LA LINEA DI DEMARCAZIONE

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Dio e denaro, Gesù e leadership, personale e professionale, servo e leader. Molti di noi si sentono a disagio quando vedono queste parole accoppiate. La nostra cultura occidentale -a volte complessa – ci spinge a tracciare linee di demarcazione e a mantenere la nostra vita spirituale separata dalla quotidianità, dal successo, dagli obiettivi raggiunti, decidendo che la fede appartiene solo alla religione. Comunicare con Dio – o come vi piace chiamarlo – viene relegato spesso a un unico giorno, un solo luogo o all’occorrenza a momenti particolarmente intensi associati a problemi importanti.

Anch’io ho dovuto ristrutturare la parola spiritualità per fare la pace con tutta una serie di termini che suscitavano in me rabbia, paura e senso di colpa. Ed ho scoperto che è possibile integrare Dio con la mia vita e che non ha nulla a che vedere con la religione, bensì con le relazioni.

Conoscevo Dio per come mi era stato presentato a scuola durante l’ora di catechismo.  Di lui non mi piaceva il fatto che potesse “dare e togliere” a suo piacimento, soprattutto la vita. Non mi piaceva il giudizio di quell’occhio puntato su ogni cosa che facevo. Non mi piacevano le sue punizioni e la sua arroganza. Chi era dio per fare tutto questo? E dove stava l’amore che diceva di essere?

HO FATTO DOMANDE MA NON MI HANNO RISPOSTO

Sono cresciuta con domande alle quali nessuno degli adulti di casa, e neppure a scuola, trovavano il tempo per rispondere. A casa mi zittivano dicendo che ero piccola e che un giorno avrei capito. A scuola mi hanno punita durante l’ora di religione perché facevo troppe domande. Quindi ho smesso di farle e sono rimaste dentro di me, per uscire molti anni dopo quando ho incontrato Un Corso in Miracoli.   Patrizia Terreno  mi ha esteso i suoi insegnamenti e ho iniziato a studiare questo testo per me meraviglioso, dove ho imparato a ristrutturare la mia relazione con Dio. Unito a tutto il percorso che avevo fatto fino a quel momento, il Corso è diventato un collante che ha permesso alla mia consapevolezza di fare un bel salto in avanti. Ho scoperto che cambiando il significato di alcune parole, tutto diventava più felice e possibile. Una di queste parole è “umiltà”.

Leggere aiuta ad aprire la mente. Ci sono molti libri che ci sostengono verso una visione differente della vita. Avendo fatto la pace con Dio, ho fatto pace anche con Gesù. E così non mi sono stupita quando ho letto che i Suoi insegnamenti venivano associati alla Leadership e a una nuova definizione di umiltà.

Essere umili significa conoscere a chi si appartiene e chi si è

«In quanto caratteristica di un leader, l’umiltà è un atteggiamento del cuore che riflette una capacità di comprensione dei propri limiti nel portare a termine qualcosa da soli. Quando si ottiene un successo o si supera un ostacolo, essa riconosce la forza che trascende la nostra conoscenza o il nostro sforzo. Un leader che ha un cuore umile guarda fuori dalla finestra per trovare e apprezzare le cause del successo, mentre si guarda allo specchio per trovare e accettare la responsabilità di un insuccesso. Un leader che fa così non soffre di poca autostima.»

Mi avevano insegnato che l’umiltà era non dire, non mettersi in mostra, altrimenti diventava arroganza. Ora scopro che «le persone umili non negano di avere il potere, ma riconoscono semplicemente che esso passa attraverso di loro senza provenire da loro. L’umiltà di Gesù non scaturiva da una mancanza di autostima, amore, potere o abilità. Egli era umile perché sapeva chi era, da dove veniva, dove era diretto e a chi apparteneva. Questo gli permise di trattare la gente con amore e rispetto.» Ecco ristrutturata una parola importante alla quale avevo dato una definizione totalmente differente.

Significa affermare a sé stessi e agli altri: «Sono preziosa agli occhi di Dio come lo sei tu»

Oggi posso affermare che con umiltà mi dedico ogni giorno alla mia professione: imparo, applico, estendo e mi preparo a ricevere. Ho avuto molti maestri e maestre che a loro volta hanno condiviso con me la loro conoscenza, e a cui sono grata. Ho preso alcuni degli insegnamenti che mi sono stati trasferiti ed ho sviluppato una tecnica davvero efficace per portare nuova linfa alla mia vita. L’ho usata su di me, estesa ad un gruppo ristretto di persone che l’ha sperimentata per qualche tempo con risultati eccezionali. Il suo nome è LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore

Il prossimo Corso Base di LoveHealing® sarà il 20 Maggio 2018. Se clicchi su questo link ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E trovi tutte le informazioni per iscriverti. Sarò lieta di poter condividere con te un piccolo pezzettino della mia conoscenza … con umiltà, naturalmente!

