IL POTERE DELLE PAROLE

C’è chi definisce la vita una battaglia, una lotta.  Mille cose da fare, combattere contro l’inflazione, arrampicarsi socialmente, sfondare il mercato sono termini che ad alcuni risuonano come stimolo a procedere, per altri una lotta quotidiana.

C’E’ UN MODO CHE POTREBBE AGGIUSTARE LA SITUAZIONE

E se cominciassi a vedere la vita come un gioco?

  • Immagina di avere una mente in continuo collegamento con la tua parte più profonda e divina che trova posto dentro ciascuna di noi.
  • Immagina questa mente come il “regno delle idee perfette” dentro il quale abita il “modello perfetto” di cui parla Platone, il Disegno Divino per ciascuna persona.

Con questa mente così potente e con un assistente straordinario come Dio (tu usa pure la definizione che più ti piace: Fonte, Madre, Padre, Energia  …) inizia a costruire un palazzo dove al suo interno trovi abbondanza di ogni cosa: salute fisica,  benessere,  prosperità e abbondanza, amore e  perfetta espressione di sé.

Mentre immagini tutto ciò, come ti senti? Faccio una fantasia e ti immagino in un attimo di tempo presente, percepire il senso di benessere e pienezza, come quando guardi un tramonto o accarezzi il viso di tuo figlio o ancora ascolti il rumore delle onde del mare.

Cosa abbiamo usato insieme per generare questo minuscolo passaggio di benessere? Le parole. Io le ho scritte e tu le hai lette.

E mentre io le scrivevo immaginavo ciò che stavo scrivendo. E anche tu leggendole hai creato delle immagini. Non hai dovuto fare nulla di particolare per immaginare. Ti è bastato leggere e permettere alle parole di scorrere sullo schermo della tua mente e trasformarsi in luoghi conosciuti o desiderati, visti sfogliando un giornale o guardando un film.  Tutto ciò appartiene all’immenso potere delle parole.

Quando sei in conversazione con qualcuno o con te stessa e sei attenta alla conversazione, capisci ben presto che le parole non ti lasciano mai a mani vuote. Attraverso il linguaggio pensato e parlato dai continuamente informazioni preziose a te stessa rispetto a come sarà la tua vita.

Se fino ad ora hai concepito la vita come una battaglia, se hai usato la tua forza e la volontà contro gli altri per far emergere il tuo talento, se hai usato il dolore e la lotta come costante di vita, è giunto il momento di cambiare direzione: a meno che tutto ciò non ti sia in qualche modo familiare e generi dentro di te una qualche forma di piacere. In quest’ultimo caso è tutto perfetto esattamente com’è.

Ma se avessi dei dubbi rispetto a dover lottare per vivere, ti posso dire che hai scordato il tuo Assistente personale  che non vede l’ora di giocare con te: Dio.  A Lui o a chi vuoi fari intervenire nella tua vita in quel momento, puoi offrire la Preghiera della Serenità:

Dio, concedimi la serenità di accettare

le cose che non posso cambiare,

il coraggio di cambiare le cose che posso,

e la saggezza per conoscere la differenza.

Non ti passa mai per la mente un’ intuizione, un’immagine della persona che potresti essere o di cosa potresti ottenere? Ebbene, l’universo ti ha appena inviato una visione del “disegno divino” che è conservato dentro di te e totalmente destinato a te e a nessun altra. “Chiedi e ti sarà dato” recita il Vangelo e io aggiungo: a volte anche subito. Puoi chiedere un segno, un messaggio che ti indichi la strada per soddisfare i tuoi desideri più profondi e -stanne certa – che lo riceverai.

COSA PUOI FARE DA ORA?

Dedicare un po’ del tuo tempo a concentrarti su ciò che vuoi e compiere una piccola azione che porta proprio in quella direzione.

Non ti complicare la giornata: pensa a un’azione semplice. Questo è giocare al gioco della vita. Privilegia sempre la semplicità e lascia andare le complicanze. Puoi far tuo questo modo:Piccoli passi per grandi risultati! 

