IL VALORE DELLA SINCERITA’

walkingcoaching.png

Qual’è il dono che porta ad esprimere sincerità in generale e in particolare noi stessi? La conoscenza, la direzione in cui stiamo andando. Comprendiamo il punto in cui siamo e questo ci permette di migliorare ogni condizione perché se conosciamo le nostre ombre conosceremo anche la luce che le proietta. La sincerità è l’esatto opposto delle scuse che mettiamo davanti alle situazioni quando non riusciamo a valutarle con attenzione e a decidere se sono davvero convenienti per noi.

Sarà successo a molte di voi di avere un sogno e volerlo realizzare ma per mille motivi e quasi tutti legati alla paura della perdita lo avete messo da parte. Voler bene non è sinonimo di lasciar perdere. Possiamo trovare lo spazio sia per realizzare i nostri sogni che per essere amate.

Ecco il valore della sincerità e dell’onestà con sé stesse, un gioiello prezioso al quale abbandonarci. E quando si tratta di essere sincere e oneste con gli altri, è bene ricordare che c’è un tempo e un modo per dire ciò che ci sta a cuore. Potrebbe essere utile saper cogliere anche la sensibilità dell’altro perché il “troppo presto” o “troppo brusco” è spesso il modo migliore per fare esperienza del senso di colpa. Piuttosto trovare il modo per essere d’aiuto all’altro affinché possa trovare la sua apertura così da poter ricevere una verità, e possiamo farlo solo esprimendo i nostri sentimenti con amore e rispetto.

La sincerità e l’onestà non hanno bisogno di un pulpito: non è di chi le predica ma di chi la pratica. I nostri sentimenti e i risultati che otteniamo, sono la cartina di tornasole della nostra verità: non possiamo mentire di fronte ai fatti, non così a lungo come crediamo. A meno che non abbiamo deciso di passare le giornate chiudendo gli occhi di fronte alla vita stessa.

Puoi essere informale e libera da etichette osservando qual’è il segreto dentro di te così nascosto da non aver mai osato rivelarlo perché temi fortemente il giudizio altrui. Pensa che sollievo sarebbe se potessi liberarti del suo peso, dichiarando al mondo la tua ambizione. Così facendo cosa accadrebbe? Ci metteresti la faccia e quando esponi il tuo sogno ai quattro venti, si mettono in moto energie potentissime che ti spingono verso di esso. Contrastarle significa soffrire. Lasciarsi andare ad esse significa compiere azioni, una dopo l’altra, giorno dopo giorno, e poi sbagliare e correggere, cadere e rialzarsi, ricalcolare il sogno e rimettersi in moto.

Alcune di noi considerano tutto questo una perdita del loro prezioso tempo. Io penso che sia una perdita dei vantaggi che il lamento e il vittimismo offrono a ciascuna di loro. Hai letto bene! Il ruolo della vittima sacrificale è conveniente poiché si formerà intorno ad essa un sostegno fatto di compatimento che diventa una corazza di protezione nei confronti della felicità. In questo modo il volano del lamento si mette in moto per garantire una continuità di situazioni e  persone che – a turno – potranno garantire l’infelicità.

Non c’è bisogno di stravolgere la propria vita con gesti eroici per essere libere. Bastano piccoli moti quotidiani. La vita ama la semplicità

Oggi o al più tardi domani trova un luogo, se ti piace nella Natura, dove poter stare con te stessa, sola con il tuo cuore e l’universo. Quando ti senti pronta, sussurra il tuo segreto o il tuo sogno nella sincera richiesta che l’aria intorno a te lo possa sollevare così da sentirti leggera e in pace. Ascolta e godi di questa leggerezza, apri le braccia e immagina tu stessa mentre finalmente ti sollevi libera. Scrivi ciò che hai provato e una piccola azione da compiere in quella stessa giornata.  E’ una piccola cosa che porta con sé la potente e grandiosa energia del fare.

Ed è proprio la Natura l’ambiente che ho scelto da qualche anno dove tenere le sessioni di coaching. Le WalkingCoaching – così chiamo gli incontri individuali di crescita personale e spirituale – sono momenti nella Natura dove ritrovare sé stesse e dirigere la tua energia nella direzione della felicità. E’ un’esperienza che coinvolge tutti i sensi con un risultato finale davvero straordinario!

