MEGLIO UN NO CHE LIBERA O UN SI CHE IMPRIGIONA?

Ci sono cose, luoghi o persone ai quali permetti di indebolire la tua energia portando ai minimi termini la tua forza vitale.

Spesso c’è così tanta abitudine a convivere con questi “estintori di energia vitale” da non accorgerti dell’effetto che esercitano su di te. Come sempre, l’attenzione consapevole aiuterà a diminuirne in potere e a liberare la tua energia personale

 

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Oggi presta attenzione agli estintori di energia e scrivili su un foglio. Ti elenco quelli che erano in passato i miei personali:

  • Dire sì quando volevo dire no
  • Cercare di piacere e accontentare tutti
  • Reprimere le mie emozioni (a volte ancora utilizzato)
  • Tenermi costantemente occupata anche quando le attività scelte non mi piacevano

Ora scrivi quali sono le attività che aumentano e potenziano la tua energia. Potrebbe essere parlare con un amico, passeggiare, fare yoga, andare in bicicletta, fare giardinaggio, leggere, scrivere, andare a cena con gli amici.

Ora puoi scegliere di dire “no, grazie” se un’attività non ti piace e trovare un modo gentile per fare altro, oppure rispondere “si” esattamente come prima, con una differenza fondamentale: ora sei consapevole di cosa accade rispondendo in un modo o nell’altro.

Avere la padronanza della propria vita divenendo consapevoli di cosa potenzia o indebolisce l’energia personale, è un buon modo per essere felici e liberi. Accorgiti.

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FEAR

Conoscere le proprie paure è avere potere su di esse. Sei una “vittima” delle situazioni o invece te ne assumi la responsabilità? Sii attento prima di rispondere a questa domanda, poiché fai la differenza tra avere paura ed essere felice. Molti pensano di assumersi la responsabilità della loro esistenza anche quando, semplicemente, non corrisponde a realtà. La mentalità da “vittima” è piuttosto sottile e assume molte forme, e vittimismo e paura vanno a braccetto. Di fronte alla paura pensa questo: “La paura che sto sperimentando indica che sto crescendo e accettando le sfide della vita” Accorgiti!

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ABBI FEDE E AGISCI AL MEGLIO

Aspettarci sempre il meglio, le cose belle, l’abbondanza e la prosperità è straordinario ma potrebbe non essere sufficiente per far in modo che la vita possa donarci quanto chiediamo. C’è un altro ingrediente fondamentale che prepara il contenitore nel quale riceveremo ben presto il nostro dono, ed è “agire come se”.

Possiamo leggere tutti i libri del mondo, partecipare a qualunque corso o iniziativa che parla di prosperità, pensare e affermare in positivo, ma questo è come guardare un film al cinema. A meno che non si agisca in modo prospero nella via reale, difficilmente potrà arrivare la prosperità.

Due anni fa un amico mi mostrò un breve video sulla Lapponia e desiderai tanto andarci. In quel momento misi in modo le energie mentali immaginandomi guidare una slitta trainata dai cani in un’immensa distesa di ghiaccio. Quello fu la miccia che accese la straordinaria macchina della manifestazione. Andai in agenzia, mostrai il video e chiesi espressamente di farmi un preventivo per un safari guidato da lei ed esattamente cinque mesi dopo ero in Finlandia e stringevo la mano a Tinja Myllykangas.

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Il dubbio, le preoccupazioni, vivere nel passato non fanno che fortificare le mura della paura di non farcela. A suo modo la vita si plasma secondo le nostre aspettative, buone o cattive che siano. Per questo è bene lasciare che i nostri pensieri e le nostre azioni si esprimano con fede rilassata e incrollabile.

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Chi ci garantisce che vivremo il nostro sogno? Nessuno lo può fare per noi, ma il nostro intuito ce lo racconta e ci indica la strada. Se la preghiera, in qualunque sua forma, può assomigliare a una telefonata che facciamo a Dio per parlarGli del nostro progetto, l’intuito è la Sua risposta. Va bene ragionare con attenzione scrutando le possibilità che si possono verificare nella vita. Non va bene soppesare e misurare la situazione in modo maniacale, poiché molto spesso le soluzioni arrivano in modi e momenti inaspettati.

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Quante volte ti è capitato di pensare che avresti fatto bene a seguire il tuo intuito in una particolare situazione? Chiedere di essere guidati  e affidarsi fa risparmiare un sacco di tempo ed energie. Molte grandi imprese sono nate da un’intuizione e da una voce che ha spinto pionieri in ogni ambito professionale a “fare” anziché limitarsi a “sognare”, difficilmente chi parla di ciò che non ha si ritrova a nuotare nell’abbondanza. Aspettati il meglio, abbi fede e agisci al meglio e il solo risultato che potrai ottenere sarà il meglio che puoi immaginare. Accorgiti.