PROMEMORIA

  • Finché opponi resistenza a una situazione, non sarai mai libera. Se cerchi di scappare, la situazione ti inseguirà.
  • Arrenditi e inizia a giocare con essa.
  • Trasformala con la tua volontà di accettarla.
  • E quando avrai riconosciuto che sei solo tu ad averla generata, allora potrai anche scegliere di lasciarla andare.
  • Impara presto ad ascoltare il tuo dialogo interiore:le parole che utilizzi quando ti parli e potrai renderti conto che, nel bene o nel male, influenzano la tua esistenza.
  • Sii attenta alle parole che pronunci fuori e dentro di te.

E concludo questa breve condivisione con le parole di Un Corso in Miracoli:

“Tutte le cose che penso di vedere riflettono delle idee: Questa è la nota dominante della salvezza: ciò che vedo riflette un processo nella mia mente, che inizia con la mia idea di ciò che voglio. Da questo punto la mente forma un’immagine della cosa che la mente desidera, la giudica di valore e quindi cerca di trovarla. Queste immagini sono poi proiettate all’esterno, prese in considerazione, stimate reali e custodite come proprie. Da desideri folli deriva un mondo folle. Dal giudizio deriva un mondo condannato. E da pensieri di perdono emerge un mondo gentile, pieno di misericordia per il santo Figlio di Dio, che gli offre una dimora benevola dove può riposare un po’ prima di continuare il viaggio, aiutare i suoi fratelli ad andare avanti con lui e a trovare la via che conduce al Cielo e a Dio.”

Accorgiti!

La tua SpiritualCoach

Lucia Merico

Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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LA SEQUENZA ESATTA PER MANIFESTARE: ESSERE FARE AVERE

Qualsiasi cosa a livello virtuale può essere nostra: la fantasia e l’immaginazione sono  il mezzo con cui possiamo essere, fare e avere qualunque cosa desideriamo.  L’altro mezzo con il quale trasportiamo in questo mondo ciò che hai immaginato è la fede e cioè il credere che ciò che pensi sia vero per noi.  I pensieri arrivano carichi di energia, si muovono nell’universo fisico e  influenzano gli avvenimenti.

Un’interessante lezione di Un Corso in Miracoli afferma che noi non siamo vittime del mondo che vediamo perché siamo noi ad averlo “inventato” e che essendone gli inventori possiamo rinunciarvi con la stessa facilità con cui lo abbiamo fatto.

Possiamo vederlo o non vederlo il mondo che abbiamo fatto, a nostro piacimento e finché avremo la volontà così è: quando non lo vorremo più, esso scomparirà.

Questo aspetto è rivolto sia al mondo esteriore che a quello interiore che di fatto sono la stessa cosa: noi li vediamo differenti ma in realtà entrambi questi mondi sono nella nostra immaginazione.

Un pensiero forte e chiaro rivolto alla scarsità produce condizioni, sensazioni, emozioni, esperienze e incontri di scarsità così come un pensiero forte e chiaro rivolto all’abbondanza è in grado di generare abbondanza intorno a noi.

Chi nutre una radicata convinzione emana vibrazioni che ricercano il suo pari sottoforma di materia, fino a ottenere ciò che ha fortemente desiderato.

Una convinzione incrollabile

si manifesta sempre nella  vita

sottoforma di esperienza

 

Facciamo una riflessione insieme: come può un oggetto, un amuleto, un talismano o un portafortuna di qualunque tipo caricarsi di potere e diventare un potente magnete d’attrazione?

Di per sé è un manufatto, un oggetto “inanimato”: il potere sta nell’essere convinti della sua efficacia, la stessa che troviamo in qualunque rituale.

Per quale motivo le persone intonano cantilene, ripetono affermazioni positive, battono sui tamburi o fanno scorrere i grani dei rosari? Perché la ripetizione è uno dei tanti modi conosciuti di radicare una suggestione nella nostra mente, una  specie di magia bianca  che ci permette di trasformare un desiderio in un’aspettativa di realtà. E’ la ripetizione a fornire una struttura solida che, sostenuta da una forte convinzione, si trasforma in esperienza.