LA MENTE COSCIENTE

«Sarebbe piuttosto facile controllare la mente se i pensieri coscienti fossero gli unici con cui ci dobbiamo confrontare. Tuttavia e contrariamente a questa auspicata facilità, la mente cosciente è solo la punta del grande iceberg della coscienza. Sepolto nel subconscio così profondamente da sfuggire persino a un riconoscimento cosciente, esiste un vasto stuolo di desideri insoddisfatti e tendenze irrisolte, che spesso insorgono contro qualsiasi obiettivo cerchiamo di raggiungere consapevolmente.

Un amico si trovava in Pakistan durante la guerra indo-pakistana. Dato che gli aerei indiani mitragliavano le autostrade, il pullman sul quale viaggiava dovette cambiare il suo percorso. A un certo punto, il veicolo si impantanò nel letto del fiume.

L’autista chiese ai passeggeri di scendere a spingere.

Un quarto d’ora dopo, il veicolo non si era mosso di un solo centimetro. Perplesso, l’autista fece un passo indietro per osservare costa stesse succedendo.

Con sorpresa, vide che metà del passeggeri stava spingendo l’autobus dalla parte posteriore, come egli aveva stabilito, mentre l’altra metà stava spingendo con altrettanto impegno dalla parte anteriore!

Quanto spesso manifestiamo la stessa tendenza! Pur impegnandoci sinceramente a un certo livello della nostra coscienza per raggiungere un obiettivo desiderato, a un altro livello riusciamo a resistere ai nostri stessi sforzi.

Mentre lavoriamo sodo potremmo desiderare di non dover lavorare affatto. Forse, in ufficio, continuiamo a guardare l’orologio o ci ritroviamo a sognare a occhi aperti. Forse diciamo a noi stessi che – in ogni caso – il lavoro che stiamo svolgendo ora è del tutto inutile. Oppure sprechiamo energia soffermandoci mentalmente su tutte le altre cose che preferiremmo fare o pensando in anticipo ai risultati che desideriamo dal nostro lavoro, invece di concentrarci sul compito del momento.

Possiamo ottenere grandi risultati nella vita se ci discipliniamo a fare una cosa alla volta, a farla con tutto il cuore e a non lasciarci distrarre dalle preoccupazioni per tutto quello che vorremmo ancora realizzare o che vorremmo aver realizzato in passato.»

(dal libro “Attrarre la prosperità” di swami Kriyananda)

15.png

Oggi dedica un momento per fare chiarezza relativamente a un’area della tua vita che vuoi migliorare in questo momento, descrivila dettagliatamente mettendola nero su bianco e poi rispondi a queste domande:

  • Pensa per un attimo che la colpa non esiste. Esiste solo la responsabilità di poter scegliere e decidere quello che vuoi. Qual è la tua responsabilità in questo momento che ha manifestato la tua vita esattamente com’è?
  • Tra le infinite possibilità che un evento si possa manifestare, quale potrebbe essere il prossimo più probabile per migliorare la tua vita?
  • Per avere ciò che vuoi, chi dovresti essere?
  • Conosci qualcuno che ha raggiunto la condizione che desideri? Come pensi l’abbia ottenuta?

Ora che hai fatto un po’ più di chiarezza, passa all’azione:

  • Rivedi il tuo obiettivo
  • Pensa a cosa ti serve per cominciare a realizzarlo e scrivilo sottoforma di elenco
  • Pensa a come e dove trovare ciò che ti serve per compiere il primo passo verso il tuo obiettivo e scrivilo
  • Ora pensa alla prima azione che compirai subito o nei prossimi giorni per iniziare la fase di avvicinamento al tuo obiettivo, scrivila sull’agenda e mettiti nella condizione di agirla.

Bene, ora che hai letto con attenzione, ti manca l’ingrediente più importante per iniziare la tua nuova storia: A.I.C. Alzare Il Culo. Accorgiti!

UN ATTIMO PRIMA DI DORMIRE

Le affermazioni sono armi potenti nelle mani di chiunque le sappia utilizzare con intelligenza. Usate in modo sciocco, possono diventare la maniera per nascondere sotto il tappeto le proprie debolezze e ostacoli, anziché affrontarli.

L’uso saggio dell’affermazione può essere uno dei mezzi per affrontare quelle piccole curve nelle quali costantemente ci infiliamo e che rallentano il nostro cammino verso una qualunque realizzazione.