TROVARE L’EQUILIBRIO

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Alcuni di noi cercano l’equilibrio sperando di poter trovare in esso la fine della sofferenza. Ripongono la loro fede in qualcosa che giudicano migliore di qualcos’altro, sperando di dare continuità alla serenità. In questo modo, divisi a metà, credono che tutto sarà più bello, più facile, più equilibrato. Ma è come se metà del corpo andasse in una direzione e l’altra metà nella direzione opposta. La spaccatura che si genera, prima o poi, mostrerà sofferenza e delusione.

La fede va sempre verso ciò che vogliamo noi, istruendo la nostra mente di conseguenza. La volontà resterà sempre il nostro miglior insegnante, perché la volontà ha la forza di fare tutto ciò che desidera. Cercare l’equilibrio significa integrare: non possiamo passare da una parte all’altra della mente senza comprendere questo aspetto. Arriviamo in questo mondo con un passaporto sul quale ci sono scritte tre parole chiave: colpa, peccato e paura. Se prendiamo le distanze da questi aspetti che ci appartengono totalmente e sui quali abbiamo fatto la nostra intera esistenza, prendiamo le distanze dall’unica possibilità che abbiamo di trovare la felicità.

La ricerca spasmodica del loro esatto contrario è di per sé affermare che siamo incompleti, carenti, mancanti di qualcosa e che dunque dobbiamo cercarla fuori di noi, nel mondo, dove si svolge solo l’illusione della vita, anziché dentro di noi, nella mente dove avvengono i reali cambiamenti e le trasformazioni. Da quel punto di vista, deleghiamo cose e persone affinché ci possano offrire una briciola di felicità. Li eleggiamo a padroni, e con il nostro benestare faranno della nostra vita ciò che loro vorranno. E così sarà per noi: qualcuno ci darà il permesso di fare della sua vita ciò che desideriamo.

Capisci bene che in questo modo di essere non c’è libertà, in assoluto! Arriveremo dunque a lamentarci di come siamo infelici a causa di qualcosa o qualcuno che ci ha traditi, sfruttati, delusi

Trovare l’equilibrio è scegliere di coltivare qualcosa di diverso da ciò che abbiamo in questo momento e che non ci soddisfa totalmente: un nuovo obiettivo, una nuova professione, una relazione più appagante e qualunque altra novità vogliamo far entrare nella nostra esistenza. Concentrando la nostra mente sul nuovo, avverrà qualcosa di straordinario: metteremo in atto la trasformazione. Non è detto che – all’inizio – sia tutto rosa e fiori o che il cambiamento avvenga esattamente nella forma che desideriamo. La fase di avvicinamento alla felicità spesso richiede di percorrere alcune strettoie e salite, a volte molto ripide. Ma certamente sarà meglio del restare fermi nella speranza che la situazione possa migliorare.

È utile mettere in atto nuove forme di vita scegliendo di farlo in consapevolezza anziché lamentarci nell’insoddisfazione, credendo di non poter cambiare. Se il lavoro che svolgi ti sta stretto, puoi cominciare a trovare il modo per renderlo più agiato e divertente, magari facendo qualcosa di diverso, e così per qualunque altra condizione dell’esistenza.

Ricorda: la direzione in cui riponi la tua fede porterà il risultato

In ogni momento abbiamo la facoltà di scegliere cosa pensare e come sentirci, vederci e percepirci. Abbiamo un ruolo primario in ogni situazione e siamo potenzialmente in grado di riprenderci la forza che ci appartiene e che credevamo di aver perduto o che ci fosse stata portata via. Da questo livello di comprensione, possiamo compiere la scelta che porta a modificare la nostra vita, creando qualcosa di più conveniente. Solo noi possiamo scegliere di vedere in ogni situazione e in ogni persona che incrociamo sul nostro cammino, la straordinaria opportunità per comprendere chi siamo.

PRONTI, PARTENZA: VIA!

Da adesso, trova il tuo modo per essere disciplinata e audace nel cercare nuove strade, manda amore alle situazioni che ti destabilizzano, alle persone che giudichi. Rivolgi uno sguardo amorevole a ciò che chiami ingiustizia, quando sei nel dubbio e quando credi di avere ragione. Rivolgi un pensiero amorevole ai drammi e alle storie del tuo passato e scegli un futuro diverso per te, ed anche le persone che ruotano intorno a te ne verranno coinvolte.

Mandare amore significa integrare il passato nel presente per generare un futuro che sa di nuovo, più allineato con ciò che tu vuoi essere in quel momento

Influenza e potenzia la tua vita e insegna agli altri come fare. Abbi fede in ciò che risplende e mantieni questa visione, nonostante tutto. Siamo tutti connessi: ciò che accade lontano da te possiede al suo interno il seme della tua energia. Questo significa che quando condanni gli altri, stai crocifiggendo te stessa. Per cui scegli sempre il meglio e osserva come la tua scelta influenzi chi ti circonda.

Diventare co-creatori con Dio (o come lo vuoi chiamare) della propria esistenza significa chiedere il meglio, credere di poterlo ottenere riponendo assoluta fiducia in Lui, e prepararsi a riceverlo. Il vero miracolo è comprendere che “buono e cattivo” abitano nella stessa dimora. Credere che non sia così è l’inganno che ti impedisce di essere felice, ed è il motivo per cui vai a cercare il buono dove non potrai mai trovarlo: fuori, nel mondo.