Tanto più o tanto meno ho fede e fiducia,

tanto più e tanto meno ottengo un risultato

 

Ognuno di noi può sviluppare un’intelligenza propria di come si manifestano  le convinzioni nella nostra vita. Sia il mondo passato che quello contemporaneo sono ricchi di personaggi che hanno imparato ad attingere al potere del loro subconscio costruendo, superando e manifestando nel mondo cose fino a quel momento inimmaginabili.

Ogni  grande esperienza è iniziata con un pensiero e trova l’impeto della realizzazione nel fatto stesso di crederci. Diventiamo sempre ciò che abbiamo in mente di essere.

E tu oggi su quale convinzione hai appoggiato la tua giornata? Accorgiti.

La tua SpiritualCoach    Lucia Merico

ABILITATI ALLA BENEDIZIONE

Mi ricordo bene il parroco che veniva a benedire casa nostra quando ero piccola. Passava in rassegna tutto il palazzo ed io lo guardavo salire – di piano in piano – seduta sull’ultimo gradino della scala prima di entrare sul pianerottolo dove c’era il nostro appartamento.

Lo aspettavo con entusiasmo perché, dopo la benedizione, c’era sempre qualcosa di dolce da mangiare che mia madre aveva preparato per l’occasione. E’ forse questo il motivo per cui il prete aveva la pancia pronunciata?

Oltre all’abitudine di “far benedire casa” (Dio solo sa quanto c’è n’era bisogno) avevamo anche l’abitudine di dire una preghiera prima di ogni pasto. Sempre lei, mia madre, diceva che era importante e ai miei “perché si fa così?”, lei rispondeva: “Perché il cibo diventa più buono”. Non immaginavo come facesse a diventare più buono visto che nessun ingrediente speciale veniva inserito durante la preghiera, ma la sua autorità mi bastava: mi fidavo di lei. E in effetti ciò che gustavo aveva sempre un buon sapore.

COSA HO SCOPERTO?

Studiando più in là  negli anni le “energie sottili” ho capito l’importanza delle benedizione e della gratitudine. Parte da un presupposto fondamentale: nulla è scontato. La vita è un dono e apprezzare i doni rende felici. E la felicità va nel mondo attraendo altra felicità.

A COSA SERVE BENEDIRE IL CIBO

Molti di noi sono abituati a concentrare la loro energia su ciò che non hanno piuttosto che mettere in evidenza ciò che è già presente nella loro vita, con la conseguenza inevitabile di sperimentare la frustrazione.

Sviluppare il senso di gratitudine aumenta con certezza il tuo benessere.  Inoltre la gratitudine e la benedizione sono una forma di guarigione che ti permette di gustare al meglio la vita.

COME?

Te lo spiego subito. Immagina di avere una meravigliosa torta di compleanno di fronte a te acquistata nel negozio più bello della città. Quel dolce che a breve assaggerai insieme ad altre persone, racchiude dentro di sé tutte le energie di chi ha contribuito a realizzarlo.

Fantasticando, immagina il pasticcere mentre lo prepara: ha appena scoperto il tradimento della moglie! Quali potrebbero essere i suoi pensieri mentre impasta il dolce, mentre lo farcisce, applica le guarnizioni e quant’altro?

I pensieri sono energia che coinvolgono l’intera creazione. Ed ora la bellissima torta farcita dal pasticciere cornuto è proprio lì di fronte a te, pronta per essere mangiata insieme alla rabbia, alla frustrazione, alla delusione, alla vendetta.

Credi possa essere utile un pensiero benedetto come: “Benedici questo cibo e le persone che lo hanno preparato. Benedici tutti noi che stiamo per assaggiarlo. Grazie Grazie Grazie”?

IL VALORE IMPORTANTE

C’è un valore intrinseco nel benedire e nell’essere grati e lo puoi trovare facendone esperienza. Per esempio puoi cominciare con tenere un quaderno dove scrivere ogni mattina e ogni sera dieci motivi per cui essere grato. Ti sembrano tanti? Se così fosse, stai dando per scontate un sacco di cose che – in un attimo – potrebbero non esserci più.

Tutto il tuo passato è andato

eccetto la sua bellezza,

e niente è rimasto

se non una benedizione

 

Questa frase che appartiene a Un Corso in Miracoli e descrive in poche parole come la benedizione possa essere il “gancio” che ci ri-porta in contatto con la nostra condizione originaria di gioia e pace.

