IL PERDONO LIBERA TUTTI

DIstrazione

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Intrappolato tra due rami incandescenti e con le ali morse dalle fiamme, c’era un’aquila bruna. Raffi si avvicinò. Riconobbe quel becco e quegli occhi. Erano quelli di uno degli aquilotti che in passato l’avevano deriso.
Raffi esitò qualche istante. Qualcosa lo tratteneva. Ancora una volta nel suo cuore riecheggiarono le parole di Chouka.

“Hai sofferto per il loro giudizio, ma tu stesso ora stai giudicando. Giudichi loro, come loro giudicavano te e come tu giudicavi te stesso. Non sei ancora riuscito a liberarti da quel giudizio e non ha ancora imparato a perdonare. Ci penserà l’esistenza a crearti le opportunità per farlo…”

E ora l’esistenza gli metteva di fronte quell’aquila morente … Raffi sospirò più volte, infine sbattè gli occhi, l’afferrò con gli artigli, richiamò a sé le restanti forze e la trascinò fuori dalle fiamme.

Quella sera mentre veleggiava all’orizzonte, provò una sensazione nuova. Qualcosa in lui era per sempre cambiato.

(Raffi l’aquila bianca)

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L’AQUILA SUL TETTO DEL MONDO

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Io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa

. [Rudolf Nureyev]

Io mi sento così ogni volta che preparo un corso, scrivo sul blog, sono in una sessione di coaching, tengo un seminario, parlo con la gente, leggo un libro, viaggio e volo.

Questa è la mia vita, ricca di ogni meraviglia e dalla cui ricchezza nasce sempre qualcosa di nuovo: un’idea, un’amicizia, un incontro, un sorriso, un articolo. Io vivo così mettendo ciò che sono a disposizione degli altri e rinnovandomi continuamente attraverso di loro. Ogni persona che incontro è una benedizione. Attraverso ogni persona accumulo ricchezze di ogni genere. Attraverso ogni persona imparo e apprendo, trasferisco le mie conoscenze e nel acquisisco di nuove. Ogni incontro è un incontro sacro. Un’anima che si unisce a un’altra in un susseguirsi di abbracci che hanno il sapore della conoscenza.

Conoscere, imparare, costruire, rinnovare, trasferire ed esultare, per ricominciare tutto daccapo infilando perle, tutte preziose, nella collana della vita. Se mi domando cosa vorrei cambiare rispondo: “Nulla. Non cambio la perfezione di essere dove voglio essere facendo quello che voglio fare”

Grazie Dio per ogni giorno regalato!

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SEI PRONTO A PERMETTERTI DI AVERE?

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“Supponiamo che abbiate l’ambizioso desiderio di diventare una star o un milionario. Ma siete veramente pronti a concedervelo? Di solito le persone credono che la gloria, i soldi o il potere siano appannaggio di pochi eletti. Ma chi li sceglie, questi eletti? In primo luogo essi stessi e solo poi tutti gli altri! Se sognate qualcosa ma non siete pronti a concedervelo, non lo otterrete sicuramente.
Supponiamo che vogliate diventare ricchi. Siete sicuri di essere pronti a ricevere questo regalo della sorte? Certo, se qualcuno offrisse un milione “superfluo”, ognuno di noi lo prenderebbe senza problemi e senza grandi difficoltà, tanto più che la ricchezza non guasta la vita, come a volte cercano di insegnarci certi film edificanti. Ma non si tratta di questo. Allora, siete pronti a prendere questo milione? Forse state pensando che il milione dev’essere guadagnato, sudato? No, non avete capito. Siete pronti semplicemente a scegliere? Siete pronti a permettervi di avere?.”

Questo estratto del libro di Zeland mi fa riflettere su un argomento che ho toccato molto spesso nella mia vita, sia personalmente, sia durante i corsi. Ed è proprio a un corso tenuto molti anni fa al quale va la memoria e dove uno degli studenti aveva il desiderio di possedere una barca a vela. Stimolato dalle tecniche e dal fatto che, a volte, vogliamo fortemente qualcosa ma non siamo pronti a riceverla, sosteneva che, nel suo caso, le cose non stavano così: lui voleva la barca a vela e l’avrebbe avuta perchè nelle sue visualizzazioni riusciva a immaginarla nel dettaglio.

A quel punto gli chiesi di fare un piccolo esercizio: chiudere gli occhi, immaginare la barca a vela di fronte a lui e salirci sopra. Ricordo bene il suo viso diventare rosso di rabbia, le labbra contrarsi come in uno sforzo e d’improvviso i suoi occhi spalancarsi, attoniti, come se avessero visto un fantasma, e dalla sua bocca uscire queste parole: “Non riesco a salire sulla barca!”