IMG_0920 (2)

Un’applicazione molto potente dell’affermazione è il suo utilizzo un attimo prima di addormentarsi e al risveglio. Forse ti sarà capitato di notare che se ti addormenti con pensieri qualitativamente bassi, al tuo risveglio sei stanco e spossato. Se per contro, nonostante tu abbia avuto una pessima giornata, ti addormenti pensando che  al tuo risveglio tutto sarà migliore, con molta probabilità ti sentirai certamente meglio.

Quando vuoi affermare qualcosa, prendi l’abitudine di farlo prima di addormentarti. Come promemoria, scrivi un biglietto e attaccalo alla spalliera del letto, o sulla lampada del comodino, o in un posto dove lo puoi guardare quando hai la testa appoggiata sul cuscino con l’intento di portare quel pensiero con te nel sonno. La mattina seguente, al tuo risveglio, pratica nuovamente la tua affermazione e potrai accorgerti che la tua vita cambierà sensibilmente.

Come sempre fare esperienza è il solo modo per verificare i risultati. Accorgiti.

LIBERAMENTE

C’è chi sottovaluta e confonde la ricerca spirituale relegandola semplicemente alla religione. In realtà c’è un aspetto ben più esteso e “conveniente” che può essere preso in considerazione e che va al di là di qualunque dogma precostituito: la conoscenza di sé stessi.

Proprio così: nella ricerca e nella volontà di conoscere Dio, paradossalmente, raggiungiamo la conoscenza di noi stessi. Nei passaggi difficoltosi della vita c’è l’essenza della conoscenza di sé stessi poiché è proprio in quei momenti che possiamo trovare un “come” adatto a una nuova visione della situazione.

Senza ombra di dubbio per fare questo, dobbiamo averne la volontà. E se la volontà è ferma nel voler trovare una via d’uscita, se è costante e priva di ombre, se la mente e il cuore sono in connessione ecco che la via d’uscita arriva. E’ nel riporre la fiducia di riuscire che troviamo la strada verso una visione propositiva.

IMG_0910

Allo stesso modo, se la fiducia è riposta nel lamento inconsapevole, nella lagna mortale, nella tedia di quanto il mondo è cattivo e tu buono, brutale e tu vittima della situazione, se la colpa di ciò che accade è degli altri anziché essere una tua responsabilità, anche in questo caso la perfezione del dare e ricevere si manifesta. Avrai ciò che credi di meritare: sempre!

C’è una condizione che raramente viene insegnata in età d’apprendimento: la libertà è nella mente. E’ il pensiero a rendere liberi o schiavi, elevare o distruggere, a sorridere o piangere. Puoi trovare un sorriso all’interno della battaglia perché un pensiero d’amore ti ha attraversato la mente.

Essere mentalmente liberi anche quando le circostanze sembrano dire l’esatto contrario, costituisce l’essenza della maturità di una persona. E’ l’aiuto per “venirne fuori” quando tutto sembra crollare intorno, la forza per nutrire i muscoli che portano al successo verso gli obiettivi tanto desiderati, la chiave per aprire il “cassetto dei sogni” e cominciare a realizzarli, uno ad uno. Questo è un punto di vista dal quale puoi partire per vivere la tua giornata con più serenità. Accorgiti!

OGNI COSA CHE ACCADE E’ BENE PER ME E PER LA MIA FELICITA’

Nel tessuto della vita siamo tutti energeticamente connessi e appartenenti all’Universo. E’ un concetto che può risuonare difficile da credere per alcune persone, ma è ciò che sperimentiamo – consapevolmente e inconsapevolmente – ogni sacrosanto giorno.

Facciamo agli altri ciò che crediamo sia stato fatto a noi. Coloro che chiamiamo  “altri” in realtà sono un riflesso di ciò che siamo. Per esempio, se una persona cresce con l’idea che “la vita è complicata” tenderà a trovare il mondo per sperimentarlo incontrando persone che -per esempio- gli complicano le situazioni: e la stessa cosa vale anche per chi ha l’idea che la vita sia semplice, facile, divertente.

IMG_0906 (2)

C’è un solo modo per migliorare la propria esistenza:cominciare a prendere in considerazione che ogni cosa che accade a te e alle persone intorno a te ha un senso, un motivo, un significato. Le persone non si incontrano “per caso”, gli avvenimenti non accadono “per caso”. Tutto avviene per uno scopo: mostrarti una strada diversa,  aiutarti a divenire più forte, farti comprendere l’importanza di come impieghi il tuo tempo.