Il passato a cui fa riferimento è quell’istante di tempo che crediamo di aver perduto, dove avevamo la piena consapevolezza di essere un’estensione divina, prima che il dubbio e l’incertezza prendesse posizione nella nostra mente e lì costruisse la sua casa.

Per cui la benedizione diventa il ponte d’accesso tra il mondo della percezione e il Regno da cui arriviamo e che portiamo come eredità naturale dentro di noi.

COS’ALTRO PUOI FARE?

Può essere utile incorporare nella tua pratica quotidiana della gratitudine, anche quella del Naikan una tecnica di meditazione Buddista. Naikan significa “guardarsi dentro” ed è un modo per aiutarti ad essere più introspettiva/o e a conoscere te stessa/o.

Le tre domande riguardano:

  1. Cosa ho ricevuto oggi?
  2. Cosa ho donato?
  3. Quali preoccupazioni o difficoltà ho generato?

La prima domanda è utile per riflettere sui regali ricevuti.

La seconda ti focalizza su ciò che tu hai dato agli altri.

La terza ti fa riflettere su come possiamo, a volte semplicemente con un pensiero o una parola, causare sofferenza agli altri.

E SE VUOI FARE UN PASSO IN PIU’

Puoi fare inoltre un’esperienza ancor più avanzata: Ringraziare per le situazioni difficili che stai affrontando.

“Ringrazio questo momento di difficoltà perché so che mi porterà valore e conoscenza, capacità di risolvere situazioni complicate e forza per affrontarle. Grazie Grazie Grazie”

Dimenticavo: io rivolgo a Dio la mia gratitudine. Con Lui è più facile. Tu fai come … credi. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach    Lucia Merico

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NON SPRECARE IL TUO TEMPO

“Non sprecare il tuo tempo”  è una frase che ho sentito spesso in passato senza conoscerne davvero il suo significato. Poi ho capito. Le ore di una giornata a volte sono troppo poche per fare tutto ciò che dobbiamo, e finisce prima di aver fatto la metà delle cose che dovevamo fare.  Organizzati, che significa impara a espandere il tempo. “Come’è possibile?” potresti pensare. D’altronde le ore a disposizione sono ventiquattro: né un minuto di più né uno di meno. Dunque, come fare?

Prendiamo una lamentela comune: non c’è abbastanza tempo. Sotto la pressione di impegni e scadenze che influiscono così tanto sul nostro tempo, la vita diventa una continua corsa a ostacoli per raggiungere traguardi che, più corriamo, più sembrano allontanarsi. La gestione del tempo sembra non risolvere totalmente questo problema. Anche se lo migliora, gli impegni continuano ad assorbire tutto il tempo che dedichiamo loro. La soluzione è vivere senza tempo. Solo quando il tempo scompare c’è tempo a sufficienza. Può sembrare un paradosso e lo voglio riflettere  con voi.

Il tempo fa parte del nostro essere: non è separato da noi. Inoltre è infinito e ci può regalare tutto lo spazio per andare da A fino a B in assoluta serenità. In altre parole, l’espansione del tempo è in realtà l’espansione del sé, della nostra vera essenza che per sua natura è libera e non conosce confini. Se due persone visitano la stessa città, la cosa importante è l’esperienza che ne ricavano e non chi ha visto più monumenti. Da questo punto di vista, il tempo è soggettivo e allineato con ciò che vogliamo ottenere dalla vita. Ecco svelato il mistero.

Vuoi un altro esempio? Stai preparando il pranzo e sei rilassata perché hai un’ora di tempo per farlo. Hai già programmato tutto: appena terminato di cucinare, potrai finalmente leggere quell’articolo che ti aspetta sulla tua rivista preferita: cucinare in quella condizione diventa una meravigliosa meditazione ad occhi aperti. Squilla il telefono ed è tuo marito che ti avvisa che arriverà a pranzo con il suo capo. Il tempo che hai a disposizione non è cambiato ma è cambiata la tua percezione rispetto alla situazione: improvvisamente ti potrà sembrare di non avere tempo abbastanza per preparare il pranzo e, inoltre, non potrai dedicarti alla tua lettura preferita. Anziché fare un respiro profondo e sorridere mantenendo intatta la tua energia, comincerai a saltare da un mobiletto all’altro alla disperata ricerca di qualcosa da cucinare. Aumentando l’ansia, il tempo sembra diminuire e, di fatto, così sarà.

