ci sia volontà di imparare e conoscere noi stesse.

Eppure molte di noi si adattano alle situazioni diventando ciò che non sono. È come se una parte vuole andare a destra mentre l’altra insiste per andare a sinistra: la rottura – presto o tardi – sarà inevitabile. In termini di vita possiamo sostituire il termine “rottura” con sofferenza. Quante di noi vogliono fare qualcosa ma in realtà fanno tutt’altro?

C’è un compito che siamo chiamate a svolgere nell’arco della nostra esistenza. Tradire questo compito significa tradire noi stesse. Ho conosciute donne che si occupavano di contabilità ma che nel cuore custodivano la passione per l’arte. Se siamo scrittrici, lavorare in banca è una sofferenza e lo stesso sarà se ci sentiamo spinte verso la musica ma svolgiamo un altro lavoro. Mancare di aderire alla nostra missione genera sofferenza. Ogni volta che non sosteniamo noi stesse, sperimentiamo la sofferenza estendendola a tutto ciò che è intorno a te.

Meglio vivere libere in un monolocale che prigioniere in una gabbia dorata

«Bella frase» avrei potuto pensare molto tempo fa, per poi continuare la solita vita, mettendo da parte ciò che amavo fare per adattarmi alle situazioni. Di fondo c’era la paura della perdita, dell’abbandono e di molto altro.

È fondamentale prendere coscienza di quali sono le cose che amiamo fare, per noi stesse prima di tutto e per le persone che entrano in contatto con noi. Può succedere di studiare ingegneria per far felice mamma e papà e finire per credere che sia la cosa migliore da fare. Finché un giorno ti senti attratta irresistibilmente dal profumo di una pietanza che hai mangiato molte volte ma che stai gustando davvero per la prima volta. Percepisci che è speciale per te, senti la magia che ti cattura e ti tiene col fiato sospeso: per la prima volta hai uno sguardo differente. La vita in quel momento ti sta dicendo di andare oltre la sopravvivenza, oltre il vivere spezzettata, verso la guarigione di una nuova fioritura.

Siamo esseri abitudinari. Purtroppo sviluppiamo abitudini tremende durante il corso di una vita che ci fanno dimenticare chi siamo a vantaggio di un benessere esclusivamente fisico o economico, che alimenta la paura di non farcela o di restare sole. Dimentichiamo di poter scegliere e decidere per noi una vita diversa, e che da nessuna parte troveremo la felicità se non alimentandola in noi stesse.  Possiamo essere fiere e generose allo stesso tempo, senza perdere di vista la nostra individualità.

C’è un tempo per apprendere, uno per comprendere e un altro per agire

Se ti va, oggi trova momento per te e pensa a qual’era il tuo sogno di bambina, quali erano i tuoi giochi preferiti, cosa avresti voluto fare. Scrivilo su un foglio, medita e trova il modo di compiere una piccola azione che ti porta nella direzione della tua passione. Non sarà una passeggiata: lo comprendo perché l’ho vissuto. Ma è molto più sensato che restare ferme, immobili in una situazione che sospende la nostra vitalità.  La scelta oscilla sempre tra l’avere ragione o l’essere felice: questo dipende solo da te! Ho scritto al femminile e naturalmente può essere declinato al maschile.

 

Tempo fa ho deciso di dedicarmi al femminile partendo da me stessa. Da questa scelta sono nati alcuni corsi tra cui:

Il Potere dell’Energia Femminile alla sua IV Edizione che quest’anno ci porterà sull’Isola di Formentera

Libera la tua femminilità nel 2017 ci ha fatto viaggiare fino in Marocco: chissà dove ci porterà quest’anno

Crea Leggi Ama – Incontro di Donne che corrono coi lupi, un appuntamento mensile per un Laboratorio GRATUITO

 

Stregata dalla Luna – incontro annuale con la Luna Piena, il bosco e la nostra parte più antica …  nascosta … profonda. Quest’anno sarà il 27 Luglio e le iscrizioni sono già aperte. Se ti va, puoi cliccare su questo link per avere tutte le informazioni  http://bit.ly/2EA8Kdt

 

PERCHÉ MI OCCUPO DI FEMMINILE

Il risveglio è nato grazie a un tradimento. Ho capito che le cose così come si presentavano mi stavano strette. Era indispensabile un cambiamento! Ho iniziato da me, dalla mia vita personale, dalle relazioni sentimentali e dal rapporto che avevo con le altre donne. Ho scavato così profondamente da toccare il fondo e lì ho trovato finalmente un modo nuovo di guardarmi allo specchio. È stato l’inizio di una vita che ogni giorno si rinnova, coi suoi bassi e alti e poi bassi e ancora alti in un infinito divenire.Da ogni Donna e Uomo che incontro imparo qualcosa utile a migliorare me stessa che trasferisco durante i corsi, negli articoli, sui social. Condivido sempre e volentieri ciò che io stessa ho imparato.

Ho un talento: rendere semplici i concetti più complessi, soprattutto al femminile. Una missione: sostenere nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza. Una visione ambiziosa: generare un mondo fatto di persone che conoscono profondamente e consapevolmente sé stesse e il proprio scopo di vita per un’evoluzione necessaria e planetaria. E una convinzione:

Ogni cosa comincia da me!

