Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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ATTENZIONE: PERICOLO!

Accoglienza è quando riceviamo l’altro nello spazio del nostro cuore. Perché il nostro cuore è grande e ricco di Amore Infinito e infinitamente può amare senza prosciugarsi.

Quando accogliamo offriamo all’ospite quanto di meglio abbiamo in casa, perché l’ospite e l’ospitato sono parte di un Uno: per questo un tempo l’ospite veniva considerato sacro. L’essere sacro in noi ci fa aprire le braccia all’essere sacro nel cuore dell’altro, perché ogni ospite ha Dio nel cuore.

Se la capacità di accogliere è chiusa, non serve a nulla mettere a disposizione la nostra casa, le stoviglie, il cibo o i letti. Solo quando il cuore comprende l’accoglienza possiamo ricevere chiunque incontriamo, perché la nostra vera casa, quella nella quale ospitiamo gli altri, la portiamo sempre con noi ovunque andiamo. E, credetemi, non è un aspetto “romantico” o “buonistico” ma una vero e proprio movimento energetico di espansione della coscienza. Quando accogliamo ci rendiamo disponibili a vedere l’altro per ciò che è, senza la falsità dei veli che lo nascondono, e questo ci rende disponibili a vedere noi stessi, a far luce sui nostri limiti e carenze.

Lasciare l’altro fuori dalla nostra vita per qualunque motivo – nessuno escluso- ci preclude la possibilità di risolvere una situazione, mantenendola intatta nel suo legame: e a nessuno piace essere legato. Per cui continueremo a palleggiare il problema dall’altro a noi senza interruzione, aumentandone ogni volta l’intensità. Quello che riteniamo vantaggioso e cioè porre l’attenzione sull’altro, diventa a tutti gli effetti una prigione per noi, per la nostra vita e per la nostra energia.

Proviamo a pensare, per un attimo, a una relazione finita perché uno dei due ha tradito o si è innamorato di un’altra. Trattenere il risentimento concentrando l’attenzione sul fatto che c’è un unico responsabile della situazione – il traditore – e che sia il solo sul quale porre l’attenzione, è un inganno davvero pericoloso, che ci offende nel profondo mostrandoci la nostra incapacità di gestire la vita.

Il ruolo della vittima, anche se molto appetitoso per l’ego, in realtà è una gabbia dalle sbarre molto resistenti. Ed è anche uno dei modi per ricevere attenzione, condannare l’altro e liberarci di un peso che non riuscivamo a toglierci di dosso. Detto così può sembrare persino crudele, è vero. Ma nella realtà dei fatti, ciascuno usa ciò che conosce per sistemare la propria vita e pochi di noi ricevono sin dall’inizio le istruzioni di come si conduce il gioco.

Accogliere, in queste circostanze, richiede un lavoro di comprensione delle dinamiche che parte dall’unico e solo principio su cui si basa l’esistenza: l’assunzione di responsabilità.  Ciascuno di noi desidera essere accolto dall’Amore in ogni sua forma. Fatto è che a volte capita proprio l’esatto contrario, di essere rifiutati.  Da quel momento il nostro cuore conosce la piaga del rifiuto, ciò che temiamo e che si nasconde nella nostra anima fin dalla notte dei tempi.

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Il timore di non essere accolti riapre il dolore del rifiuto, e nel rifiuto ci sentiamo soli, privi d’amore, l’unica risorsa vitale. In quel caso alcuni di noi si allontanano mentre altri ricercano spasmodicamente “qualcosa o qualcuno” senza mai trovare davvero nulla che li possa soddisfare. La vera e l’unica soluzione se si vuole davvero risolvere la questione è  l’accogliere proprio quel momento di dolore. In quegli attimi l’Amore diventa tutto ciò che abbiamo a disposizione per rinnovare la nostra energia. Avvicinarci a Lui, accoglierLo e affidandoGli la nostra sofferenza avrà l’effetto di un balsamo che ci trasporterà oltre la paura, oltre la ribellione o il rifiuto che temiamo, oltre la solitudine, in un oceano dorato di accoglienza.

Oggi voglio condividere con voi la sintesi della lezione trentadue di Un Corso in Miracoli, ricordandovi di leggerla ogni volta che avete la tentazione di “gettare la colpa” su gli altri.