Quando coltiviamo la consapevolezza profonda che fare della propria vita un capolavoro significa svolgere al meglio le attività con piacere e sentimento, stiamo dilatando il tempo. Per contro, la fretta, la mal gestione delle attività, i sacrifici e le avversità affrontate con lamento inconsapevole restringono il tempo a disposizione, rendendo tutto più complicato di quanto non lo sia già.

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Come per il fiume, le silenziose profondità della nostra mente non sono separate da ciò che avviene in superficie. Ogni livello del fiume è formato dalla stessa acqua e va nella stessa direzione, ma il viaggio diventa più piacevole se non siamo sbattuti  qua e là dalla corrente.  Quando scopriamo che restare interiormente tranquilli e fermi annulla la pressione del tempo, faremo il passo successivo che sarà quello di programmare le attività quotidiane ricordandoci che respirare è la salvezza: ossigena il cervello, lo rende più attivo e in grado di accedere alle infinite possibilità.

Per cui, comincia a respirare. Accorgiti e respira. E più respiri consapevolmente, più ti accorgi: un meraviglioso circolo dal quale puoi lasciarti viziare con piacere.

Lucia Merico

CHIUDO GLI OCCHI E PENSO A ME

Succede che partecipi a un corso e quanto torni a casa ti percepisci diversa e anche gli altri hanno questa percezione. Ti senti spaesata, leggermente euforica e ancora non comprendi a fondo cosa sta accadendo. Tutto intorno è uguale e diverso allo stesso tempo: di fronte a un conflitto rispondi  con un silenzioso sostegno nei confronti dell’altro, anziché reagire con disappunto.

“Mi sento mutata in qualcosa dentro che non riesco a descrivere a parole. Ho un atteggiamento diverso nei confronti dei bambini e di me stessa. Sono più lenta nella comunicazione e nei modi di agire. E’ come se andassi al rallentatore concentrandomi su ogni passo che faccio. |…| è normale tutto questo?” scrive una giovane donna, moglie e madre di tre bambini piccoli, il giorno dopo aver partecipato al corso di LoveHealing.

Quando le persone intraprendono il sentiero spirituale, a volte scoprono che gli altri non li capiscono. In genere vengono accusati – spesso dietro le spalle – di essere centrati solo su se stessi o di non essere più “come prima”. La nuova etichetta che generalmente  gli viene addossata è molto simile a “Non ci sei solo tu nella vita!”, il che corrisponde alla verità se l’attenzione è esclusivamente rivolta all’ego.

Ma cosa è accaduto a livello dell’anima? Quando c’è un’espansione della consapevolezza, c’è anche il superamento dei propri confini interiori e un maggior fluire con la vita. Questa nuova percezione ci permette di unirci gioiosamente alla vita, osservandola da un punto di vista molto più ampio e che comprende anche gli altri. I segnali sono forti e chiari: chi abbiamo intorno non viene più percepito come un nemico, sentiamo la sofferenza e il loro disagio come se fosse nostro, li vediamo uniti a noi in una sorta di profonda ed emozionante empatia.  Questi sono i segnali che ci mostrano il cambiamento della nostra realtà: siamo entrati e stiamo esplorando una nuova stanza della vita, e nessuno ci può impedire di farlo: a meno che non glielo permettiamo.

Di fatto non è cambiato nulla intorno a noi ma è fondamentalmente cambiato il nostro modo di vedere, sentire e percepire, così com’è cambiata la volontà di procedere con la relazione di quel momento, che sia essa professionale, amicale o di coppia. Il nostro nuovo modo di essere verrà proiettato all’esterno e non sempre compreso, almeno in prima battuta. Creerà stupore a noi stessi: potete ben immaginare cosa accade negli altri! Sarà nostra cura accompagnare la persona aiutandola a cambiare le lenti degli occhiali virtuali con cui ci ha guardato fino a quel momento, poiché una trasformazione non viene sempre accettata a mani basse.