LE CATENE INVISIBILI

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Siamo certe di non avere catene che ci legano? Non intendo quelle fisiche che si possono vedere e toccare. Intendo quelle emotive e antiche che si manifestano nella cultura di massa, nei condizionamenti e nelle convinzioni.  Il risveglio – ogni risveglio – è un anello della catena dell’ego che si apre e ci permette di procedere verso una visione differente della vita, capace di integrare materia e anima.

Quando l’anima è liberata, percorre tre territori: il mondo sotterraneo, quello interiore e il mondo esterno, in un «andata e ritorno» senza fine. Su questo ponte scorre la comunicazione tra l’anima e il mondo. E da ciò che accade fuori – nel mondo – possiamo capire in quale direzione stiamo andando.

Conoscere il flusso naturale della nostra comunicazione è fondamentale per comprendere a fondo le informazioni che arrivano dalla nostra quotidianità. Questo flusso va da dentro – dalla mente –  a fuori – nel mondo – e ritorna a noi attraverso esperienze, immagini, sensazioni, emozioni, mostrando una visione ampia della vita. Se guardiamo il flusso da questo punto di vista, possiamo certo comprendere di essere artefici della nostra esistenza.

L’AMNESIA

Se invece lo interrompiamo a un certo punto del suo scorrere,  inserendo una sorta di amnesia, ciò che ne verrà sarà una visione limitata, che porterà a una vita limitata in grado di cambiare profondamente e limitando il campo di osservazione. Sembrerà che il modo e gli altri siano i padroni incontrastati dell’esistenza. Con lo scettro della nostra vita in mano – che noi stessi gli abbiamo fornito – gli daremo il consenso di fare ciò che vogliono. Da questo punto di vista nascono i concetti di “fortuna, destino” e una visione dell’amore limitata e strettamente legata al sacrificio, alla carenza e al bisogno.

Le catene che crediamo di avere vengono create in questo spazio limitato dentro il quale il pensiero si ferma e rimane per giorni, mesi, anni. A volte per l’intera esistenza. Se parliamo di cultura femminile, possiamo osservare come il maschile – ancora oggi – desti sospetto, nonostante i passi che “crediamo” di aver fatto verso la libertà. Per alcune donne è la paura di aver bisogno del lato maschile per poter esprimere il proprio talento, per altre un doloroso recupero dopo esserne state in qualche modo schiacciate.

Generalmente questa diffidenza nasce da traumi provenienti dalla nostra cultura antica, dove le donne venivano trattate al pari di schiave e non come persone libere. E in qualche modo, in maniera più subdola e quindi difficilmente riconoscibile, ancora oggi sono tante le donne che vengono messe da parte, zittite e soffocate nelle loro idee. A meno che non riescano a piantarne i semi e a fecondarli in un uomo, il quale poi le porterà nel mondo come se fossero sue.

MASCHILE E FEMMINILE

Come scrive l’autrice di Donne che corrono coi lupi «non possiamo gettare via nessuna metafora che ci aiuti a essere. Non possiamo fidarci di una tavolozza in cui mancano il rosso, o il blu, o il giallo, il nero o il bianco. L’animo è un colore primario nella tavolozza della psiche femminile.»

Lo scorrere naturale della vita è fatto di femminile e maschile

Entrambi gli elementi sono utili per uno sviluppo positivo dell’anima e la successiva manifestazione nel mondo di idee, pensieri, impulsi, creazioni. Viviamo in un mondo che richiede riflessione e azione. Dunque è utile per le donne impiegare concetti di natura maschile, nel debito equilibrio. In questo modo il maschile diventa un aiutante, un assistente capace di mettere in evidenza la natura regale in grado di mediare amorevolmente per un femminile equilibrato. Invece l’uso irresponsabile di un elemento a vantaggio dell’altro interrompe il flusso creando una scorretta comunicazione.

Se alcune donne teorizzano che la natura «guerriera, da amazzone, da cacciatrice» possa prendere un posto privilegiato nella loro vita, svilupperanno in eccesso attributi maschili soffocando quelli femminili.  In questo modo resteranno comunque schiave. Fino al momento in cui comprenderanno come far emergere il maschile attraverso il flusso naturale del femminile, sciogliendo le catene che loro stesse hanno costruito.

RISOLUZIONE: IL PRIMO PASSO

Un animale nato in cattività avrà paura di essere liberato nella foresta

Credo sia la paura che si apre come un ventaglio fatto di mille sfaccettature, l’elemento chiave. Paura di vedere il proprio potere personale, di metterlo in atto senza più scuse. Paura di assumerci la responsabilità che arriva dalla scelta di essere o non essere schiave.

L’accensione della mente femminile comporta il fatto di vedere che la “schiavitù” è una condizione “accettata” prima di tutto nella mente di ognuna di noi, determinata dalla mancanza di conoscenza del territorio selvaggio. Accorgersi di questo è prima passo verso una nuova visione.

Stregata dalla Luna è uno dei corsi che ho ideato per offrire alle donne una visione più ampia del femminile, sempre a vantaggio del maschile. Si svolge nel bosco in una notte di Luna Piena … Se vuoi sapere di cosa si tratta clicca su questo link ➡➡➡ http://bit.ly/2FaFjLZ