Comincia con questa affermazione: “Io non sono la vittima del mondo che vedo” e prosegue:  “Come posso essere la vittima di un mondo che, se lo scelgo, può essere completamente disfatto? Le mie catene si sono sciolte. Posso lasciarle cadere semplicemente desiderando di farlo. La porta della prigione è aperta. Posso lasciarla, semplicemente uscendone. Nulla mi trattiene in questo mondo. Soltanto il mio desiderio di starci mi tiene prigioniero. Voglio abbandonare i miei folli desideri e camminare finalmente nella luce del sole.”

Oggi portala con te. Accorgiti.

I DRAGHI VOLANO LIBERI

C’è sempre un momento in cui possiamo fare un passo indietro e guardare con attenzione ciò che accade. Il fatto è che, spesso, oltrepassiamo quel limite, nella speranza che qualcosa di diverso e di esterno a noi possa accadere.

E’ questa l’illusione in cui, molte di noi, rimangono intrappolate come in un fango denso che trascina verso il basso e che blocca ogni nostri ardire. Credere di essere sottomesse e impotenti è il drago che abita, imprigionato, la nostra mente. Lo nutriamo, lo coccoliamo nella speranza che possa un giorno essere riconoscente.

Ma il drago vuole procurarsi da solo il cibo. Non vuole essere nutrito: non è questo che vuole. La sola cosa che desidera è poter volare via. A nessuno piace restare in prigione, neppure ai draghi. 

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Svolta la tua attenzione, lascia libero il drago e preparati per il ritorno a casa. Per troppo tempo hai riposto le tue aspettative in una direzione che ti ha portato dolore, rancore, rabbia, paura, solitudine. Sono le sensazioni giuste da provare, quando si è lontane da casa. Ma se permetti alla tua anima di raccontare, puoi sentire un richiamo, una speranza. Puoi dire “no” senza sentire il dolore della colpa. Lo puoi fare: è nei tuoi accordi.

Nel pensare questo, nel sentirmi libera, apro il libro di Clarissa e trovo questi versi:
… una notte
un battito di cuore alla porta.
Fuori, una donna nella nebbia
Ramoscelli ha per capelli,
e un abito di erbe sgocciolanti
verdi acque del lago.
Dice: “Sono te,
e vengo da tanto lontano.
Vieni con me, ho qualcosa da mostrarti…”
Si volge, e le si apre il mantello,
D’improvviso, luce d’oro … ovunque, luce d’oro…”
(La Donna che vive nel Lago)

Dedicato alle meravigliose Donne che tra un mese saranno con me a Lampedusa per un Viaggio Trasformazionale Al Femminile. Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore

FUTURI POSSIBILI

Ci sono un’infinità di futuri possibili, tanti quanto la mente è in grado di immaginarli. La libertà interiore consiste nello scegliere una delle infinite possibilità. Questo è il libero arbitrio.

Il futuro perfetto è quello che scegli ora e il risultato perfetto è quello che otterrai. Quando compi la scelta, ancora in seme, tu sai già dove ti porterà. Prendi il seme, lo pianti nella mente, lo annaffi e lo fai crescere.

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La varietà di semi tra i quali poter scegliere è infinita. Ma tu sceglierai proprio quello che ti porterà nel mondo che desideri fortemente esplorare. A volte è un mondo di piacere, altre volte di paura. In entrambe i casi, ricordati sempre chi ha scelto il seme, chi lo ha piantato e curato facendolo crescere. Solo così potrai scegliere nuovamente. Accorgiti!

APRI LE MANI

Se da tempo lavori con impegno al conseguimento di uno scopo senza risultati evidenti potrebbe accadere che il risentimento (anche lieve) e l’invidia (anche lieve) inizieranno a roderti. Questa visione unita ad altre simili potrebbe essere una delle cause che contribuiscono a sabotare il tuo risultato.

C’è un legame tra l’atteggiamento che hai e il tuo livello di felicità. Quando sei rilassato/a e ti aspetti il meglio ti trovi nella condizione mentale ottimale per conseguire il successo nella vita.

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Il tocco magico che fa accadere tutto nella vita è la fede, la fiducia che permette di attrarre a te ciò che desideri. E non parlo solo della fiducia in te stesso/a e nelle tue capacità: quelle potrebbero risultare limiate. Intendo la fede in qualcosa di ancor più grande, un intento inflessibile che ha permesso la creazione e che ha reso possibile il tutto: io lo chiamo Dio, tu chiamalo come più ti piace.