ACCONTENTATI DI QUELLO CHE HAI

“Accontentati di quello che hai”:  è una frase che molti di noi hanno sentito spesso pronunciare quando erano bambini. Io me la ricordo bene ed era mia madre a ripeterla più d chiunque altro della mia famiglia, insieme alla maestra Brambilla Pisoni, l’educatrice che mi ha istruita durante gli anni della scuola elementare. E così ho imparato ad accontentarmi. Un posto fisso, un buon stipendio, un fidanzato che poi diventa marito e preferibilmente uno o più figli come continuità della specie.  Sapevo quello che volevo? Certamente e la storia era ben diversa: immaginavo di volare e viaggiare in giro per il mondo, ma avevo scelto di accontentarmi e “viaggiare volando in giro per il mondo” non era contemplato tra gli argomenti preferiti della mia famiglia. E così pian piano ho smesso di sapere cosa volevo per me ed ho iniziato ad accettare una realtà più comoda e che mi permettesse di adeguarmi alle circostanze del momento. Ogni tanto mi ribellavo per poi tornare dentro lo spazio che conoscevo diventando così quella “originale e con le idee strane in testa”.

Non ho mai smesso di pensare di poter volare intorno al mondo e un giorno ho iniziato. Il mio primo viaggio a 21 anni: Milano – Colombo nello Sri Lanka con tappa alle Maldive. Trentacinque giorni immersa in una cultura totalmente differente dalla mia quotidianità , dove assaggiavo ogni cosa mi venisse proposta e con una curiosità di sapere e conoscere che superava di gran lunga la soglia della paura. Individuo in quel viaggio il momento in cui è iniziato il cammino interiore e una ricerca di “qualcosa” che fosse differente da ciò che sperimentavo quotidianamente.

Successivamente, quando incontrai il mio primo maestro spirituale, mi disse che  le cose grandi hanno spesso inizio da un’insoddisfazione e il desiderio di qualcosa di diverso. La sfida sta nel trasformare i nostri desideri intensi e le nostre insoddisfazioni mutandole in uno scopo che ci dà la carica e che ci appassiona.

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E così avviai il processo di ricerca. Se anche tu vuoi fare esperienza,  puoi preparare un elenco delle cose che desideri nella vita e poi elimina quelle che, a lungo termine, non ti serviranno. Per facilitare la scelta puoi porti questa domanda e rispondere: “Questo tenderà a fare di me una persona migliore, più forte e più efficiente?”.  Quando trovi quel desiderio che racchiude tutto i tuoi ideali, risulta più facile tralasciare le cose non essenziali della vita, come fosse un granello di sabbia che si trova al centro di ogni perla e attorno al quale si raccoglie il materiale perlaceo.

Metti la tua Idea al centro della vita e falla crescere, depositando e costruendo intorno ad essa una ricchezza alla quale ogni persona potrà attingere. Accorgiti.

GRATITUDINE

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Tradizionalmente la preghiera consiste in sincere invocazioni a Dio seguite dall’espressione finale “E così sia”. Di fatto molto spesso sembrano avere scarso potere in quanto formulate nel dubbio. C’è una specie di ironia nella preghiera convenzionale ricca di suppliche e desideri: la mancanza di fede. La vera fede è semplice: è la conoscenza che con certezza  qualcosa sta accadendo, che sta provvedendo proprio in questo istante.  Quando le preghiere diventano delle occasioni per ringraziare di un aiuto che ancora non è avvenuto, cessano di essere un rituale mistico con cui speriamo che Dio si accorga di noi e diventano un processo di co-creazione con scopi ben precisi e definiti.

E’ nella “sensazione di essere agiati” che trova risposta la preghiera e si manifesta un risultato. L’universo è fatto di leggi e ordine e non dovrebbe esserci nulla di mistico nel ricevere risposte alle nostre preghiere. E’ un processo tutt’altro che misterioso e che procede con le stesse dinamiche di una qualunque realizzazione materiale come la costruzione di un edificio o una nuova strada. Chi conosce a fondo le dinamiche e i meccanismi della mente sa come fare a pregare in “modo scientifico”.

Ciascuno di noi dovrebbe godere di salute e prosperità come normale espressione della vita.  Il problema è che la maggior parte della gente non sa di avere a disposizione mezzi di sostegno invisibili come la preghiera formulata consapevolmente. Chi ne è a conoscenza non cadrà mai in una crisi nervosa se il conto va in rosso, se perde il lavoro o se una relazione finisce: comprende che il momento di difficoltà è un messaggio per rimettersi in sintonia e riacquistare familiarità con la legge universale della prosperità.

Agisci in una spiritualità che sia completamente tua dove utilizzi parole che hanno senso per te, dove c’è sempre un momento di gratitudine espressa e un “e così sia” alla fine. Ciascuno di noi merita abbondanza, vitalità, salute, prosperità, gioia, serenità e amore. Per questo con fede e gratitudine auguro a tutti voi tante meravigliose esperienze felici che riempiono il cuore, nella certezza che lo stesso dono mi viene restituito. E così sia.

PREZIOSITA’

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Quando è stata l’ultima volta che hai detto a chi è accanto a te “Sei prezioso per me –  Sei importante per me” Dare per scontato non è buona cosa: la vita non è per niente scontata. Insegna agli altri come trattarti: occupati di loro come vorresti che loro si occupassero di te. Ricorda sempre che estendere agli altri significa estendere a te stesso. Accorgiti!

TU SEI ME

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C’è una domanda, alla quale rispondo sinceramente, che ogni tanto mi pongo e che mi aiuta a guardare nella direzione della pace: “Come mi comporto con le persone intorno a me, cosa penso di loro, come le tratto?”. In questo modo ricordo a me stessa di fare agli altri ciò che vorrei fosse fatto a me.