Il problema era proprio questo! Pur immaginando la barca nel dettaglio mentre solcava il lago, leggera, con le vele spiegate … a bordo non c’era nessuno! Si stava impedendo di averla. Abbiamo trovato insieme quali fossero gli ostacoli e, come sempre accade, la mancanza di fiducia era l’ostacolo principale che ha superato con facilità utilizzando la tecnica del fare.

La prima cosa che ha fatto, appena rientrato dal corso, è stata quella di andare da un concessionario nautico e vedere, toccare, salire e provare in acqua la barca del suo sogno. Da quel momento sono iniziate a susseguirsi una serie di perfette sincronicità che lo hanno portato a salire sulla sua barca esattamente un anno dopo. E’ stata una grande lezione per me.

“Se hai un sogno, offriLo a Dio e chiedi a Lui come e cosa fare per realizzarlo. Questo è il suo compito: portare Amore nella vita di ognuno di noi”

… E ricordati di lasciarti andare al fluire della Vita …

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PICCOLO SFORZO, GRANDE RISULTATO!

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La volontà diventa forza quando calma e determinazione si fondono: diversamente perdi la concentrazione necessaria per arrivare dove vuoi. Per imparare ad avere una percezione più ampia delle emozioni, devi iniziare ad ascoltarle. A volte arrivano intense, pronte per essere colte e altre volte sono così impercettibili e impaurite da camminare così leggere senza neppure essere notate.

Sono le percezioni a fare la differenza nella vita e se lasci abbandonate a se stesse, produrranno risultati inconsapevoli. Essere presenti alle proprie emozioni significa riconoscersi come esseri capaci di creare la propria esistenza assumendosi la responsabilità di ciò che accade, potendo in questo modo cambiare direzione ogniqualvolta si ha volontà di farlo.

Diventa causa delle tue giornate e l’effetto arriva di conseguenza nessuna impresa può essere raggiunta senza l’entusiasmo necessario per innaffiare e far crescere il tuo sogno. Sii consapevole delle azioni che compi e sopra ogni cosa assumiti la responsabilità, sviluppa il potere della costanza e quando decidi di dare vita al tuo più piccolo sogno, vai fino in fondo.

La Vita ti chiede un piccolo sforzo rispetto a ciò che ti può dare e che ogni giorno ti dà quando la mattina apri gli occhi ad Essa: questo lo voglio ricordare per me e per voi. Per rimanere sulla cresta dell’onda un surfista sa di aver bisogno di equilibrio, tempismo e costanza … e una buona dose di coraggio, a volte … C’est la vie!

Ricorda: il successo è qualcosa che si diventa non qualcosa che si raggiunge: quando sei tu a diventare il successo puoi facilmente riconoscere che ogni situazione può essere trasformata a tuo vantaggio. Ogni situazione!

Lasciati andare al fluire della Vita …

GLI ALBERI

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Da sempre amo la natura e in particolare gli alberi: in primavera quando rinascono a nuova vita così come in autunno, prima di addormentarsi.

Come ogni altro essere vivente, anche gli alberi hanno i loro Angeli: sono i Deva, la coscienza Divina delle piante, lo Spirito dell’albero, che abita la loro parte sottile. Alberi come ossigeno di vita, come amici dell’uomo ai quali forniscono nutrimento con i loro frutti, legno per le case, per il fuoco, per i mobili: alberi che contengono il terreno durante le inondazioni, che fanno da rifugio per le piccole creature della foresta, alberi per la bellezza della nostra Terra.

Ci può essere scambio tra esseri umani e alberi? Io credo di si, uno scambio discreto e sottile, spesso impercettibile, che necessita di sviluppare sensibilità e credo. Una volta stabilita la connessione gli alberi sono in grado di trasmettere e comunicare in maniera discreta per non provocare timore a chi ancora non e’ pronto alla loro presenza.

Si narra che lo Spirito, il Deva degli alberi si manifesti come principio femminile, a volte assumendo perfino un aspetto del tutto umano, in forma di bellissime fanciulle: per questo motivo molti alberi sono oggetti di culto e venerazione.

Favole, fantasie? Poco importa per chi conserva lo spirito bambino di chi osserva curioso e gioca con la vita. E con questo spirito che si è in grado di interagire con loro, ascoltarne i racconti di terre lontane e talvolta storie personali, affascinanti e coinvolgenti che possono aiutare nei momenti meno rosei.

Quando hai bisogno di lasciar andare la confusione o quando vuoi risposte alle tue domande … o semplicemente per ritrovare l’armonia, trova un momento per camminare nella natura, guardandoti intorno. Scegli un albero e siediti con la schiena appoggiata al suo tronco: rimani lì, semplicemente, ponendo le domande e attendi la risposta. Potresti stupirti di come la natura sia un valido sostegno in particolari momenti della Vita: e quando hai terminato ringrazialo e lascia qualche briciola di pane sulle sue radici.

Lasciati andare al fluire della Vita …