Quando sei fortemente fiducioso  lanci il tuo intento e poi lasci che sia, che accada, certo e forte del fatto che non devi darti pena per il domani: vivi il qui e ora benedicendo ciò che è intorno a te, ciò che già possiedi generando così i presupporti per altre condizioni a cui dare la tua felice benedizione.

Preparati per le cose belle della vita, sii felice di accoglierle, divieni mentalmente prospero, agisci con prosperità, muoviti come se fossi già felice e accorgiti quando il dubbio e la preoccupazione arrivano a disturbare la tua beatitudine.

A quel punto accoglile, dì loro grazie e lascia che vadano per la loro strada. Anch’esse sono parte di te e sono lì proprio per mettere alla prova la tua fede, per farti consolidare la tenacia, l’amore per te stesso/ama soprattutto la conoscenza di te stesso/a.

Dissolvi le mura che circondano il tuo successo attraverso un’aspettativa potenziante, riponi la fede in Dio e lascia che la vita ti risponda con prosperità. Accorgiti!

LA MUFFA NEL CASSETTO

Dedicato a tutti coloro che hanno un sogno e vogliono intraprendere la strada per realizzarlo, a te che non ricordi più il tuo sogno e per te che hai il tuo sogno nel cassetto ad ammuffire.

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Sai perché è così difficile perseguire un sogno? Perché chi segue i propri sogni è responsabile della gestione della propria libertà personale e sa che la vita non accade per “caso” bensì per “volontà”, spesso inconsapevole. E’ questo che lo porta a far leva sulla determinazione, a rialzarsi, dopo ogni caduta, ancor più forte di prima.

La vita è costellata di segnali: sta a noi aprire la mente e cominciare a seguirli. Ed è bene, a volte, farlo in fretta prima che qualche “porta” ci venga sbattuta in faccia così forte da fare male.

Resta fedele alla tua visione e vedrai svanire la paura.
Accorgiti: i segnali sono lì ad indicarti la strada.

TU SEI CIO’ CHE VUOI

Unire dovrebbe essere la ricerca primaria per ciascuno di noi e può cominciare in qualunque momento della nostra esistenza, anche adesso. Per comprendere cosa significa unione devi prima comprendere il significato di responsabilità.

Ciascuno di noi è responsabile della propria esistenza al 100% e questo significa che ogni cosa che accade è il frutto espresso di una volontà conscia e inconscia. Mettere in discussione questa legge non cambia assolutamente nulla: essa continuerà ad esistere. Se un individuo crede di essere sfortunato, farà di tutto per manifestarlo nella sua vita e un giorno uscendo di casa cade scivolando su una buccia di banana, mettendo in evidenza la sua sfortuna. Lo stesso vale per il contrario: credere di essere persone abili e capaci porterà a noi il necessario per poter manifestare nella nostra vita le qualità in cui crediamo. Qualunque cosa scegliamo intensamente e fortemente di essere, la vita risponderà sempre: “E così sia”.

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L’assunzione di responsabilità mette nella condizione di non puntare il dito contro eventi esterni ma di portare alla luce valori nuovi per una vita più intensa e felice. La “colpa” non è di qualcun altro, della politica, dell’economica, della società o del partner ma di una scelta responsabile fatta molto spesso in maniera inconsapevole. Accendere la luce della responsabilità porta all’abilità di scegliere diversamente, qualora le cose non andassero come vogliamo.

Quando ci sentiamo uniti a noi stessi e coscienti di essere l’espressione dei nostri pensieri, sarà relativamente semplice trasformare la nostra vita. Magari dovremo allenarci un po’ e forse a volte saremo tentati di gettare la colpa su qualcun altro: va bene, fa parte del gioco … stiamo imparando. Ma nel momento in cui compiamo il giro di boa possiamo vedere che dall’altra parte c’è un mondo totalmente differente, fatto di benedizioni e gratitudine, scintille che attendono solo di essere accese per far scaturire la fiamma della nostra Luce interiore verso un Cielo che è il nostro stesso spirito.

Oggi, ad ogni persona che incontri offri il amore e abbondanza. Lo puoi fare nel tuo percorso in auto, camminando per strada, in ufficio, in famiglia, con i tuoi clienti. E’ un pensiero intimo e potente: “Ti offro amore e abbondanza, affinché io possa imparare”. Verifica tu stesso/a cosa succede: accorgiti.

… a proposito: a te che leggi offro amore e abbondanza infiniti.