Cambiare l’interesse su se stessi portando la nostra attenzione a livello dell’anima, significa spostare l’attenzione da “me” a “noi”, verso una coscienza collettiva che ci collega al Tutto e ci mostra come il Tutto sia collegato a noi. A livello pratico significa cercare accordi e nuove visioni attraverso l’espansione della nostra energia personale che porta verso la riconciliazione.

Capite bene l’enorme trasformazione che, per la legge della dualità, porta al suo opposto l’altrettanto enorme paura di cambiare così tanto da perdere ciò che abbiamo. E su questo punto vi lascio con la riflessione fatta proprio ieri sera con un’Amica: “Nel momento in cui ho mollato la presa e ho smesso di accettare i soprusi, ho capito cosa volevo esattamente: essere felice! Lo stavo amando più di me stessa, e questo mi portava verso le carenze e i bisogni. Ho detto basta! Ho invertito la visione dando più attenzione alla mia vita e tutto ha iniziato a migliorare.”

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A volte non ci accorgiamo che tenendo prigionieri gli altri, stiamo imprigionando noi stessi. Le nostre mani cementate dalla paura della perdita, stringono fortemente fino a soffocare ogni sentimento: è così che muoiono le relazioni. Accorgiti!

Lucia Merico

IO SONO AD ALTA RISOLUZIONE

A volte si è portati a pensare che la vita quotidiana sia stupidamente banale.  Alcuni vincono la noia accumulando una quantità immensa di interessi, altri si spostano in continuazione da un luogo all’altro come palline impazzite, nella speranza di allontanarsi dal vuoto che sentono. Così facendo esplorano solo la superficie della vita.

Ciò che rende la vita banale è la mancanza di profondità. Possiamo scendere nel profondo solo quando spengiamo la musica assordante delle “mille cose da fare perché così mi pare di vivere”. In quel momento di profonda ricerca che comporta il fermarsi, puoi accorgerti che tutto è stranamente vitale. “Io credevo che meditare fosse noioso. Invece ho trovato nuove ispirazioni” mi confessò un amico al quale avevo suggerito la meditazione come risposta al suo stress professionale.

Nel nostro contenitore interiore che chiamiamo coscienza, appoggiamo le esperienze buie della nostra esistenza, credendo falsamente che siano tutto ciò che abbiamo. Non è così! Come la tavolozza di un pittore, che pur contenendo tutti i colori non può garantire che il dipinto che nascerà sarà meraviglioso, così la coscienza può essere accesa dal fascino e dalle piccole luci di consapevolezza che fanno brillare il nostro cammino. E la parola magica è: “Non accontentarti di ciò che hai. Aspira al meglio che tu possa immaginare”.

Da dove vieni e dove stai andando è  importante saperlo. Se stai percorrendo una via di basse aspettative, il prossimo incontro sarà un’immagine perfetta che incarna proprio le basse aspettative che … ti aspettavi!

Se diversamente, cominci a collaborare con la tua anima, scoprirai ben presto che non è necessario avere certe caratteristiche per essere ciò che vuoi essere. Semplicemente dovrai accorgerti di tutte quelle volte che avrai la tentazione di abbassare il tono della tua energia. Tu chiedi in un certo modo, l’anima dà. Eleva la tua visione, riempila di chiarezza, si disponibile ad agire e il risultato sarà in linea con quella visione in qualunque situazione.

Saldare insieme l’immagine migliore di noi stessi all’intenzione assoluta ci allinea al massimo potenziale che siamo chiamati a realizzare. Il meglio di ciò che possiamo essere è il risultato di una serie di decisioni che ogni volta si manifestano perché abbiamo rifiutato una bassa risoluzione di noi stessi.

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Fare esperienza di ciò che stai leggendo ora ti porterà oltre il confine del semplice consumatore che fa scorta di cose belle per accumulare potere. Ti renderai conto che le cose belle muovono solo la superficie dell’acqua. Ciò che invece accade quando ti tuffi in profondità verso la tua anima è la pace gioiosa di chi, aspettandosi il meglio, vive trovando il meglio ogni situazione. E le cose belle che ha accumulato assumeranno una luce diversa. Accorgiti!

Lucia Merico