Una situazione tragica può diventare un punto focale attorno al quale trovare una soluzione e da lì scoprire che hai fatto qualcosa che pensavi di non poter fare: gli eventi lasciano sempre un arricchimento, se li sai guardare dalla giusta prospettiva.

– Ogni cosa che accade è bene per me e per la mia felicità
– Sono sempre nel posto giusto e al momento giusto
– Più amo me stesso, più gli altri mi amano, più sono in grado di amare

Accorgiti!

CHE VITA INCASINATA!

Che vita incasinata! Alcuni di noi hanno talmente tanta confusione in testa da dover scavalcare i pensieri, proprio come in una stanza presa d’assalto da oggetti e ogni genere di indumenti buttati a casaccio qua e là.

C’è una storiella zen che parla di un uomo d’affari e del suo maestro. L’uomo d’affari desidera diventare illuminato, perciò si reca dal maestro zen il quale offre all’uomo del tè. Versa il tè nella tazza e continua a versare finché trabocca e cola sul pavimento.

L’uomo d’affari, parecchio turbato, grida al maestro: “Ma cosa stai facendo?!”

Il maestro zen,con calma serafica, risponde: “Questa tazza è come la tua mente: è troppo piena! Dev’essere svuotata perché tu possa raggiungere l’illuminazione”.

IMG_0827.PNG

Dedica quindici minuti al giorno per svuotare la mente e se ti sembrano tanti significa che ne hai proprio bisogno.  Creati un posto tranquillo dove poterlo fare. Se ti è possibile spegni il telefono e ogni tipo di distrazione. Siedi tranquillamente. Respira. Se ti sopraggiunge un pensiero, non incoraggiarlo e non rimuoverlo. Lascialo fluttuare come una nuvola. Svuotati.

E’ stimato che abbiamo circa sessantacinquemila forme di pensiero che ogni giorno occupano la nostra mente. Immagina che ciascun pensiero lascia una traccia, più o meno importante. Certamente un po’ di ordine è doveroso, non trovi?  E se decidi di dedicare del tempo a svuotare la mente, non domandarti cosa dovresti pensare. Siediti tranquillo e semplicemente lascia che sia. Accorgiti!

DARK ZONE

Spesso scartiamo le nostre zone d’ombra considerandole un limite anziché delle meravigliose opportunità. Ci sono infinite ricchezze racchiuse in esse, una conoscenza che va quanto prima valutata.

Le energie di giusto e sbagliato, buono e cattivo, bene e male, grande e piccolo fluttuano da una parte all’altra della nostra esistenza a seconda di come scegliamo la loro importanza. Ognuno di noi, nel corso della vita, ha modo di fare esperienza di momenti in cui si è sentito buono, altri cattivo, oppure giusto o ingiusto, in alcuni momenti una persona generosa e in altri tirchia, capace o incapace e così via.

IMG_0826.PNG

Non erano due persone a interpretare le emozioni: siamo sempre noi e tutti passiamo da questa esperienza, continuamente. L’errore che genera sofferenza è appiccicare un’etichetta che definisce una cosa oppure l’altra: noi non siamo questo o quello ma siamo entrambe le cose.

Apprezzare se stessi solo quando si é come vorremmo essere, è negare una parte di noi che fa perdere la connessione con l’amore. E quando perdiamo questa connessione, il mondo risponde  facendoci vivere l’esperienza della solitudine e dell’abbandono.

Se dunque vogliamo essere riconosciuti come persone degne di essere amate e apprezzate, dobbiamo cominciare ad amare quelle parti di noi che abbiamo provveduto a scartare. Se vogliamo essere ascoltati dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltarci inglobando anche la voce che denigra e giudica.

Ciò che sperimentiamo nella vita è ciò accettiamo dentro di noi, nella mente, e in essa ci sono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per essere felici. E’ questo il modo con cui rendiamo concreta e solida la realtà interiore. Allontanarci dalle emozioni sgradevoli equivale a separare una parte di noi che inevitabilmente vorrà essere considerata.

Accettazione è la parola adatta per questo passaggio per poter ogni volta  rinascere a nuova vita. Accorgiti.