Se gli occhi con i quali guardi il mondo ti mostrano qualcosa che non vuoi vedere, devi guardare diversamente, cambiando la tua prospettiva. Sembra folle smettere di vedere ciò che c’è per vedere ciò che non c’è. Eppure, forse la vera follia è pensare di non poter cambiare la situazione in un mondo dove tutto è mutevole.

Equilibrio è osservare entrambe i lati della medaglia diversi solo nella forma, ma ugualmente appartenenti a un insieme: l’unione fa l’equilibrio

Nella fase di avvicinamento a questa nuova visione, possono essere utili strumenti che ti accompagnano con dolcezza. Uno di questi è LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso Base nella cui cassetta degli attrezzi potrai trovare ciò che ti serve per dirigere la tua vita verso la felicità. Se vuoi partecipare al prossimo incontro che si terrà il 20 Maggio 2018 a Corte Franca (BS), clicca su questo link http://bit.ly/2Esby8E e leggi con attenzione tutte le informazioni. Ti aspettiamo!

TECNICHE VINCENTI

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Siete nati per essere dei campioni, e qualunque cosa vi ostacoli o quali che siano le difficoltà che si trovano sulla vostra strada, non sono nemmeno un decimo di quelle che sono già state superate al momento del vostro concepimento. (Napoleon Hill e Clement Stone)

Per realizzare qualunque cosa ritieni valga la pena nella vita, è imprescindibile avere un AMP (per dirla alla Napoleon Hill) e cioè un Atteggiamento Mentale Positivo.
L’AMP è il catalizzatore che fa funzionare qualsiasi combinazione tu applichi per avere successo ed ha lo scopo di aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo. Unita a qualunque altra tecnica, funziona nella sua indipendenza dando la spinta necessaria per arrivare dove hai scelto di arrivare.

La disponibilità a vedere il lato positivo in ogni situazione deludente può sembrare un luogo comune.
In realtà si tratta di una componente importante che possiedono tutte le persone di successo che uniscono la tecnica AMP – Atteggiamento Mentale Positivo ad A.I.C. – Alza il Culo (LM SpiritualCoach)

GUARDA IL MONDO DA DOVE VUOI TU

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L’idea contemporanea legata allo sviluppo personale si concentra generalmente sul migliorare se stessi nell’avere successo nella carriera, nell’aumentare il reddito e nelle relazioni con gli altri, dimenticando che una trasformazione autentica avviene quasi esclusivamente grazie a importanti convinzioni spirituali. Coloro che sperimentano un cambio di mente rivelatore entrando in contatto con la loro parte più profonda, risvegliano energie in grado di essere indirizzate consapevolmente nelle aree della propria esistenza, creando così la possibilità di una vita più ricca di significato, in ogni senso.

Carl Gustav Jung scrisse che “… quando una persona viene al mondo rappresenta una domanda a cui la sua vita deve fornire una risposta“. La maggior parte delle persone, invece, non considera quasi mai la propria vita in questi termini. L’esperienza spirituale porta alla consapevolezza che, in quanto esseri creati, dobbiamo essere stati creati per uno scopo. Scoprire quale sia porta ad aprire nuovi varchi di realtà che possiamo utilizzare per vivere la vita al meglio, in ogni sua area, in ogni sua forma.

La parola chiave, quindi, è consapevolezza che significa per me prendere coscienza di ciò che sto facendo, comprenderne il significato più profondo, guidando la mia vita verso nuovi obiettivi e non lasciandomi guidare dal destino o dal fato.

La parte divina ha bisogno dell’azione umana per portare a compimento il potenziale del mondo. Credere in te stesso va benissimo. Credere in te stesso come essere Divino in grado di collaborare con Dio è straordinario.

Appoggia una mano sul cuore e una appena sotto il tuo ombelico, prendi coscienza del suo battito, del ritmo che scandisce il tempo, ascolta il tuo respiro e, se vuoi, chiudi gli occhi.
Entra dentro di te, diventa battito e respiro immaginando un filo di luce che dalla Terra ti unisce al Cielo.
Espandi la tua coscienza oltre ciò che conosci arrivando nel luogo più bello che puoi immaginare.
E quando sei lì poni una domanda all’Immensità del Tutto – che io chiamo Dio e tu puoi chiamare come più ti piace – e diventa spettatore della risposta.
Quando è giunta, ringrazia e torna a prendere contatto con te stesso attraverso un profondo respiro.

Ciò che ti è stato rivelato ti appartiene e puoi applicarlo nella tua realtà migliorando, in questo modo, la tua giornata.

Questa semplice tecnica di LoveHealing© può davvero portare un po’ più di benessere alla tua già meravigliosa vita e, se non fosse poi così meravigliosa, bene: un motivo in più per sperimentarla.

Buon Lavoro e Buon Divertimento!

Se vuoi saperne di più su LoveHealing© Tecniche Pratiche di Autoguarigione, puoi consultare il sito http://www.spiritualcoach.it